In occasione del 45° anniversario della strage alla stazione di Bologna, l’Accademia di Belle Arti ha presentato ‘Ababo Human per 2 agosto 1980’. Questo progetto espositivo, realizzato in collaborazione con il Gruppo FS Italiane, l’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage, il Comitato di Solidarietà alle Vittime delle Stragi e il Comune di Bologna, si propone di mantenere viva la memoria di un evento tragico che ha segnato la storia del Paese.
Dettagli dell’esposizione
L’esposizione, che si svolge nella Hall Alta velocità della stazione sotterranea di Bologna Centrale, è composta da quattro distinti interventi artistici. Tra questi, spiccano venti ritratti di vittime, un omaggio al ruolo dell’autobus 37, una lettura sonorizzata del testo ‘Voglio un paese’ di Andreas Flourakis, un poeta e drammaturgo greco contemporaneo, e il progetto Poster for the City. L’allestimento rimarrà visibile fino al 7 agosto e sarà accompagnato da testi di Mili Romano e Carlo Branzaglia, offrendo così un’esperienza immersiva e riflessiva ai visitatori.
Iniziative di commemorazione
L’Accademia di Belle Arti di Bologna non è nuova a iniziative di commemorazione riguardanti l’attentato del 2 agosto 1980, che ha causato la morte di 85 persone e il ferimento di oltre 200. Tra il 1997 e il 2005, l’istituzione ha promosso il progetto di public art Accademia di stazione, curato da Mili Romano e Roberto Daolio. Dal 2014, inoltre, una serie di manifesti dedicati alla strage sono stati sviluppati dal corso di Design grafico dell’Accademia, nell’ambito del progetto Poster for the City, ideato da Danilo Danisi.
Commento del direttore
Enrico Fornaroli, direttore dell’istituto, ha commentato l’importanza di questa iniziativa, sottolineando come l’Accademia di Belle Arti stia avviando una nuova e profonda riflessione sul drammatico evento del 2 agosto 1980. Grazie alla collaborazione con il Gruppo FS Italiane, l’arte diventa un mezzo per preservare la memoria storica e promuovere l’impegno civico. La mostra trasforma un luogo di transito quotidiano per migliaia di persone in uno spazio espositivo carico di significato. Questo progetto si inserisce nel percorso di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), che si sta impegnando nella valorizzazione delle stazioni, trasformandole in spazi pubblici dedicati alla cultura, alla memoria e all’inclusione.