Musicista italiano accusa ‘La La Land’ di plagio: “Voglio giustizia, non fama”

Diletta Rossi

Luglio 30, 2025

Costantino Ladisa, un noto compositore e sassofonista originario di Bari, ha sollevato un’importante questione di plagio riguardante la colonna sonora del film “La La Land“, diretto da Damien Chazelle e premiato con sei Oscar. Ladisa ha dichiarato che il suo brano “Il Parigino“, composto nel 2009 per il documentario “U megghie paise – I quattro mesi in cui la città impazzì“, presenta somiglianze inquietanti con il tema musicale “Mia and Sebastian’s Theme“, realizzato da Justin Hurwitz. L’artista ha rilasciato queste dichiarazioni in un’intervista a “La Ragione“, evidenziando la sua determinazione a portare avanti la battaglia legale contro un colosso della musica come Hurwitz.

Il processo legale

La controversia legale è iniziata diversi anni fa e ha visto Costantino Ladisa confrontarsi con un gigante dell’industria musicale. Il compositore barese ha raccontato di aver ricevuto una telefonata dal regista Vanni Bramati, il quale, dopo aver visto “La La Land“, lo ha avvisato delle somiglianze tra i due brani. “Non era neanche uscito dalla sala, era sconvolto”, ha ricordato Ladisa. Dopo aver visionato il film, Ladisa ha confermato le impressioni di Bramati, rendendosi conto che il tema musicale del film era eccessivamente simile al suo.

Superato lo shock iniziale, Ladisa ha deciso di consultare un avvocato specializzato in diritto d’autore. Dopo aver ascoltato entrambi i brani, l’avvocato ha ritenuto che ci fossero basi solide per un’azione legale. Per avere conferma, Ladisa ha coinvolto un esperto diplomato in Conservatorio, il quale ha redatto una perizia tecnica di 16 pagine, evidenziando le somiglianze melodiche e armoniche tra i due brani. Il documento ha sottolineato come diverse sezioni della colonna sonora di “La La Land” presentino strutture melodiche e atmosfere che richiamano il lavoro di Ladisa, il quale ha depositato il suo brano ben prima dell’uscita del film americano.

Le motivazioni di Ladisa

Costantino Ladisa ha spiegato le motivazioni che lo spingono a proseguire con la causa legale, sottolineando che non è in cerca di fama o visibilità. “Se avessi voluto pubblicità, avrei potuto far uscire la notizia al momento del successo di ‘La La Land‘”, ha affermato. La sua vera preoccupazione è quella di difendere i diritti dei musicisti emergenti. “Ho pensato a come ci si possa sentire nel vedere un proprio lavoro simile a qualcosa che diventa un successo mondiale. È frustrante”, ha aggiunto.

Nonostante la sua carriera di oltre 60 anni, che gli ha regalato soddisfazioni, Ladisa è determinato a portare avanti questa battaglia per un principio di giustizia. “Voglio che si faccia chiarezza su questo caso e che un giudice stabilisca se i due brani siano realmente identici”, ha dichiarato. La prossima udienza è fissata per il 2027, un’attesa che riflette la lentezza del sistema legale italiano.

L’artista ha concluso esprimendo la sua speranza di vedere una risoluzione onesta e trasparente della questione, sottolineando che l’importante è che la verità emerga e che i diritti degli artisti vengano rispettati.

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