Il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria si rinnova con nuove esposizioni

Diletta Rossi

Luglio 30, 2025

Il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, situato a Perugia, sta per intraprendere un ambizioso progetto di ristrutturazione che richiederà oltre 7 milioni di euro. L’iniziativa, programmata per il 2025, mira a trasformare il complesso di San Domenico in un centro culturale all’avanguardia, focalizzato sulla conservazione, l’innovazione e l’accessibilità per tutti i visitatori. Questo intervento non solo migliorerà la struttura, ma offrirà anche un’esperienza di visita completamente ripensata, con nuovi percorsi narrativi per la collezione.

Interventi previsti per il museo

Tra i principali lavori previsti nel progetto ci sono il consolidamento antisismico dei chiostri maggiore e minore, la sostituzione dei manti di copertura e l’adeguamento delle misure antincendio. Gli impianti termici ed elettrici verranno rinnovati con un occhio di riguardo all’efficienza energetica, contribuendo a rendere la struttura più sostenibile. Il nuovo allestimento del percorso di visita sarà organizzato secondo un racconto cronologico e tematico, approfondendo le civiltà romana, etrusca e umbra, e integrando strumenti multimediali per arricchire l’esperienza dei visitatori.

Accessibilità e inclusione

Il progetto si distingue per la sua attenzione all’inclusività e all’accessibilità. Sono previste soluzioni specifiche per garantire la fruizione del museo da parte di visitatori con diverse esigenze fisiche, cognitive e culturali. Questo approccio mira a rendere il museo un luogo accogliente per tutti, superando le barriere che potrebbero limitare l’accesso alla cultura.

Chiusura e attività durante i lavori

Per permettere l’esecuzione dei lavori, il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria sarà chiuso al pubblico a partire dal 1° agosto 2025. La durata prevista dei lavori è di almeno 20 mesi. Tuttavia, le attività del museo non si fermeranno. Negli spazi della biblioteca sarà organizzato un calendario di eventi, tra cui conferenze, concerti e laboratori, per mantenere viva l’interazione con il pubblico. Inoltre, la collezione non rimarrà invisibile durante il periodo di ristrutturazione: sono già in programma mostre in collaborazione con diverse istituzioni del territorio umbro e nazionale.

Le parole del direttore

Costantino D’Orazio, direttore dei Musei Nazionali di Perugia, ha sottolineato l’enorme potenziale del Manu, affermando che questi lavori serviranno a massimizzare l’espressione di tale potenziale. Una volta completata la ristrutturazione, il museo si presenterà come una finestra affascinante e accessibile sulla storia dell’Umbria, spaziando dalla Preistoria al Tardo Antico. La combinazione tra la storica struttura del Convento di San Domenico e le straordinarie collezioni del museo promette di fare di questo luogo uno dei più interessanti e accoglienti d’Italia.

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