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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Patrimoniale: il caso ICI
MessaggioInviato: 17/11/2011, 18:13 
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Iscritto il: 18/03/2007, 13:09
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Ricordo anche che l'Ici era stata nottetempo introdotta da un altro salvatore della Patria: Giuliano Amato che aveva assicurato che si sarebbe trattato di un'imposta straordinaria per quel solo triste 1993...

Ma... "Da tempo abbiamo scoperto che nulla dura più a lungo di un programma temporaneo di governo" (Reagan, 8 agosto 1992)


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 Oggetto del messaggio: Re: Patrimoniale: il caso ICI
MessaggioInviato: 17/11/2011, 20:22 
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Iscritto il: 03/05/2007, 14:56
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Infatti, sembra che sia "naturale" la tassa, non il fatto di godere di ciò che si produce o si acquista grazie al lavoro. La TASSA, quindi, come elemento essenziale, connaturato al vivere sociale, non come mero accessorio finalizzato e, di conseguenza, l'esenzione come "eccezione" alla naturalità.
Tutto questo non è UMANO! Tutto questo risulta una violenza alla natura umana, una violenza alla vita.


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 Oggetto del messaggio: Re: Patrimoniale: il caso ICI
MessaggioInviato: 17/11/2011, 23:01 
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Iscritto il: 05/05/2007, 13:26
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SL Direttore ha scritto:
Apro un dibattto: se l'ICI è ritenuta una tassa giusta, perchè la Chiesa non la paga?

"Ici per tutti? Allora anche la Chiesa..."
Il Professore s’intrappola da solo: se ripristina l’imposta sugli immobili rischia di non esentare il Vaticano, suo sponsor
di Tony Damascelli - 16 novembre 2011
http://www.ilgiornale.it/interni/ici_tu ... comments=1


Io ritengo che nessuno (neanche il proprietario del castello più bello del mondo) debba pagarla semplicemente perchè iniqua.
Ma se gli uomini di Chiesa ritengono che la patrimoniale sia la via per il risanamento, allora inizino a pagare l'ICI.

Scusate, ma se la Chiesa dovesse pagare l'ICI sui grandi fabbricati e terreni, chi credete che dovrà sborsare i soldi, se non noi fedeli? I soldi, alla Chiesa, siamo noi che glieli diamo, in tanti modi: con le offerte domenicali, con quelle per il sostentamento dei sacerdoti, con l'otto per mille, con le offerte ai conventi, alle missioni, ecc. Dove credete che vadano a finire? Secondo me, alle missioni estere, che sono tante... Avete qualche altra idea, al riguardo?
A me non pare molto giusto sputare nel piatto in cui si mangia...


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 Oggetto del messaggio: Re: Patrimoniale: il caso ICI
MessaggioInviato: 18/11/2011, 8:33 
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Iscritto il: 03/05/2007, 14:56
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Uno dei "punti di forza" del programma del nuovo governo pare che sia la "punizione" della proprietà privata. Torna l'odio verso l'istituto giuridico più connaturato alla persona, attraverso un potere non più comunista, ma tecnosocialisteggiante.


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 Oggetto del messaggio: Re: Patrimoniale: il caso ICI
MessaggioInviato: 18/11/2011, 8:59 
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Iscritto il: 18/03/2007, 13:09
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loren ha scritto:
SL Direttore ha scritto:
Apro un dibattto: se l'ICI è ritenuta una tassa giusta, perchè la Chiesa non la paga?
Io ritengo che nessuno (neanche il proprietario del castello più bello del mondo) debba pagarla, semplicemente perchè iniqua.
Ma se gli uomini di Chiesa ritengono che la patrimoniale sia la via per il risanamento, allora inizino a pagare l'ICI.

Scusate, ma se la Chiesa dovesse pagare l'ICI sui grandi fabbricati e terreni, chi credete che dovrà sborsare i soldi, se non noi fedeli? I soldi, alla Chiesa, siamo noi che glieli diamo, in tanti modi: con le offerte domenicali, con quelle per il sostentamento dei sacerdoti, con l'otto per mille, con le offerte ai conventi, alle missioni, ecc. Dove credete che vadano a finire? Secondo me, alle missioni estere, che sono tante... Avete qualche altra idea, al riguardo?
A me non pare molto giusto sputare nel piatto in cui si mangia...


Si tratta della conseguenza che gli uomin di Chiesa, con le loro affermazioni, hanno prodotto. Se si ritiene che l'ICI sia un dovere, perchè la Chiesa non la paga?
La discussione non punta a far pagare l'ICI alla Chiesa, ma a mostrare quanto sia iniqua la tassa sulla casa e sugli immobili (dopo aver pagato le tasse sul reddito, le tasse per acquistare la casa, l'Iva sull'imponibile del prezzo della casa, le tasse di registro sull'acquisto della casa, ecc. - e magari anche la tassa di successione per trasferirla ai propri eredi...)

Poi: se gli uomini di Chiesa sono moralmente responsabili della reintroduzione dell'ICI, non sarebbe il caso che i fedeli NON partecipassero a pagare per la Chiesa ciò che spesso (grazie anche alla "sinistrorsità" degli uomin id Chiesa) non riescono a pagare neanche per se stessi?

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 Oggetto del messaggio: Re: Patrimoniale: il caso ICI
MessaggioInviato: 18/11/2011, 10:24 
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Iscritto il: 18/03/2007, 13:09
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Nicola Porro scrive, tra le altre cose, sul Giornale di oggi:

"... Si tratta della reintroduzione di un’imposta sugli immobili. Il valore della vecchia Ici dovrebbe aggirarsi (Tremonti dixit) sui 3,5 miliardi di euro l’anno. Peanuts, ai fini del risanamento. La nuova Ici verrà rimodulata su aliquote maggiori e basi imponibili diverse rispetto al passato, in modo da garantire un gettito superiore. È la via per una patrimoniale light. Monti ha aggiunto che la pressione fiscale su lavoro e imprese è troppo elevata e che si deve ridurre. Se Monti con un piede entra in casa nostra e con l’altro esce dai nostri redditi, il saldo potrebbe non essere così negativo dal punto di vista strettamente contabile. Purtroppo l’esperienza ci insegna che in Italia le imposte si mettono, ma non si tolgono mai. Perfino il Cavaliere alla fine del suo ultimo governo si è inventato strumenti fiscali da Stato di polizia (solve et repete, vi dice qualcosa?) e nuovi balzelli. La speranza di alleggerire in maniera duratura la pressione fiscale, partendo dalla reintroduzione di una nuova imposta, ci lascia perplessi".


Poi: http://www.ilgiornale.it/interni/la_sta ... comments=1

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 Oggetto del messaggio: Re: Patrimoniale: il caso ICI
MessaggioInviato: 19/11/2011, 14:54 
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SL Direttore ha scritto:
Poi: se gli uomini di Chiesa sono moralmente responsabili della reintroduzione dell'ICI, non sarebbe il caso che i fedeli NON partecipassero a pagare per la Chiesa ciò che spesso (grazie anche alla "sinistrorsità" degli uomin id Chiesa) non riescono a pagare neanche per se stessi?

Cioè, in quel caso non dovremmo dare più nulla alla Chiesa? Ma allora, visto che i soldi si devono trovare, chi ci rimetterebbe sarebbero comunque sempre le opere di carità, magari quelle nel terzo mondo, dove l’evangelizzazione è più necessaria,,, non crede?
La sinistroRsità della Chiesa è la zizzania che cresce col buon grano...


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 Oggetto del messaggio: Re: Patrimoniale: il caso ICI
MessaggioInviato: 19/11/2011, 15:31 
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Siamo innanzitutto d'accordo nel ritenere l'ICI, al pari della tassa di successione, un'iniquità?
Se sì, siamo d'accordo nel ritenere la collateralità al fiscalismo di sinistra, collateralità presente nella gran parte degli uomini di Chiesa, una contraddizione con le opere di carità?

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 Oggetto del messaggio: Re: Patrimoniale: il caso ICI
MessaggioInviato: 19/11/2011, 16:02 
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Alla prima domanda rispondo senz’altro di sì, perché non si capisce una tassa per poter abitare. Alla seconda direi di no, viste le esenzioni appunto per i possedimenti ecclesiastici, finalizzati già di per sé appunto alle opere caritative e sociali “alla don Bosco”: per caritative intendo soprattutto quelle per la diffusione della sana dottrina, che per un cristiano è la più grande carità (oratori, scuole, conventi, seminari). Queste esenzioni trovano d’accordo sinistra e destra, mi pare.


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 Oggetto del messaggio: Re: Patrimoniale: il caso ICI
MessaggioInviato: 19/11/2011, 17:14 
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Credo di non essermi spiegato bene in riferimento alla seconda domanda. Per meglio spiegarmi parto dal suo lodevole esempio. Se i salesiani (figli del grande don Bosco) iniziassero a 'socialisteggiare' e iniziassero ad educare i ragazzi degli oratori, i fedeli nelle chiese e le persone nelle terre di missione dicendo che la proprietà non va sempre difesa (anzi è giusto guardarla con sospetto), che lo Stato ha ogni diritto di imporre tasse (perchè il Parlamento opera per la "giustizia sociale") e chi ha casa ha il dovere di pagare (senza domandarsi di come verranno utilizzati i propri risparmi), questi salesiani sarebbero coerenti con don Bosco o con quello statalismo che don Bosco vedeva sorgere a danno del popolo e della Chiesa?

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