Il 1° agosto 2025, il Cimitero Futa Pass di Firenzuola, situato nell’Appennino Tosco Emiliano, ospiterà la prima di “Il processo – Primo dibattimento“. Questo spettacolo, ispirato al celebre romanzo di Franz Kafka, celebra il centenario della sua pubblicazione. L’iniziativa, promossa da Archiviozeta, si protrarrà fino al 17 agosto e propone un’esperienza teatrale unica all’interno del più grande sacrario militare tedesco della Seconda Guerra Mondiale, un’imponente struttura situata a mille metri di altitudine. La proposta artistica mira a esplorare l’opera di Kafka attraverso il prisma della violenza storica e delle tragedie contemporanee.
Drammaturgia e regia del progetto
La drammaturgia e la regia di “Il processo – Primo dibattimento” sono affidate a Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni, due figure di spicco nel panorama teatrale italiano. Il cast è composto da attori di talento, tra cui Mattia Bartoletti Stella, Diana Dardi, Gianluca Guidotti, Pouria Jashn Tirgan, Giuseppe Losacco, Andrea Maffetti ed Enrica Sangiovanni. La consulenza musicale è curata da Patrizio Barontini, mentre scenografia, costumi e oggetti di scena sono realizzati da Guidotti e Sangiovanni. Le immagini che accompagneranno lo spettacolo sono state scattate da Franco Guardascione, contribuendo a creare un’atmosfera immersiva e coinvolgente.
Un legame tra Kafka e Thomas Mann
Archiviozeta ha spiegato che la scelta di portare in scena Kafka, dopo aver presentato “La Montagna incantata” di Thomas Mann per quattro anni, è stata una naturale evoluzione. L’idea di passare da un’opera all’altra è stata influenzata dal fatto che entrambi i romanzi sono stati pubblicati a un anno di distanza, rispettivamente nel 1924 e nel 1925. Kafka ha iniziato a scrivere “Il processo” mentre la Grande Guerra stava per scoppiare nel 1914, parallelo che si intreccia con la storia di Hans Castorp, il protagonista della Montagna, che si avvia verso le trincee.
Inoltre, il legame tra la vita di Kafka e le sue opere è profondo, poiché l’autore ha trascorso del tempo in sanatori a causa della tubercolosi, malattia che lo ha portato alla morte il 3 giugno 1924. Archiviozeta ha sottolineato come questi intrecci tra vita e letteratura siano affascinanti, rivelando grovigli di realtà che continuano a influenzare il presente. La questione ebraica, così dolorosamente attuale, offre un ulteriore spunto di riflessione, permettendo di esaminare il mondo scomparso di Kafka e il suo impatto sull’umanità contemporanea, caratterizzata da indifferenza e burocrazia.
Un’esperienza teatrale immersiva
Il progetto di Archiviozeta si propone di offrire al pubblico non solo una rappresentazione teatrale, ma un vero e proprio viaggio attraverso le pagine di Kafka, in un contesto che amplifica il messaggio dell’autore. L’ambientazione nel sacrario militare, carico di storia e significato, diventa un palcoscenico ideale per affrontare tematiche universali come la giustizia, la colpa e l’alienazione. Gli spettatori saranno chiamati a confrontarsi con un processo immaginario, riflettendo su ciò che la società è diventata e sulle conseguenze delle scelte passate.
Con “Il processo – Primo dibattimento“, Archiviozeta non solo celebra un grande autore, ma invita anche a una profonda meditazione sulle sfide della contemporaneità, rendendo omaggio a Kafka e alla sua capacità di anticipare i conflitti e le contraddizioni della società moderna.