‘Zvanì: il romanzo familiare di Giovanni Pascoli in scena a Venezia’

Diletta Rossi

Luglio 29, 2025

Il 1912 segna un momento cruciale nella storia della letteratura italiana con la morte del poeta Giovanni Pascoli. Un treno, partito da Bologna, trasporta studenti, autorità e familiari, tra cui la sorella Maria, affettuosamente chiamata Mariù, verso le esequie del celebre scrittore. Questo viaggio non è solo un tributo personale, ma riflette il profondo lutto di un’intera nazione, unita nel rendere omaggio a un grande della poesia italiana. È da questo contesto che prende vita la narrazione di Giuseppe Piccioni nel tv movie ‘Zvanì – Il Romanzo Famigliare di Giovanni Pascoli’, che verrà presentato in anteprima il 31 agosto 2025 a Venezia, all’interno della sezione ‘Confronti’ delle Giornate degli Autori.

Dettagli della produzione

Il progetto è una coproduzione tra Rai Fiction e MeMo Films, con la sceneggiatura di Sandro Petraglia e la collaborazione di Lorenzo Bagnatori ed Eleonora Bordi. Il cast è composto da attori di talento come Federico Cesari, Benedetta Porcaroli, Liliana Bottone e Luca Maria Vannuccini, con la partecipazione straordinaria di Riccardo Scamarcio e Margherita Buy. Dopo l’anteprima veneziana, il film sarà distribuito nelle sale cinematografiche a partire dal 2 ottobre 2025 da Academy Two, e successivamente sarà trasmesso su Rai 1, raggiungendo un pubblico vasto e variegato.

La vita di Giovanni Pascoli

La trama di ‘Zvanì’ si sviluppa attraverso i ricordi di Mariù, offrendo uno spaccato della vita di Giovanni Pascoli. Viene raccontato il drammatico omicidio del padre, che segna l’infanzia del poeta, e la giovinezza segnata dalla povertà, un tema ricorrente nella sua opera. Il film esplora anche il suo impegno politico e il complesso rapporto con Giosuè Carducci, un altro gigante della letteratura. Nonostante le avversità personali e politiche, Pascoli riesce a conseguire la laurea e a riunirsi con le sorelle dopo anni di separazione. Tuttavia, la loro vita insieme è caratterizzata da tensioni familiari: Ida, la sorella più indipendente, decide di allontanarsi dal fratello per cercare la propria strada.

Un viaggio surreale verso la sepoltura

Il film culmina con la rappresentazione del viaggio in treno che conduce Giovanni Pascoli alla sua sepoltura. Questo tragitto si trasforma in un’esperienza surreale, arricchita da apparizioni misteriose che richiamano le atmosfere oniriche delle sue poesie. La narrazione di Piccioni si propone di offrire non solo un ritratto biografico del poeta, ma anche di evocare l’intensità emotiva e il profondo legame con la sua famiglia, rendendo omaggio a un uomo che, nonostante il successo, ha vissuto una vita di solitudine e introspezione.

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