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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Testi di storia e bugie
MessaggioInviato: 28/08/2008, 21:14 
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Spesso, troppo spesso, i manuali scolastici sono autentici strumenti propagandistici.
La verità storica viene, così, sacrificata alle concezioni dominanti e a farne le spese sono le giovani generazioni.

Con l'aiuto di tutti, proviamo ad elencare (con le citazioni esatte) i passi dei testi che meriterebbero di essere portati all'attenzione come esempio di partigianeria.

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 Oggetto del messaggio: Re: Testi di storia e bugie
MessaggioInviato: 29/08/2008, 9:26 
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Emilio Sereni, «Storia del paesaggio agrario italiano»
testo adottato in numerose Facoltà italiane di Lettere e Archittura.

Pagina 281: "l'immenso patrimonio isterilito nelle manomorte ecclesiatiche [era una] mostruosa concentrazione della proprietà terriera in mano di ceti ingordi e improduttivi [ed] era stata favorita dal clima di oscurantismo controriformista, nel quale il processo di rifeudalizzazione di tutti i rapporti sociali si era venuto sviluppando nel nostro Paese: ai primi del Settecento, nei vari Stati italiani, si calcolava che attorno a un terzo di tutta la proprietà terriera fosse caduta in potere alle manomorte ecclesiastiche, e che così non solo sottratta alla libera cicolazione, ma abbandonata a una amministrazione avida ed inetta, e destinata a fini improduttivi.
Ogni capacità di miglioramento agrario ed ogni volontà di investimento di capitale nelle campagne trovava un limite insuperabile in questo patrimonio terriero inalienabile, che poteva solo accrescersi: mentre il danno economico e sociale di questo regime della proprietà ecclesiastica era ancora aggravato dall’ozio, dall’ignoranza, dalla petulanza di quella schiera innumere di preti, di suore e di frati – sottratti ad ogni lavoro produttivo – che, con pochi ricchi prelati, vegetavano come parassiti su quell’immenso patrimonio isterilito".

da "La storia ‘politicamente corretta’ di abbazie e monasteri", in "Corrispondenza Romana" (n. 1054/05 del 9.8.2008)
- prossimamente per intero su StoriaLibera:

"Ciò che lascia sbalorditi nella ricostruzione di Emilio Sereni – noto militante del Partito Comunista Italiano e amico di Palmiro Togliatti, tanto per connotare lo studioso – oltre al linguaggio anticlericale da carbonaro ottocentesco, è l’ignoranza di Carlo Marx.
Parrà strano ma fu proprio Marx a riconoscere l'importanza del sistema proprietario ecclesiastico per lo sviluppo economico dei secoli antecedenti la Rivoluzione industriale, tanto da indicare al paragrafo 17 del Capitolo Quinto, nel libro Primo de «Il Capitale», nel monaco camaldolese (un altro religioso!) Gian Maria Ortes l’autore della più perfetta ricostruzione economica dell’Età moderna.
Il monaco veneziano padre Ortes scrisse negli anni Settanta del Settecento un trattato in cui dimostrava, adoperando un complesso sistema di analisi logico matematica (che lo ha portato a prevedere per i primi del Novecento la popolazione terrestre in circa un miliardo di persone, cosa che poi si è rivelata esatta tra l’altro) come il regime delle proprietà ecclesiastiche fosse stato determinante non già all’immiserimento ma bensì all’accrescimento del benessere europeo e non solo.
Difatti il padre camaldolese indicava l’esempio delle Redducciones del Paraguay come modello di sviluppo economico in Sudamerica, che aveva permesso la colonizzazione di terre inospitali, l’integrazione e l’evangelizzazione di popoli indigeni che altrimenti sarebbero stati condannati all’ignoranza del Vangelo e a vivere fuori del mondo civilizzato.
Tra l’altro proprio negli anni degli studi di Ortes si verificò lo smantellamento delle Redducciones e l’economista camaldolese non manca di notare come questo abbia comportato una regressione negli standard di vita delle popolazioni colà insediate. La cosa curiosa è che è Marx e non un pericoloso reazionario al soldo del clero a reputare il modello economico di Gian Maria Ortes inappuntabile e «sistematicamente irrefutabile».
Si vede sia destino dei laicisti essere tanto ardenti di zelo anticristiano da non conoscere nemmeno i loro “testi sacri”.
Però è molto grave che a generazioni di giovani studenti sia dato ad intendere che i monasteri fossero solo un ambiente di «parassiti». Poi non ci si sorprenda se al Papa è impedito di parlare in una Università come la Sapienza di Roma o se le Facoltà di Lettere e Architettura sono state per anni il “covo” di brigatisti rossi e di “cattivi maestri” come Toni Negri che fanno dell’intolleranza e della violenza anti religiosa il proprio carattere distitivo. Con manuali del genere non ci si può aspettare altro".

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 Oggetto del messaggio: Letteratura per bambini SATANICA
MessaggioInviato: 18/01/2009, 14:21 
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Iscritto il: 18/01/2009, 14:16
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Cari amici,
mi preme segnalare un orrore pazzesco.
Ho visto con mio figlio il film "La bussola d'oro". Era carino e così gli ho comprato il libro, anzi la trilogia, di un tale Pullmann. Il primo volume è leggibile, come il film, con in più un certo risvolto anti clericale... tutto sommato "normale" visti i tempi che corrono.
Il 2° e poi il 3°, intitolati "La lama sottile" e "Il cannocchiale d'ambra" , (che per fortuna ho letto io prima di metterli in mano a un ragazzino di 11 anni) sono ORRENDI: non si capisce chi siano i buoni e chi i cattivi (e già questo mi ha fatto insospettire), e poi a poco a poco è sempre più chiaro: il cattivo , che alla fine muore, è Dio! Gli angeli ribelli sono buoni, i morti sono delusi dall'Aldilà (sono stati imbrogliati dalle varie Chiese, non c'è Paradiso) e la protagonista li aiuta a fuggire per potersi annullare, disperdere, nell'aria fina... E non dico altro per brevità.
Purtroppo non esiste più l'Indice, però bisognerebbe mettere in guardia le famiglie (senza fare troppa pubblicità a quest'immondizia)!!

Romanaeffe


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 Oggetto del messaggio: Re: Letteratura per bambini SATANICA
MessaggioInviato: 18/01/2009, 23:17 
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Messaggi: 576
romanaeffe ha scritto:
Cari amici,
mi preme segnalare un orrore pazzesco.
Ho visto con mio figlio il film "La bussola d'oro". Era carino e così gli ho comprato il libro, anzi la trilogia, di un tale Pullmann. Il primo volume è leggibile, come il film, con in più un certo risvolto anti clericale... tutto sommato "normale" visti i tempi che corrono.
Il 2° e poi il 3°, intitolati "La lama sottile" e "Il cannocchiale d'ambra" , (che per fortuna ho letto io prima di metterli in mano a un ragazzino di 11 anni) sono ORRENDI: non si capisce chi siano i buoni e chi i cattivi (e già questo mi ha fatto insospettire), e poi a poco a poco è sempre più chiaro: il cattivo , che alla fine muore, è Dio! Gli angeli ribelli sono buoni, i morti sono delusi dall'Aldilà (sono stati imbrogliati dalle varie Chiese, non c'è Paradiso) e la protagonista li aiuta a fuggire per potersi annullare, disperdere, nell'aria fina... E non dico altro per brevità.
Purtroppo non esiste più l'Indice, però bisognerebbe mettere in guardia le famiglie (senza fare troppa pubblicità a quest'immondizia)!!

Romanaeffe


Per quanto ne so Philip Pullman è stato un critico sia di Tolkien e soprattutto di C. S. Lewis, col quale ha polemizzato per la sua opera di fantasy "Il mondo di Narnia" con la quale ha Lewis ha creato un "mondo parallelo" e fantastico improntato a valori cristiani (come Tolkien). Philip Pullman ha poi deciso di contrastare l'opera letteraria dei due grandi autori di fantasy, ispirata alla spiritualità cristiana, scrivendo a sua volta una propria triologia ispirata a Melton ed a quanto di più gnosticheggiante ed antiscristiano vi potesse essere. La sua cosmogonia, contrapponedosi a quella dei due Autori cattolici che osteggiava, non poteva che essere magico-demoniaca ed esoterico-panteista.
Ma veniamo al problema, chi ci deve consigliare sui buoni libri ed i buoni film. In teoria la Conferenza episcopale italiana che sembra abbia un proprio ufficio ad hoc. Risulatato: i suoi consigli sono introvabili, quando resi pubblici sono invece agghiaccianti. Pensi che questo ufficio della CEI ha criticato pesantemente il film "The Passion " di Mel Gibson, sconsigliandolo perchè "troppo cruento" accodandosi stupidamente a chi lo criticava perchè troppo cruentemente aveva ricostruito un fatto storico (quando si flagella, si martirizza, si crocifigge un uomo il sangue c'è, ed il regista non è colpevole di sadismo se racconta questo). Per lo stesso motivo ha sconsigliato "Il Gladiatore" e "Rambo" che sono stati qualificati film violenti e inaccettabili. Io sono in disaccordo. Penso che se vogliamo insegnare che cos'è lonore militare, la fedeltà agli antenati ed alla Patria ad un ragazzo, possiamo fargli vedere "Il gladiatore". Al contrario "Philadelphia "o i film intrinsecamente devianti di Woody Allen "fanno riflettere" secondo l'ufficio della CEI all'uopo incaricato che rifugge dal crudo realismo di gibson e propende per le spappardellate buoniste e laiciste. Meglio quindi lasciarlo perdere, questo fantomatico Ufficio della CEI predisposto a darci consigli. E allora? Allora siamo soli, soli a scegliere cosa far vedere o leggere ai nostri figli. Escluderei di ascoltare i consigli in proposito di "Famiglia cristiana" e spazzatura simile. Dalla padella nella brace.
L'unica soluzione è il passaparola. Ed io gli passo la mia: scelga per i suoi figli i libri ed i film di Tolkien e di Lewis, gli legga o faccia loro leggere o vedere in DVD "Il Signore degli anelli" e "Le cronache di Narnia". Autori ed opere ispirate da una visione cattolica del mondo. Senza ascoltare consigli della CEI, di Famiglia cristiana, magari del Suo parroco (che, statistiche alla mano è quasi sicuranmente un progressista). Senza proporre opere di "costruttori di mondi fantastici" che invece, come nel caso di Philip Pullman, puzzano di esoterismo paramassonico, gnosticheggiante ed anticristiano.

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E' necessità et non si può far di manco


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 Oggetto del messaggio: Re: Testi di storia e bugie
MessaggioInviato: 05/03/2009, 18:24 
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Messaggi: 3
Alberto De Bernardi , Scipione Guarracino "I Saperi della storia"
Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori
pag. 255-256 (è presente in modo identico sia nella edizione blu che in quella rossa)

Questo è l'unico paragrafo presente nel libro sul genocidio della Vandea, da notare che si parla di "società rurale arcaica" ma non di genocidio.
Cita:
La rivolta della Vandea
La tanto temuta controrivoluzione interna si manifestò per la prima volta al principio di marzo del 1793, quando la Convenzione decise una seconda leva di 300 000 soldati. I contadini della Vandea (il dipartimento a sude del basso corso della Loira) si ribellarono contro gli agenti reclutatori e scatenarono poi una sanguinosa guerriglia che coinvolse anche altri dipartimenti vicini. Il mondo contadino francese aveva molti motivi per manifestare il suo scontento ( i reclutamenti militari, li requisizioni granarie, i pagamenti in assegni svalutati), ma non dimenticava di dovere alla rivoluzione la liberazione dai gravami feudali e la raggiunta proprietà terriera. Ciò che la rivolta della Vandea rivelò fu una società rurale arcaica e incomprensibile, e i repubblicani semplificarono la realtà immaginando che la ribellione dipendesse solo dall’azione di monarchici, aristocratici e preti “refrattari” .
Allo stesso tempo primitiva ed efferata la violenza dei vandeani si abbatté contro tutti i gruppi sociali che avevano aderito alla rivoluzione : membri della Guardia nazionale , funzionari repubblicani, borghesi compratori di bene ecclesiastici nazionalizzati , preti che avevano accettato la costituzione civile. Le truppe inviate dalla Convenzione vennero sconfitte e per diversi mesi la Vandea rimase sotto il controllo dei ribelli, le bande arrivarono a comprendere complessivamente anche 40 000 persone e si muovevano con sicurezza in un paesaggio che si prestava agli agguati e alle imboscate


Da sottolineare inoltre che Alberto De Bernardi :

Cita:
ha coordinato il gruppo locale dell'Università di Bologna del progetto Prin "Comunicazione politica, propaganda, partecipazione: un approccio comparativo. Italia, Francia, Germania, Polonia, Russia: 1919-1970", impegnato sul tema "Il modello emiliano nella costruzione dell'identità comunista: l'organizzzazione della propaganda, la formazione dei quadri e l'immagine nel comunismo dell'Europa occidentale.

Cita:
e ha scritto numerosi libri sull'antifascismo, e nessuno sull'anticomunismo, anzi.


(http://www.albertodebernardi.com/biografia.asp questa è la biografia dal sito ufficiale)

A Voi le Conclusioni


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 Oggetto del messaggio: Re: Testi di storia e bugie
MessaggioInviato: 05/03/2009, 18:45 
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Iscritto il: 05/03/2009, 18:11
Messaggi: 3
MI SCUSO MA IL LIBRO è I SAPERI DELLA STORIA 2 Settecento e Ottocento
lucaj ha scritto:
Alberto De Bernardi , Scipione Guarracino "I Saperi della storia"
Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori
pag. 255-256 (è presente in modo identico sia nella edizione blu che in quella rossa)

Questo è l'unico paragrafo presente nel libro sul genocidio della Vandea, da notare che si parla di "società rurale arcaica" ma non di genocidio.
Cita:
La rivolta della Vandea
La tanto temuta controrivoluzione interna si manifestò per la prima volta al principio di marzo del 1793, quando la Convenzione decise una seconda leva di 300 000 soldati. I contadini della Vandea (il dipartimento a sude del basso corso della Loira) si ribellarono contro gli agenti reclutatori e scatenarono poi una sanguinosa guerriglia che coinvolse anche altri dipartimenti vicini. Il mondo contadino francese aveva molti motivi per manifestare il suo scontento ( i reclutamenti militari, li requisizioni granarie, i pagamenti in assegni svalutati), ma non dimenticava di dovere alla rivoluzione la liberazione dai gravami feudali e la raggiunta proprietà terriera. Ciò che la rivolta della Vandea rivelò fu una società rurale arcaica e incomprensibile, e i repubblicani semplificarono la realtà immaginando che la ribellione dipendesse solo dall’azione di monarchici, aristocratici e preti “refrattari” .
Allo stesso tempo primitiva ed efferata la violenza dei vandeani si abbatté contro tutti i gruppi sociali che avevano aderito alla rivoluzione : membri della Guardia nazionale , funzionari repubblicani, borghesi compratori di bene ecclesiastici nazionalizzati , preti che avevano accettato la costituzione civile. Le truppe inviate dalla Convenzione vennero sconfitte e per diversi mesi la Vandea rimase sotto il controllo dei ribelli, le bande arrivarono a comprendere complessivamente anche 40 000 persone e si muovevano con sicurezza in un paesaggio che si prestava agli agguati e alle imboscate


Da sottolineare inoltre che Alberto De Bernardi :

Cita:
ha coordinato il gruppo locale dell'Università di Bologna del progetto Prin "Comunicazione politica, propaganda, partecipazione: un approccio comparativo. Italia, Francia, Germania, Polonia, Russia: 1919-1970", impegnato sul tema "Il modello emiliano nella costruzione dell'identità comunista: l'organizzzazione della propaganda, la formazione dei quadri e l'immagine nel comunismo dell'Europa occidentale.

Cita:
e ha scritto numerosi libri sull'antifascismo, e nessuno sull'anticomunismo, anzi.


(http://www.albertodebernardi.com/biografia.asp questa è la biografia dal sito ufficiale)

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 Oggetto del messaggio: Re: Testi di storia e bugie
MessaggioInviato: 05/03/2009, 21:20 
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grazie Lucaj...

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 Oggetto del messaggio: Re: Testi di storia e bugie
MessaggioInviato: 07/03/2009, 16:06 
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il grazie lo dico io, ed alla SPECIALE persona che mi ha insegnato tutto ciò :D non dimenticherò mai più il mitico cuore vandeano che ancora conservo con amore...
grazie mille SL Direttore...


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 Oggetto del messaggio: Re: Testi di storia e bugie
MessaggioInviato: 07/03/2009, 16:17 
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Messaggi: 2220
è un grande segno...
di verità e di martirio


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 Oggetto del messaggio: Re: Testi di storia e bugie
MessaggioInviato: 12/03/2009, 9:27 
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Iscritto il: 18/03/2007, 13:09
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lucaj ha scritto:
il grazie lo dico io, ed alla SPECIALE persona che mi ha insegnato tutto ciò :D non dimenticherò mai più il mitico cuore vandeano che ancora conservo con amore...
grazie mille SL Direttore...


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