La legge di Lidia Poët: conclusione della terza e ultima stagione della serie

Diletta Rossi

Luglio 31, 2025

“Silenzio in aula, entra la Corte. È giunto il momento del verdetto finale”: si è concluso il set della terza stagione de La Legge di Lidia Poët, che si articola in sei episodi e racconta la storia della prima donna in Italia ad entrare nell’Ordine degli avvocati. La protagonista, interpretata da Matilda De Angelis, si presenta più determinata e incisiva che mai. La serie, prodotta da Matteo Rovere e realizzata dalla Groenlandia, società del Gruppo Banijay, è stata creata da Guido Iuculano e Davide Orsini.

Cast e produzione

Nel cast, Matilda De Angelis torna a vestire i panni di Lidia Poët, affiancata da Eduardo Scarpetta nel ruolo del giornalista Jacopo Barberis, Pier Luigi Pasino come Enrico Poët, il fratello di Lidia, e Sara Lazzaro e Gianmarco Saurino, che interpretano rispettivamente il procuratore Fourneau. La terza stagione accoglie anche Liliana Bottone e Ninni Bruschetta, che recitano nei ruoli di Grazia Fontana e del Procuratore del Re Cantamessa. La regia è affidata a Letizia Lamartire e Pippo Mezzapesa, con l’aggiunta di Jacopo Bonvicini. La sceneggiatura è stata scritta da Iuculano e Orsini. La Legge di Lidia Poët sarà disponibile in esclusiva su Netflix nel 2026.

Contesto storico e trama

Siamo nell’aprile del 1887: Enrico Poët ha assunto il ruolo di deputato e si sposta frequentemente tra Roma e Torino assieme a Teresa, mentre ha portato la legge di Lidia in commissione. Lidia, impaziente, deve affidarsi al fratello, continuando però a mantenere una relazione segreta con Fourneau, che ha recentemente ottenuto una promozione e ora lavora in Corte d’Assise. La sua prima grande prova è l’accusa di omicidio contro una donna accusata di aver ucciso il marito. La situazione si complica ulteriormente, poiché l’imputata è Grazia Fontana, la migliore amica di Lidia. Questo processo, che verte sulla legittima difesa, avrà un impatto notevole sull’opinione pubblica e sul rapporto tra le due donne.

Conflitti e dinamiche sociali

Jacopo, tornato a Torino con la sua nuova compagna, decide di rimanere in città per seguire il processo che promette di essere il più mediatico e controverso dell’epoca. In questo contesto, Lidia e Fourneau si troveranno su posizioni contrapposte. Dimostrare che una moglie maltrattata ha ucciso per legittima difesa rappresenta una sfida ardua e stimolante per Lidia. Riuscirà a convincere una giuria composta esclusivamente da uomini ad assolvere Grazia Fontana, sostenendo che la vera criminale è la violenza subita? E nei suoi affetti, continuerà a considerare Fourneau l’uomo giusto per lei, oppure troverà il coraggio di affrontare i propri sentimenti nei confronti di Jacopo, che ha sempre evitato? La serie solleva interrogativi sul rapporto tra i sessi e sulla possibilità di cambiare le dinamiche sociali, anche quando la politica sembra non offrire supporto. La Legge di Lidia Poët continua a rappresentare un faro di speranza in un contesto complesso.

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