Giuli: confermati 696 milioni per il cinema, niente tagli nel 2025

Diletta Rossi

Luglio 29, 2025

Il settore cinematografico italiano ha registrato un significativo incremento del sostegno pubblico, come evidenziato dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli, durante un’informativa tenutasi al Senato il 15 gennaio 2025. Giuli ha sottolineato che il finanziamento è passato da circa 250 milioni di euro nel 2016 a ben 746 milioni nel 2023, con una previsione di 696 milioni per il 2024, mantenuta anche per il 2025. Questo rappresenta una crescita del 180% nella dotazione economica, una delle più elevate a livello europeo, che dimostra l’impegno del governo nei confronti del cinema.

Le implicazioni culturali e politiche del sostegno

Il ministro Giuli ha messo in evidenza come l’aumento del sostegno economico non sia solo un fatto numerico, ma porti con sé importanti implicazioni sia culturali che politiche. La consistenza del finanziamento è un chiaro segnale della volontà dell’esecutivo di investire nella cultura cinematografica, un settore considerato strategico per la crescita e l’identità del paese. Giuli ha affermato che questo impegno rappresenta una testimonianza tangibile dell’attenzione del governo verso le problematiche e le esigenze del mondo del cinema, che da sempre gioca un ruolo cruciale nella diffusione della cultura italiana.

Controlli sul tax credit e misure contro le frodi

Nel corso della sua esposizione, Giuli ha anche accennato alle attività della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, attualmente impegnata nella valutazione di circa 200 opere realizzate tra il 2020 e il 2024, per un valore complessivo di circa 350 milioni di euro. Questi controlli sono essenziali per garantire la trasparenza e l’efficacia del sistema di finanziamento. Il ministro ha inoltre annunciato il rinnovo del protocollo d’intesa con la Guardia di Finanza, mirato a potenziare le azioni di contrasto a frodi e truffe nel settore culturale. Questa iniziativa è fondamentale per tutelare le risorse pubbliche e garantire che il sostegno arrivi effettivamente a chi ne ha diritto, preservando l’integrità del settore.

Il panorama cinematografico italiano continua a evolversi, e il sostegno pubblico rappresenta un elemento cruciale per il suo sviluppo futuro. Le misure adottate dal governo, unite a un controllo rigoroso, potrebbero contribuire a un ambiente più sano e prospero per i professionisti del cinema, favorendo la produzione di opere di qualità e la crescita del settore nel suo complesso.

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