Dal Comune un contributo concreto contro il caro energia: chi può ottenerlo e come funziona.
Il Comune di Benevento ha approvato una misura straordinaria per sostenere le famiglie nel pagamento delle bollette di luce e gas. Con l’aumento dei costi dell’energia e delle spese domestiche, il Bonus Bollette 2025 rappresenta un sostegno diretto destinato a chi si trova in difficoltà economica. L’iniziativa, fortemente voluta dal Sindaco Clemente Mastella e dall’Assessora ai Servizi sociali Carmela Coppola, prevede contributi economici diversificati in base alla composizione del nucleo familiare.
Il provvedimento, che rientra nel più ampio piano di intervento sociale, si basa su risorse provenienti dall’aumento del canone delle concessioni per la distribuzione del gas metano, per un totale di 266.038,37 euro, di cui 212.136,04 euroderivano da fondi vincolati del 2024.
Chi può richiedere il bonus e quali sono i requisiti
Il Bonus Energia 2025 è rivolto esclusivamente ai residenti nel Comune di Benevento da almeno 12 mesi alla data di pubblicazione dell’avviso ufficiale, atteso per settembre. Possono accedervi cittadini italiani, dell’Unione Europea o stranieri con permesso di soggiorno regolare.

Il primo criterio essenziale è un ISEE non superiore a 12.451,09 euro. A questo si aggiunge l’obbligo di essere intestatari di utenze domestiche per luce o gas riferite all’abitazione di residenza. Non sono ammessi al contributo coloro che già ricevono l’Assegno di Inclusione (ADI) in misura pari o superiore a 600 euro mensili.
Il beneficio varia in base al numero di componenti del nucleo familiare:
250 euro per i single
350 euro per nuclei di due persone
450 euro se in tre
550 euro per quattro o più persone
Le domande saranno valutate dall’Ufficio Servizi Sociali, che procederà all’istruttoria fino all’esaurimento dei fondi disponibili. In caso di richieste superiori alle risorse, sarà redatta una graduatoria secondo tre criteri: ISEE più basso, numero di familiari e ordine di presentazione della domanda.
È importante sapere che il mancato inserimento del codice IBAN nel modulo di domanda comporterà l’esclusione automatica dal beneficio. I contributi saranno erogati tramite accredito bancario o postale, una volta concluse le verifiche.
Quando si potrà fare domanda e come evitare errori
L’avviso pubblico ufficiale, necessario per presentare domanda, sarà pubblicato nel mese di settembre. Il testo conterrà tutte le istruzioni operative, incluse le scadenze precise, i modelli da compilare, e i documenti da allegare.
Si tratta di un provvedimento che, pur essendo legato a un contesto locale, rappresenta un modello di welfare municipalereplicabile. Nel caso specifico, l’iniziativa risponde alla crescente pressione esercitata dal caro energia sulle fasce più vulnerabili della popolazione, incluse le famiglie numerose, che affrontano spese fisse particolarmente alte.
Chi intende beneficiare del bonus deve tenere d’occhio il sito istituzionale del Comune o gli sportelli sociali territoriali. Preparare in anticipo la documentazione ISEE, il documento di identità, le fatture di utenze domestiche, e l’IBAN corretto potrà fare la differenza per non arrivare impreparati.
Non è prevista una seconda finestra di presentazione: il bando sarà unico e i fondi saranno assegnati fino a esaurimento. Questo rende la tempestività e l’attenzione ai dettagli fondamentali per non perdere un’opportunità che, per molte famiglie, può rappresentare un aiuto significativo in un periodo segnato da aumenti generalizzati.