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Comunismo: dal sogno all'incubo

Comunismo: dal sogno all'incubo






Epoca Contemporanea
Comunismo > Aspetti generali (16 documenti presenti)
"Una persona normalmente informata su quel che è successo nel mondo, non può che essere, e nel modo più naturale, visceralmente anticomunista. Il problema vero sono coloro che reagiscono istericamente, scompostamente al naturale anticomunismo" (Arnold Beichman).

 
Comunismo > Aspetti generali > Magistero della Chiesa e comunismo (7 documenti presenti)
Due affermazioni del Magistero dei Papi sintetizzano l'intero insegnamento della Chiesa sul comunismo: si tratta di un fenomeno sociale e politico intrinsecamente perverso i cui errori sono essenzialmente antropologici.
Primo: non c'è alcun aspetto dell'ideologia social-comunista che possa contenere aspetti positivi; il comunismo è intrinsecamente malvagio.
Secondo: l'ideologia social-comunista nasce da una scorretta antropologia; da questa erronea concezione della persona derivano enormi conseguenze in ordine alla società, allo Stato e ad ogni aspetto della vita dell'uomo.


 
Comunismo > Aspetti generali > Scomunica ai comunisti (4 documenti presenti)
Né le polemiche furiose con cui fu accompagnata la notizia della scomunica ai comunisti, né l'ironia con cui lo stesso provvedimento viene visto oggi appaiono atteggiamenti giustificati. In realtà la scomunica rivela come la Chiesa aveva lucidamente compreso la natura violenta del comunismo e ne aveva coraggiosamente denunciato la intrinseca disumanità.

 
Comunismo > Aspetti generali > Stephane Courtois, «Il Libro nero del comunismo» (7 documenti presenti)
"Crimini, terrore, repressione". Questo è stato il sottotitolo de "Il libro nero del comunismo", pubblicato in Francia nel 1997. L'opera era il frutto di un lungo studio collettivo avvenuto sotto la direzione di Stéphane Courtois. Il libro che documentava l'immenso costo umano del comunismo fu, come in tutti i casi simili, oggetto di una forte campagna di accuse.

 
Comunismo > Aspetti generali > Vladimir Bukovskij (6 documenti presenti)
“Il comunismo non è un sistema politico ... ma una malattia di massa, simile all’epidemia di una peste” (Vladimir Bukovskij).
Vladimir Bukovskij (1942-viv.) è tra i più conosciuti dissidenti dell’Urss. Dopo anni di carcere trascorsi tra gulag e ospedali psichiatrici (dove venivano detenuti gli intellettuali), Bukovskij raggiunse l’Occidente nel 1976. Studioso del sistema e della mentalità comunista, Vladimir Bukovskij è anche un acuto ed implacabile critico delle derive socialisteggianti dell’Unione Europea.


 
Comunismo > Aspetti generali > Eugenio Corti e il comunismo (9 documenti presenti)
Inviato sul fronte russo durante la seconda guerra mondiale, Eugenio Corti scopre nell’Unione Sovietica qualcosa di terrificante: “Quella vicenda mi fece toccare con mano la verità di quel che aveva scritto sant’Agostino millecinquecento anni prima: o si costruisce la città di Dio, o inevitabilmente si costruisce la città del Principe di questo mondo. E decisi che dovevo raccontare quel che avevo visto”.

 
Comunismo > Rivoluzione Russa (18 documenti presenti)
"Tutto ciò che esiste merita di morire" aveva detto Engels. Lenin instaurò uno Stato che applicava questo principio.

 
Comunismo > Urss-stalinismo (22 documenti presenti)
Si è fatta strada l'idea di una contrapposizione tra Stalin e i padri del comunismo (Marx, Lenin). Questo conflitto può essere giustificato solo da ragioni propagandistiche; esso non ha alcun fondamento. I crimini stalinisti e il sistema repressivo dell'Unione Sovietica non rappresentano né una deviazione né un tradimento del comunismo. Stalin è solo l'esecutore, così come il terrore rappresenta la manifestazione più coerente del marxismo.

 
Urss-Stalinismo > Ucraina, «Holodomor» (8 documenti presenti)
Tra il 1932 e il 1933 il regime sovietico programmò lo sterminio dell’Ucraina attraverso una carestia programmata e prodotta artificialmente. Il granaio d'Europa venne trasformata in una steppa desolata dove i superstiti non avevano neanche la forza per seppellire i morti.
E’ l’Holodomor (la «fame di massa», la «grande fame») che causò milioni di vittime e di deportati e casi di terrificante cannibalismo. Lo Stato comunista sottraeva i beni alimentari come arma di distruzione di massa del proprio popolo. Causa la collettivizzazione forzata, veniva considerato colpevole chiunque volesse mangiare.


 
Urss-Stalinismo > Persecuzioni contro la Chiesa in Urss (8 documenti presenti)
"Il primo obiettivo dell'Urss era la morte di Dio che, al tempo stesso, è anche la morte dell'uomo" (Nikita Struve).

 
Urss-Stalinismo > Solovki (2 documenti presenti)


 
Urss-Stalinismo > Aleksandr Solzenicyn (18 documenti presenti)
Mentre il mondo occidentale si crogiolava nei miti del '68 prodotti e alimentati dall'intellighentzia di sinistra, Aleksandr Solzenicyn (1918-2008) scriveva clandestinamente «Arcipelago Gulag», il diario della vita che milioni di internati svolgevano in un immenso campo di deportazione, il più grande campo di concentramento che la storia abbia mai visto.

 
Urss-Stalinismo > Vasilij Grossman (6 documenti presenti)
“Il nostro è il secolo della massima violenza dello Stato sull’uomo” (Vasilij Grossman, 1905-1964)

 
Urss-Stalinismo > Varlam Shalamov (3 documenti presenti)
Varlam Tichonovic Šalamov (Vologda, 18 giugno 1907 – Mosca, 17 gennaio 1982) è stato scrittore, poeta e giornalista. Prigioniero politico per lunghi anni, sopravvisse all'esperienza dei gulag. La sua opera principale, "I racconti di Kolyma" (1973), che riesce ad essere pubblicata in Occidente (Londra, 1978), lo accuma ai grandi letterati russi del XX secolo quali Solženicyn e Pasternak.

 
Guerra di Spagna (18 documenti presenti)
"Nessuno che abbia insieme buona fede e buone informazioni può negare gli orrori di quella persecuzione: per anni bastò il solo fatto di essere cattolico per meritare la pena di morte, inflitta spesso nei modi più atroci" (Salvador De Madariaga, che pur parteggiava per i rebubblicani).

 
II Guerra Mondiale > Katyn (13 documenti presenti)
Nella foresta di Katyn, una località situata nei pressi della città di Smolensk, in Russia, nei primi giorni di marzo 1940, la polizia di Stalin massacrò migliaia di ufficiali dell’esercito polacco.

 
II Guerra Mondiale > Eugenio Corti e la campagna di Russia (4 documenti presenti)
“Andai sul fronte russo per vedere se davvero i comunisti erano più cristiani di noi, come diceva il maritainiano Mounier. Scoprii che il regime aveva fatto cose terrificanti. E decisi che dovevo raccontare quel che avevo visto” (Eugenio Corti).

 
II Guerra Mondiale > La consegna ai sovietici dei prigionieri russi al termine della Guerra (4 documenti presenti)
Quando le armate tedesche invasero l’Unione Sovietica, in molti considerarono il Nazionalsocialismo l’occasione per liberarsi dalla ben più tremenda oppressione comunista. Questi esuli, che costituirono anche l’Esercito Russo di Liberazione, combatterono al fianco dell’Asse e alla fine della Guerra si arresero agli anglo-americani nella speranza di non essere consegnati a Stalin. Ma gli Alleati, tradendo questa fiducia e senza alcuna ragione, abbandonarono decine di migliaia di persone – militari e civili – ad una tragica fine.

 
Resistenza > Aspetti generali (16 documenti presenti)
Se la repubblica ha inizio a piazzale Loreto e la Costituzione affonda le sue radici nei regolamenti di conti e nelle violenze del 25 aprile, allora siamo davvero messi male!

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Resistenza > Attentato di via Rasella (8 documenti presenti)
L'attentato di via Rasella (23 marzo 1944) e la seguente rappresaglia dell'eccidio delle fosse Ardeatine (24 marzo) è stato uno degli episodi più celebrati dalla «Resistenza». Prende sempre più consistenza, però, un'ipotesi diversa: l'attentato potrebbe essere stato attuato per causare la rappresaglia e, così, rendere impossibili le trattative con i tedeschi o addirittura per far eliminare avversari politici.

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Resistenza > La resistenza e le morti dimenticate (13 documenti presenti)
Tornano alla ribalta gli eccidi di sacerdoti e credenti da parte dei partigiani "rossi" subito dopo la guerra.
Non solo Pansa e Mieli: molti studi locali, ma ancora poco serena la valutazione storica dei misfatti di quel periodo.
E a volte nemmeno i cattolici ricordano i loro martiri.
(tratto da "Avvenire", 2004)


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Resistenza > Foibe (12 documenti presenti)
Le «foibe», cioè le fosse, le numerose profonde cavità naturali carsiche di cui è disseminata la regione dell'estremo nord-est italiano. Con questo stesso termine intendiamo indicare una tragedia grande e ignorata nella quale piombarono le popolazioni italiane del confine orientale vittime del terrore comunista.

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Resistenza > Istria (9 documenti presenti)
"Tra il 1943 ed il 1955, si calcola che furono circa 300-350 mila gli abitanti che preferirono o furono costretti ad abbandonare le proprie case in Istria, Slovenia, Dalmazia e Fiume per rifugiarsi in Italia. L'esodo fu provocato da una feroce politica anti italiana mediante il ricorso ad intimidazioni, minacce, vessazioni, licenziamenti, espropri, carcerazioni e campi di lavoro e di internamento" (Federica Saini Fasanotti).

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Anni cinquanta > 18 Aprile 1948 (11 documenti presenti)
"Il mondo è fermo, l'Italia sceglie" (titolo di un grande giornale inglese alla vigilia del 18 aprile 1948).

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18 Aprile 1948 > Luigi Gedda (6 documenti presenti)
Luigi Gedda (1902-2000) è senz'altro una delle personalità più limpide del Movimento Cattolico italiano. Il suo nome è legato ai «Comitati Civici» da lui fondati per le elezioni del 18 aprile 1948, ma il professor Gedda è stato anche un genetista di fama mondiale. Gedda, come altri, ha subito un ingiusto oscuramento a causa del suo impegno anticomunista, per essere considerato un cattolico pre-conciliare e per la sua grande fedeltà alla Chiesa.

 
18 Aprile 1948 > Giovannino Guareschi (16 documenti presenti)
La penna di Giovannino Guareschi (1908-1968) ha descritto con grande maestria e gusto l'Italia della grande contrapposizione tra cattolici e comunisti. Giornalista e scrittore umorista, Guareschi dev'essere ricordato e apprezzato innanzitutto come uomo libero. Senza paura criticò i comunisti (i «trinariciuti»), ma pagò con il carcere le accuse mosse a De Gasperi.

 
Comunismo nel mondo > Est Europa (9 documenti presenti)
"Una cortina di ferro è discesa sul destino di queste genti ed è molto probabile che le loro condizioni siano veramente terribili" (Allen Dulles).

 
Comunismo nel mondo > Est Europa > Battaglia di Varsavia (8 documenti presenti)
Tra il 14 e il 16 agosto del 1920 le esigue schiere polacche guidate dal maresciallo Pilsudski (1867-1935) riuscirono a respingere l'imponente Armata sovietica proiettata verso Ovest alla conquista dell’Europa. Il progetto di Lenin venne impedito dal sacrificio dei soldati polacchi che andarono all’attacco intonando l’inno alla Vergine di Czestochowa, patrona della Polonia.

 
Comunismo nel mondo > Est Europa > Ungheria 1956 (9 documenti presenti)
"Dall'alba, le truppe sovietiche attaccano Budapest e il nostro popolo. Vi preghiamo di far sapere a tutto il mondo il tradimento di cui è stata vittima la nostra lotta per la libertà. Le nostre truppe stanno combattendo... Aiutateci, aiutateci, SOS, SOS, SOS!"
(Mti, agenzia di stampa ungherese. Ultimo telex giunto all'Onu, 4 novembre 1956, ore 23:45).


 
Comunismo nel mondo > Est Europa > Cecoslovacchia 1968 (10 documenti presenti)
Agosto 1968. I carri armati delle nazioni «amiche» del Patto di Varsavia invasero la Cecoslovacchia soffocando l’illusoria «primavera di Praga». Il sogno di costruire un «socialismo dal volto umano» si scontrava con la realtà del socialismo che ha sempre un'anima disumana.

 
Comunismo nel mondo > Est Europa > Polonia (7 documenti presenti)
La pressocchè simultanea invasione da parte sia della Germania nazionalsocialista, sia dell’Unione Sovietica (settembre 1939) segnano la tragica storia della grande nazione polacca. Sarà proprio il popolo polacco a mettere in crisi l’intero sistema comunista con la resistenza dei lavoratori dinanzi ai cancelli dei cantieri di Danzica (estate 1980).

 
Comunismo nel mondo > Guerra fredda (20 documenti presenti)
"... nelle discussioni sulla proposta di sospensione della corsa al nucleare vi esorto a stare in guardia dalla tentazione superficiale di ... etichettare entrambe le parti come egualmente colpevoli, di ignorare i fatti della Storia e gli impulsi aggressivi di un impero del male ... e dunque sottrarre voi stessi alla lotta tra il giusto e l'ingiusto, tra il bene e il male" (Ronald Reagan).

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Comunismo nel mondo > Guerra fredda > Ronald Reagan (11 documenti presenti)
"Nei 2.765 giorni della nostra amministrazione, non un solo centimetro di terra è caduto sotto il comunismo" (Republican National Convention - 15 agosto 1988).

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Comunismo nel mondo > Guerra fredda > Archivio Mitrokhin (7 documenti presenti)
Nel 1992, il colonnello sovietico Vasili Mitrokhin si rifugia in Gran Bretagna con 300mila schede trafugate e copiate a mano durante gli anni di lavoro trascorsi come archivista del Kgb. L’«Archivio Mitrokhin» mise in luce una ramificazione vastissima e profondissima di penetrazione sovietica, rivelando la strategia comunista di piegare la società occidentale dall’interno, indebolendola soprattutto attraverso ogni genere di propaganda e di influenza culturale, di disarmo morale e di destabilizzazione sociale.

 
Comunismo nel mondo > Cina > Cina (19 documenti presenti)
La Cina, lo Stato comunista più popoloso del mondo, il più sovraffollato lager («Laogai», in cinese) mai esistito, si sta trasformando in una macchina industriale e commerciale dalle sconfinate potenzialità volta alla conquista economica del mondo.

 
Comunismo nel mondo > Cina > Olimpiadi Pechino 2008 (5 documenti presenti)
“Non posso fare a meno di pensare che, mentre a Hitler le Olimpiadi del 1936 furono assegnate senza immaginare gli orribili avvenimenti che sarebbero poi accaduti, a Pechino sono state concesse pur conoscendo l’efferatezza dei crimini che la Cina tuttora commette” (Harry Wu, dissidente che ha trascorso 19 anni nei famigerati «laogai»).

 
Comunismo nel mondo > Cina > Harry Wu (6 documenti presenti)
Harry Wu è sopravvissuto a 19 anni di lavoro nei famigerati «laogai» dove, per aver criticato il regime, fu recluso lui, giovane comunista, insieme alla sua famiglia. Riuscito a riparare negli Stati Uniti, ha iniziato a raccontare la sua tragica vicenda fondando la «Laogai Research Foudation».

 
Comunismo nel mondo > Cina > Mao e la rivoluzione (6 documenti presenti)
Ben più che il «grande timoniere» - come è stato a lungo considerato anche dalle élite culturali progressiste in Occidente - Mao Zedong (1893-1976) deve essere ricordato come lo sterminatore con il più vasto e infernale risultato di tutti i tempi. La sua figura spettralmente coincide con la storia e le tappe della Cina comunista: la «lunga marcia» nel 1934, la guerra civile sino alla proclamazione della Repubblica Popolare Cinese nel 1949, le tragiche politiche del «Grande balzo in avanti», negli anni Sessanta, e della «Rivoluzione culturale» negli anni Settanta.

 
Comunismo nel mondo > Comunismo in Asia (3 documenti presenti)
Ovunque il comunismo si è impiantato, ha prodotto solo crimini. Le dimensioni di questi crimini hanno un'allucinante portata in paesi quali la Cambogia, la Cina, il Vietnam, il Laos, la Birmania, la Corea del Nord. Si pretendeva di trasformare questi paesi in altrettanti paradisi anticapitalisti, li si è fatti, invece, piombare nell'inferno.

 
Comunismo nel mondo > Comunismo in Asia > Corea del Nord (7 documenti presenti)
L'immagine satellitare notturna delle due Coree è una delle più chiare dimostrazioni del disastro a cui il comunismo conduce. Le tenebre nelle quali piombano i popoli quando sono soggiogati dal comunismo non è solo una metafora: la Corea del Nord non può permettersi l'illuminazione ed è condannata al buio.

 
Comunismo nel mondo > Comunismo in Asia > Cambogia (8 documenti presenti)
In Cambogia il comunismo ha potuto realizzare il suo progetto in modo compiuto. In quello sconfinato inferno si può considerare di cosa è capace il comunismo quando è libero di manifestarsi senza incontrare resistenza.

 
Comunismo nel mondo > Comunismo in Asia > Birmania-Myanmar (9 documenti presenti)
Perché l'indignazione per le crudeltà perpetrate dalla «dittatura» in Birmania si interrompono lì dove si si rende noto che il regime birmano è un tipico regime comunista? La Birmania (ribattezzata dal regime «Myanmar») è guidata da un gruppo di militari marxisti che promuove una disastrosa «via birmana al socialismo», imponendo un'economia rigorosamente collettivista che riduce il Paese alla fame.

 
Comunismo nel mondo > Comunismo in Asia > Vietnam (9 documenti presenti)
Il disimpegno Usa e la caduta di Saigon (1975) furono salutati da un Occidente utopista e incosciente come una vittoria della pace. Il Vietnam sperimenterà la «liberazione» comunista rappresentata, di lì a poco, nella disperata fuga in mare di un intero popolo (i «boat people»).

 
Comunismo nel mondo > America latina (6 documenti presenti)
La penetrazione comunista nel continente latino-americano si è rivestito di una visione romantica ancora più marcata rispetto a quanto è avvenuto in altre zone del mondo. Un vero e proprio fascino della rivoluzione che ha trasformato in eroi uomini sanguinari. Questo mito è persistente e rimane impresso nell’immaginario di tanti.

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Comunismo nel mondo > Comunismo in America latina > Ernesto «Che» Guevara (11 documenti presenti)
“L’odio come fattore di lotta, l’odio intransigente verso il nemico, che spinge oltre i limiti naturali dell’essere umano e lo trasforma in una reale, violenta, selettiva e fredda macchina per uccidere” (Ernesto «Che» Guevara, 1928-1967).

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Comunismo nel mondo > Comunismo in America latina > Cile (7 documenti presenti)
Salvador Allende è stato presto trasformato in mito secondo una prassi progandistica assai bene collaudata. In realtà, la «rivoluzione» socialista di Allende in Cile aveva determinato il tracollo dell’economia e la fine dell’ordine sociale.

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Comunismo nel mondo > Comunismo in America latina > Cuba (9 documenti presenti)
Disgraziato quel popolo che per liberarsi dalla corruzione cade nelle braccia dell’oppressione e della miseria. Questa la sorte di Cuba, che è passata della dittatura di Fulgencio Batista ad un much more ben più sanguinario: il comunismo di Fidel Castro e dei suoi «barbudos».

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Comunismo nel mondo > Comunismo in America latina > Venezuela (8 documenti presenti)
E’ impressionante il modo con cui il Venezuela è scivolata verso il comunismo. Sembra che nulla abbia insegnato la triste storia della vicina Cuba a cui, tra l’altro, il regime di Ugo Chavez guarda con uno spudorato intento di imitazione.

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Comunismo nel mondo > Comunismo in America latina > Honduras (6 documenti presenti)
A fine giugno del 2009, il presidente dell’Honduras Manuel Zelaya, viene messo in stato di accusa e deposto. La comunità internazionale insorge contro quello che i mass media di quasi tutto il mondo presentano come un golpe militare. Incomprensibilmente anche gli Usa di Obama si accodano alla condanna generale. In realtà, in Honduras non vi è stato alcun colpo di Stato, ma un’azione legale che ha impedito le manovre di Zelaya tese a trasformare il Paese centro-americano in un altro Stato autoritario e violento nella scia di Bolivia, Ecuador, Cuba e Venezuela.

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Comunismo nel mondo > Post-comunismo (12 documenti presenti)
Il comunismo non è morto, perché l'ideologia e lo statalismo non solo non sono stati sconfitti, ma trovano nuovi spazi di affermazione. Il totalitarismo della falce e martello viene semplicemente sostituito, nella lotta politica, da quello delle nuove frontiere del relativismo.
Permangono, infatti (e spesso accanto ai miti di un passato criminale) tutti i contenuti essenziali dell'odio alla realtà che si nasconde dietro le bandiere dell'utopia.


 
Comunismo nel mondo > Post-comunismo > La Russia di Vladimir Putin (10 documenti presenti)
La Russia appare sempre meno distante dal suo passato sovietico. Un passato che non solo non viene rinnegato, ma che viene guardato con senso di rimpianta grandezza nazionale. Vladimir Putin, ex ufficiale del terrificante Kgb, sembra essere l’effige di questo pericoloso ritorno all’imperialismo sovietico.
E’ lecito domandarsi il motivo del diverso atteggiamento che vi sarebbe nel caso in cui a capo della Germania vi fosse stato un ex agente delle SS, rispetto al riconoscimento di ruolo che l’ex funzionario del Kgb gode nel mondo?


 
Comunismo italiano > Partito Comunista Ita. (11 documenti presenti)
La presunta differenza tra il comunismo italiano e gli altri esperimenti comunisti realizzatisi nel mondo -differenza già di per sé difficilmente sostenibile- è sempre meno proponibile dinanzi alla mole di prove storiche e di atti documentali che vengono finalmente, anche se lentamente, alla luce dagli archivi dei regimi socialisti.

 
Comunismo italiano > Partito Comunista Ita. > Il PCI di Togliatti (13 documenti presenti)
Palmiro Togliatti (1893-1964) è senz’altro uno dei grandi protagonisti della storia del comunismo mondiale. L’importanza del suo ruolo è però pari alle sue immani responsabilità (solo per citare le più vistose: esecutore dei crimini di Stalin e tra i massimi cooperatori della sua politica, persecutore degli stessi comunisti italiani in Urss, collaboratore nel massacro degli anarchici nel mondo, compartecipe della soppressione di migliaia di ufficiali polacchi a Katyn, della stessa dirigenza del Partito Operaio Polacco, complice dei massacri nelle foibe, mandante degli eccidi partigiani e della preparazione della guerra civile in Italia, stratega del mancato rimpatrio e degli eccidi dei prigionieri italiani in Urss, regista del carattere antinazionale e filo-slavo del Pci e dello spionaggio a favore dell’Urss, fanatico apologeta della glorificazione di Stalin, interprete dell’immorale prassi della «doppiezza» politica).

 
Comunismo italiano > Partito Comunista Ita. > Massimo Caprara (5 documenti presenti)
Massimo Caprara (1922-2009) è stato una figura importante del secolo dei sanguinosi conflitti ideologici. Napoletano, presto iscritto al Partito Comunista Italiano, sarà, quale segretario Palmiro Togliatti, diretto testimone di grandi vicende che successivamente svelerà al mondo attraverso i suoi scritti. Un lungo itinerario umano che nasce dalla critica al Pci e lo approdarà alla professione limpida e sincera della fede cattolica.


 
Comunismo italiano > Partito Comunista Ita. > Victor Zaslavsky (1 documenti presenti)
Victor Zaslavsky (1937-2009) venne espulso dell’Urss nel 1974 (quasi contemporaneamente a Solzenicyn). Accolto anche in Nord America, ha però scelto l’Italia come sua seconda patria. Studioso e docente, con la moglie Elena Aga-Rossi, con le ricerche nei sempre più aperti archivi sovietici, ha dato una rilevante contributo anche per chiarire i rapporti del comunismo italiano con la dirigenza del Kremlino.

 
Comunismo italiano > Partito Comunista Ita. > Il PCI di Berlinguer (3 documenti presenti)
Dopo gli anni di Luigi Longo alla guida del Pci (1964-1972), diviene segretario del partito Enrico Berlinguer (1972-1984). L’Urss è sempre meno proponibile come terra promessa e i comunisti (non solo quelli italiani) hanno bisogno di un altro luogo d’illusione: questo verrà troverato nella «questione morale», nella supposta «diversità» e nella «superiorità morale» del Pci. Sono gli anni dell’«eurocomunismo» e del «compromesso storico», del terrorismo e del sorpasso elettorale del Pci.

 
Comunismo italiano > Amministrazioni rosse (7 documenti presenti)
Bisogna dar atto alla sinistra di una capacità tutta particolare di penetrazione nel potere delle amministrazioni locali che ha reso l'Italia un Paese in buona misura controllato dal PCI sin dai tempi della «guerra fredda». Un'anomalia tutta italiana per cui il potere effettivo era spesso esercitato dalle forze di opposizione.

 
Comunismo italiano > Partito Comunista Ita. > Partiti della sinistra radicale (9 documenti presenti)
E’ impressionante considerare la resistenza dei sostenitori italiani della più terribile sciagura occorsa all’umanità. Il simbolo della falce e martello dovrebbe incutere ogni genere di terrore ed invece quel simbolo di morte è ostentato con tutta tranquillità e senza alcuna vergogna. Cosa capiterebbe se vi fossero partiti politici che oggi si richiamassero al nazismo?
Eppure in Italia i partiti dell’estrema sinistra (ad esempio: Partito della Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Sinistra democratica), irriducibilmente nostalgici del comunismo, sembrano non subire alcuna crisi di consenso.


 
Comunismo italiano > Egemonia culturale (16 documenti presenti)
"Il comunismo si presenterebbe come centro della sinistra europea, quindi lascerebbe da parte gli aspetti staliniani rivoluzionari e s'impadronirebbe di tutti gli strumenti culturali. Si avrebbe un nuovo totalitarismo che si fonderebbe non più sui campi di sterminio, ma sul dominio completo dei mezzi di comunicazione" (Augusto Del Noce).

 
Comunismo italiano > Economia rossa (8 documenti presenti)
Accanto agli altri grandi pilastri su cui si è retto il potere di sinistra, quello del legame con il mondo dell'economia non rappresenta certo un dato consolidatosi solo degli ultimi tempi. Il grande capitale, la grande industria legata alle commesse di Stato, la finanza più aggressiva ha sempre trovato nei governi di sinistra (e nel secolo scorso anche in quelli rivoluzionari) il suo più naturale referente.

 
Comunismo italiano > Terrorismo (19 documenti presenti)
Per molto tempo in Italia non si volle riconoscere la natura del fenomeno terroristico: a chi raccontava le cronache e agli uomini di cultura risultava fastidioso unire i concetti di terrorismo e comunismo. Non si comprese o, per meglio dire, non si volle vedere che il terrorismo nasceva dalla miscela del mito della «resistenza tradita» e della nuova cultura dei «cattivi maestri».

 
Comunismo italiano > Amministrazioni rosse > La Campania rossa di Antonio Bassolino & Co. (7 documenti presenti)
“La Campania ha complessivamente 17.629 amministratori, per un costo annuo di 182 milioni e 196.121 euro. Facendo due calcoli banalissimi, significa che a Parigi c'è un eletto ogni 16.700 abitanti circa, mentre in Campania la proporzione è di un eletto ogni 330 abitanti” (Fabrizio De Feo, 2005).

 
Comunismo italiano > Amministrazioni rosse > La Campania rossa dell'emergenza rifiuti (1996 - ?) (12 documenti presenti)
Il rinascimento napoletano tanto annunciato? “Dalla grandezza alla monnezza. Dai tributi ai rifiuti. Dal trionfo al tanfo”. Un’emergenza che va avanti dal 1996 e che ha costituito il pretesto per far giungere in Campania un fiume di denaro.

 
Sessantotto (16 documenti presenti)
"In principio c'è il malinconico Rousseau. Ma è Hannah Arendt che ha capito tutto: una folla così sentimentale è già pronta al totalitarismo. «Il ricordo malinconico è lo strumento migliore per dimenticare del tutto il proprio destino. La premessa è che il presente stesso sia stato trasformato già in passato sentimentale. Il potere e l'autonomia dell'anima sono assicurati. A prezzo della verità che, senza realtà, realtà condivisa con altri uomini, perde ogni senso». Perso ogni senso tutto è possibile" ("Tu chiamale, se vuoi, emozioni", da "Tempi").

 Forum
Sessantotto > Paolo Deotto, Sessantotto. Una rilettura attraverso i ricordi (8 documenti presenti)
Un «Diario» di ciò che ebbe inizio durante l'anno scolastico 1966/67, appunti venuti fuori dalla penna di un attentissimo osservatore; attentissimo già allora, nonostante l'età.
Paolo Deotto, ripensa al Sessantotto, periodo di confusione, rivolgimenti e disordini, in «una rilettura attraverso i ricordi». Preziosi e precisi.

Il dossier di Paolo Deotto è stato pubblicato per i tipi dell’editrice Fede & Cultura di Verona ("Sessantotto. Diario politicamente scorretto"). I capitoli del dossier su StoriaLibera sono stati, per questo motivo, oscurati.
Il libro è in distribuzione nelle librerie, ma può essere direttamente ordinato presso la casa editrice (v. link in basso).


 Forum
Sessantotto > Michele Brambilla, Dieci anni di illusioni. Storia del sessantotto (16 documenti presenti)
Un testo fondamentale, appassionato, polemico, "revisionista", provocatorio, incisivo; la storia di una generazione che per dieci anni tentò l'assalto al cielo.
"Quando il cielo si svuota di Dio, la terra si popola di idoli" (Karl Barth).


 Forum
Centrodestra e centrosinistra (20 documenti presenti)
In realtà, al di là della contingenza degli schieramenti elettorali, ancora una volta, ciò che era ed è in discussione è il tipo di società che la scelta politica rivela o, per il credente, il tipo di fede e la concezione di Chiesa messa in luce dalla collocazione o dalla simpatia per l'uno o l'altro schieramento.

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Attualità
Politica e società > Destra e sinistra (13 documenti presenti)
La più profonda identità delle posizioni politiche è essenzialmente teologica. Il dibattito politico è, in realtà, un prolungamento (e un'attualizzazione) delle questioni teologiche. Nell'antico eretico Pelagio si ravvisa la radice della sinistra politica; in Agostino si scorge la destra. Le rispettive discendenze danno luogo ad un confronto, oggi, nonostante le apparenze, più serrato che mai, tra utopia e realtà.

 
Politica e società > Tasse tasse tasse (18 documenti presenti)
La legittimazione del prelievo fiscale nello Stato moderno è lo strumento perfezionato del totalitarismo: grazie al suo aumento, al tempo stesso, si sviluppano gli apparati dello Stato, cresce la capacità di controllo sulla società e si riducono le libertà delle famiglie e delle persone (perché sempre più dipendenti dallo Stato e sempre più espropriate dei loro beni).
Storicamente, è di sinistra l'aumento della pressione fiscale come mezzo per accrescere le funzioni dello Stato (e il relativo potere). E', invece, di destra il proposito di restituire libertà economica con la riduzione del prelievo fiscale (e il relativo ridimensionamento della invadenza della iniziativa statale). Il binomio sinistra-tasse è storicamente inscindibile, tanto che la tassazione è il termometro per misurare il grado di spostamento o di collocazione a sinistra di una compagine governativa.


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Politica e società > Lavoro o sindacato (13 documenti presenti)
"Gli effetti economici del potere sindacale erano già penosamente chiari. I salari aumentavano eccessivamente mentre le prospettive aziendali precipitavano con l'inizio della recessione" (diario di Margaret Thatcher nei primi giorni del suo governo, 1979).

 
Politica e società > Giustizia e legge > Magistratura politicizzata (24 documenti presenti)
Parlare in Italia di autonomia e di indipendenza della magistratura dalla politica, significa ripetere una favoletta che può essere creduta solo perché viene continuamente replicata.

 
Grandi sfide > Global e no-global (12 documenti presenti)
Da Seattle a Porto Alegre, da Genova a Firenze, il movimento antiglobal ha scritto i suoi vangeli, ha proclamato i suoi dogmi, ha incoronato i suoi profeti. Il tutto in un rinnovato spirito ideologico da guerra santa.
In ogni caso va ricordato che se la povertà diminuisce nel Terzo Mondo lo si deve alla globalizzazione (e all'Occidente).


 
Grandi sfide > Pace o pacifismo (17 documenti presenti)
L'avversario più temibile della pace è il pacifismo.
Il pacifismo, escludendo ogni reazione nei confronti dell'aggressione, contribuisce all'estensione dell'ingiustizia e determina l'ineluttabilità della guerra.
Il pacifismo va annorverato tra i peggiori pericoli perché nega la resistenza dinanzi al male.
Esso è naturalmente il miglior alleato dei violenti. Non a caso fu Stalin a promuovere i movimenti pacifisti all'interno dell'Occidente.


 
Islam oggi > Islam e terrorismo > Islam, comunismo e sinistra (15 documenti presenti)
C'è da interrogarsi non solo sulla simpatia culturale, ma anche sulla contiguità operativa tra la sinistra e le rivendicazioni islamiche. D'altra parte, forti connessioni sono riscontrabili tra gli obiettivi del comunismo e quelli del terrorismo islamico. Un agghiacciante connubio di modalità e di scopi. Politici e terroristici.

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Islam oggi > Islam e immigrazione > Sinistra e immigrazione (12 documenti presenti)
Nei confronti dell'epocale problema dell'immigrazione, l'atteggiamento della sinistra può essere giudicato solo in due modi: o come totalmente irresponsabile o come interessatamente connivente per ragioni elettorali.

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