romanaeffe ha scritto:
Cari amici,
mi preme segnalare un orrore pazzesco.
Ho visto con mio figlio il film "La bussola d'oro". Era carino e così gli ho comprato il libro, anzi la trilogia, di un tale Pullmann. Il primo volume è leggibile, come il film, con in più un certo risvolto anti clericale... tutto sommato "normale" visti i tempi che corrono.
Il 2° e poi il 3°, intitolati "La lama sottile" e "Il cannocchiale d'ambra" , (che per fortuna ho letto io prima di metterli in mano a un ragazzino di 11 anni) sono ORRENDI: non si capisce chi siano i buoni e chi i cattivi (e già questo mi ha fatto insospettire), e poi a poco a poco è sempre più chiaro: il cattivo , che alla fine muore, è Dio! Gli angeli ribelli sono buoni, i morti sono delusi dall'Aldilà (sono stati imbrogliati dalle varie Chiese, non c'è Paradiso) e la protagonista li aiuta a fuggire per potersi annullare, disperdere, nell'aria fina... E non dico altro per brevità.
Purtroppo non esiste più l'Indice, però bisognerebbe mettere in guardia le famiglie (senza fare troppa pubblicità a quest'immondizia)!!
Romanaeffe
Per quanto ne so Philip Pullman è stato un critico sia di Tolkien e soprattutto di C. S. Lewis, col quale ha polemizzato per la sua opera di fantasy "Il mondo di Narnia" con la quale ha Lewis ha creato un "mondo parallelo" e fantastico improntato a valori cristiani (come Tolkien). Philip Pullman ha poi deciso di contrastare l'opera letteraria dei due grandi autori di fantasy, ispirata alla spiritualità cristiana, scrivendo a sua volta una propria triologia ispirata a Melton ed a quanto di più gnosticheggiante ed antiscristiano vi potesse essere. La sua cosmogonia, contrapponedosi a quella dei due Autori cattolici che osteggiava, non poteva che essere magico-demoniaca ed esoterico-panteista.
Ma veniamo al problema, chi ci deve consigliare sui buoni libri ed i buoni film. In teoria la Conferenza episcopale italiana che sembra abbia un proprio ufficio ad hoc. Risulatato: i suoi consigli sono introvabili, quando resi pubblici sono invece agghiaccianti. Pensi che questo ufficio della CEI ha criticato pesantemente il film "The Passion " di Mel Gibson, sconsigliandolo perchè "troppo cruento" accodandosi stupidamente a chi lo criticava perchè troppo cruentemente aveva ricostruito un fatto storico (quando si flagella, si martirizza, si crocifigge un uomo il sangue c'è, ed il regista non è colpevole di sadismo se racconta questo). Per lo stesso motivo ha sconsigliato "Il Gladiatore" e "Rambo" che sono stati qualificati film violenti e inaccettabili. Io sono in disaccordo. Penso che se vogliamo insegnare che cos'è lonore militare, la fedeltà agli antenati ed alla Patria ad un ragazzo, possiamo fargli vedere "Il gladiatore". Al contrario "Philadelphia "o i film intrinsecamente devianti di Woody Allen "fanno riflettere" secondo l'ufficio della CEI all'uopo incaricato che rifugge dal crudo realismo di gibson e propende per le spappardellate buoniste e laiciste. Meglio quindi lasciarlo perdere, questo fantomatico Ufficio della CEI predisposto a darci consigli. E allora? Allora siamo soli, soli a scegliere cosa far vedere o leggere ai nostri figli. Escluderei di ascoltare i consigli in proposito di "Famiglia cristiana" e spazzatura simile. Dalla padella nella brace.
L'unica soluzione è il passaparola. Ed io gli passo la mia: scelga per i suoi figli i libri ed i film di Tolkien e di Lewis, gli legga o faccia loro leggere o vedere in DVD "Il Signore degli anelli" e "Le cronache di Narnia". Autori ed opere ispirate da una visione cattolica del mondo. Senza ascoltare consigli della CEI, di Famiglia cristiana, magari del Suo parroco (che, statistiche alla mano è quasi sicuranmente un progressista). Senza proporre opere di "costruttori di mondi fantastici" che invece, come nel caso di Philip Pullman, puzzano di esoterismo paramassonico, gnosticheggiante ed anticristiano.