Al Lido Matarrese si celebra il Carnage, tradizione di famiglia in festa

Diletta Rossi

Agosto 1, 2025

Gianluca Matarrese torna al Festival di Venezia nel 2025 con il suo nuovo film “Il quieto vivere“, presentato come Evento Speciale alle Giornate degli Autori. La pellicola, che segna la sua quarta partecipazione al festival, narra una faida familiare ambientata in un remoto borgo della Calabria, utilizzando un cast completamente autentico. I protagonisti sono infatti i membri della sua famiglia: Maria Luisa Magno e Imma Capalbo, cugine tra loro, insieme alla madre di Matarrese, Carmela Magno, e alle zie Concetta e Filomena. A completare il gruppo ci sono anche i cugini Sergio Turano e Giorgio Pucci, oltre a tutti i parenti del Cozzo.

La trama del film

La trama del film si concentra su un vero e proprio scontro familiare, in particolare tra due figure femminili. Da un lato troviamo Luisa, una cinquantenne che vive in conflitto con il mondo, caratterizzata da tacchi alti e un desiderio di emergere anche sui social. Luisa si destreggia tra lavori precari e la cura dei suoi figli e nipoti. Dall’altro lato c’è Imma, la cognata di Luisa, una donna più tradizionale che vive al piano inferiore e che rappresenta la sua antagonista sia nella vita quotidiana che in condominio.

Le festività natalizie

La storia si sviluppa durante le festività natalizie, un periodo che spesso porta alla luce tensioni e conflitti all’interno delle famiglie. Le due donne, impegnate in interminabili pranzi e fritture, si affrontano in un clima di denunce, insulti e sospetti, mentre le tre adorabili zie anziane tentano, con la loro saggezza, di riportare la calma tra i membri della famiglia.

Il lavoro di Matarrese

Matarrese descrive il suo lavoro come un mix di documentario, finzione e teatro, creando un ambiente chiuso e iper-reale dove ogni litigio si trasforma in una performance e ogni pasto diventa un campo di battaglia. Con un approccio ironico e al contempo crudo, il regista esplora quel momento delicato in cui la tragedia può ancora essere evitata, suggerendo che forse il cinema ha il potere di cambiare il corso degli eventi. Il film è stato scritto insieme a Nico Morabito ed è una co-produzione tra Faber Produzioni e Stemal Entertainment, in collaborazione con Rai Cinema, Elefant Films e RSI, con la produzione di Donatella Palermo e Alex Iordachescu.

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