Cammariere: un connubio di eleganza e ironia nella sua musica

Diletta Rossi

Agosto 2, 2025

La serata di ieri, 25 aprile 2025, ha visto Piazzetta dei Corallini gremita di persone per il concerto di Sergio Cammariere, protagonista del Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo. Questa manifestazione, negli ultimi anni, ha ampliato il suo raggio d’azione, integrando generi musicali diversi alla tradizionale proposta di musica cameristica, con l’intento di attrarre un pubblico sempre più vasto. L’affluenza di ieri sera è stata una chiara dimostrazione del successo di questa strategia, e si prevede che l’entusiasmo continui anche per il prossimo evento, previsto per venerdì, quando salirà sul palco Stefano Bollani.

Sergio Cammariere e il suo stile unico

Sergio Cammariere, cantautore di spicco, ha presentato un repertorio caratterizzato da uno stile unico, che trae ispirazione dal jazz e incorpora elementi di musica sudamericana. La sua abilità come pianista è indiscutibile; si distingue per la tecnica raffinata e l’improvvisazione creativa. La sua voce, pur non essendo potente, si rivela estremamente versatile e viene utilizzata in modo intelligente per esaltare le diverse sfumature timbriche delle sue canzoni.

Collaborazione con musicisti di alto livello

Durante il concerto, Cammariere è stato affiancato da due musicisti di alto livello: la violoncellista Giovanna Famulari e il sassofonista Daniele Tittarelli. Insieme, hanno alternato brani vocali a pezzi strumentali, mescolando nuove composizioni a successi storici, come “Tempo perduto“, presentato al Premio Tenco nel 1997. Il pubblico ha potuto apprezzare canzoni ricche di poesia, come “La canzone dell’impossibile” e “Tema di Malerba“, oltre a brani più leggeri e divertenti, come “Cantautore piccolino“, il cui testo fa riferimento a celebri artisti della musica italiana, da De Gregori a Dalla.

Il gran finale e l’incontro con il pubblico

L’atmosfera si è scaldata ulteriormente durante il gran finale, con diversi bis, tra cui “Dalla pace del mare lontano“, un brano che si erge come un forte inno contro la guerra. Poco prima dell’inizio dello spettacolo, Cammariere ha partecipato a un’iniziativa del festival, rivolta in particolare ai giovani studenti della zona, dove ha avuto modo di interagire con il pubblico e anticipare alcuni temi del suo recital, offrendo un assaggio di alcune canzoni incluse nel programma.

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