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 Oggetto del messaggio: Appello per le elezioni del parlamento europeo (2009)
MessaggioInviato: 26/03/2009, 23:44 
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APPELLO PER LE ELEZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO



In vista della prossima scadenza elettorale (6 – 7 giugno) per il Parlamento europeo, il Direttore e i collaboratori di Storia Libera rivolgono a tutti gli amici che seguono il Sito e i forum ad esso correlati il seguente appello elettorale:

- è molto importante partecipare a questa consultazione. Un’astensione sarebbe colpevole, perché la deriva marcatamente anticristiana su cui si è incamminata l’Unione Europea richiede una risposta forte e chiara da parte di un elettorato consapevole e non rassegnato al sottile sogno totalitario che pervade tanti politici e burocrati europei. Ricordiamoci che in politica GLI ASSENTI HANNO SEMPRE TORTO.
- i risultati elettorali europei assumeranno un inevitabile significato politico anche all’interno. E’ pur vero che la sinistra subirà, con tutta probabilità, una netta sconfitta, ma è altrettanto vero che una diminuzione, anche contenuta, di consensi per il centrodestra, darà il destro per rialzare la testa a quanti, sinistre più o meno estreme, cattocomunisti e altri confusionari, non si sono ancora rassegnati alla sconfitta elettorale dello scorso anno.
- Solo andando a votare, e dando il voto con oculatezza, potremo contribuire a frenare il disastro morale e culturale che si va diffondendo in Europa, con l’abbandono delle tradizioni cristiane, con l’oltraggio sistematico al Santo Padre, con la diffusione di politiche distruttive per la famiglia e per il naturale sviluppo della persona umana.

La recente tragica vicenda dell’assassinio di Eluana Englaro ha mostrato dove si trovano, al di là delle etichette che ognuno si applica da sé, le persone e i gruppi che ancora difendono la vita e le tradizioni della nostra civiltà. Il ministro Sacconi, socialista, e il presidente Berlusconi, l’uomo più demonizzato dall’informazione conformista, hanno agito nel concreto in difesa della vita, e lo stesso hanno fatto gli altri membri del Consiglio dei Ministri, approvando all’unanimità il Decreto Legge che poteva salvare Eluana Englaro, e che è stato bloccato dal comunista Napolitano.

La nostra scelta elettorale dello scorso anno si è quindi palesata come quella giusta, consentendo la formazione di un Governo che finalmente governa e affronta i problemi reali.

Per questi motivi ribadiamo lo stesso APPELLO ELETTORALE delle politiche dello scorso anno: non manchiamo al voto e votiamo per la Lega e per il PdL, rinnovando anche in sede europea quella fiducia che già si è mostrata ben riposta. Confermiamo il nostro consenso ai partiti della maggioranza, portando così in Europa quel vento di novità vera, che può venire solo dalla riaffermazione dei valori che per duemila anni hanno costruito la nostra civiltà.

Infine, mentre ribadiamo la assoluta ammirazione e affettuoso rispetto che nutriamo per Magdi Allam, vero lottatore per la libertà, non possiamo astenerci da un giudizio negativo sulla sua decisione di entrare nell’agone politico. Uomini come Allam devono svolgere una funzione di richiamo autorevole, morale, culturale e intellettuale, con tutta la libertà possibile, e non imbarcarsi in avventure politiche, che rischiano di essere, nel migliore dei casi, inutili e che comunque portano a una dispersione di voti. A maggior ragione ribadiamo questa convinzione, considerando che Allam si presenterà agli elettori sotto il marchio UDC, un partito sul quale restano tutte le perplessità già esposte lo scorso anno per le elezioni politiche.

Ringraziamo tutti gli amici lettori per l’attenzione, restando come sempre disponibili ad ogni chiarimento e ad ogni dibattito.

_________________
Paolo Deotto
http://www.deotto.blogspot.com/


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 Oggetto del messaggio: Re: APPELLO PER LE ELEZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO
MessaggioInviato: 28/03/2009, 23:28 
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Complimenti per l'appello.
E grazie al caro Paolo Deott.
ilTraditore.


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 Oggetto del messaggio: Re: APPELLO PER LE ELEZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO
MessaggioInviato: 29/03/2009, 9:16 
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ilTraditore ha scritto:
Complimenti per l'appello.
E grazie al caro Paolo Deott.
ilTraditore.


DOO IL DISCORSO SULLA NON LAICITA' DELLA LEGGE "TESTAMENTO BIOLOGICO" DEL SIG. FINI NON VOTERO' MAI PER IL PDL.
MI RICORDA MOLTO LA DC DI ANDREOTTI; MODERATI NON NEL SIGNIFICATO DELLA PAROLA MA MODERATI NEL CERCARE UN COMROMESSO. ED I COMROMESSI ( IN REALTA' SARTIZIONI) CUI ABBIAMO ASSISTITO NEGLI ULTIMI 30 ANNI CI HANNO LASCIATO IN EREDITA' UNA TRAGEDIA SOCIALE-
VOTERO' PER MAGDI ALLAM.
CORDIALITA',
Il Cireneo


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 Oggetto del messaggio: Re: APPELLO PER LE ELEZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO
MessaggioInviato: 29/03/2009, 21:16 
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il Cireneo ha scritto:
ilTraditore ha scritto:
Complimenti per l'appello.
E grazie al caro Paolo Deott.
ilTraditore.


DOO IL DISCORSO SULLA NON LAICITA' DELLA LEGGE "TESTAMENTO BIOLOGICO" DEL SIG. FINI NON VOTERO' MAI PER IL PDL.
MI RICORDA MOLTO LA DC DI ANDREOTTI; MODERATI NON NEL SIGNIFICATO DELLA PAROLA MA MODERATI NEL CERCARE UN COMROMESSO. ED I COMROMESSI ( IN REALTA' SARTIZIONI) CUI ABBIAMO ASSISTITO NEGLI ULTIMI 30 ANNI CI HANNO LASCIATO IN EREDITA' UNA TRAGEDIA SOCIALE-
VOTERO' PER MAGDI ALLAM.
CORDIALITA',
Il Cireneo


Caro Cireneo, mi consenta.....
Ho grande stima in Magdi Cristiano Allam, ma non è con l'UDC o con un piccolo partitino che possiamo far pesare il nostro voto. Il PDL è, in Europa, parte del il PPE, guidato da Silvio Berlusconi. Io sottoscrivo l'appello di Paolo Deotto e voterò PDL. Non mi preoccupa Fini, credimi, ho molti amici in AN e sono tutti disgustati per come si è svenduto alle massdoneria e sia dibventato un truffaldino spacciatore di relativismo etico. Come cristiano sono soddisfatto di come si stanno comportando in parlamento, alla faccia di Fini, i deputati del PDL sul tema del fine vita. Nel PDL c'è un intruso: Fini. Ma ci sono tanti che meritano il plauso ed il voto dei cattolici, a cominciare dal Sottosegretario On Alfredo Mantovano. Ormai la partita è fra due schieramenti, in Italia ed in Europa. Dobbiamo scegliere. O con loro o contro di loro (Zapatero e socialmassoni vari). Per mandare a casa quel fessacchiotto di Franceschini, residuale utile idiota al servizio del comunismo, abbiamo un solo modo: votare per un plebiscito che faccia stravincere il partito del PDL e Silvio Berlusconi.

_________________
E' necessità et non si può far di manco


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 Oggetto del messaggio: Re: APPELLO PER LE ELEZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO
MessaggioInviato: 29/03/2009, 21:27 
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aristide ha scritto:
il Cireneo ha scritto:
ilTraditore ha scritto:
Complimenti per l'appello.
E grazie al caro Paolo Deott.
ilTraditore.


DOO IL DISCORSO SULLA NON LAICITA' DELLA LEGGE "TESTAMENTO BIOLOGICO" DEL SIG. FINI NON VOTERO' MAI PER IL PDL.
MI RICORDA MOLTO LA DC DI ANDREOTTI; MODERATI NON NEL SIGNIFICATO DELLA PAROLA MA MODERATI NEL CERCARE UN COMROMESSO. ED I COMROMESSI ( IN REALTA' SARTIZIONI) CUI ABBIAMO ASSISTITO NEGLI ULTIMI 30 ANNI CI HANNO LASCIATO IN EREDITA' UNA TRAGEDIA SOCIALE-
VOTERO' PER MAGDI ALLAM.
CORDIALITA',
Il Cireneo


Caro Cireneo, mi consenta.....
Ho grande stima in Magdi Cristiano Allam, ma non è con l'UDC o con un piccolo partitino che possiamo far pesare il nostro voto. Il PDL è, in Europa, parte del il PPE, guidato da Silvio Berlusconi. Io sottoscrivo l'appello di Paolo Deotto e voterò PDL. Non mi preoccupa Fini, credimi, ho molti amici in AN e sono tutti disgustati per come si è svenduto alle massdoneria e sia dibventato un truffaldino spacciatore di relativismo etico. Come cristiano sono soddisfatto di come si stanno comportando in parlamento, alla faccia di Fini, i deputati del PDL sul tema del fine vita. Nel PDL c'è un intruso: Fini. Ma ci sono tanti che meritano il plauso ed il voto dei cattolici, a cominciare dal Sottosegretario On Alfredo Mantovano. Ormai la partita è fra due schieramenti, in Italia ed in Europa. Dobbiamo scegliere. O con loro o contro di loro (Zapatero e socialmassoni vari). Per mandare a casa quel fessacchiotto di Franceschini, residuale utile idiota al servizio del comunismo, abbiamo un solo modo: votare per un plebiscito che faccia stravincere il partito del PDL e Silvio Berlusconi.


E' davvero piacevole leggere quanto scrive, ed anche se non la conosco, non posso che dirle che ha perfettamente ragione.
ilTraditore


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 Oggetto del messaggio: Re: APPELLO PER LE ELEZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO
MessaggioInviato: 29/03/2009, 23:16 
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Aristide scrive:

Ormai la partita è fra due schieramenti, in Italia ed in Europa. Dobbiamo scegliere. O con loro o contro di loro (Zapatero e socialmassoni vari). Per mandare a casa quel fessacchiotto di Franceschini, residuale utile idiota al servizio del comunismo, abbiamo un solo modo: votare per un plebiscito che faccia stravincere il partito del PDL e Silvio Berlusconi.

Io credo che il nostro ottimo Aristide abbia centrato in pieno il problema centrale di queste elezioni europee, e lo ringrazio per l'ottimo intervento

_________________
Paolo Deotto
http://www.deotto.blogspot.com/


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 Oggetto del messaggio: Re: APPELLO PER LE ELEZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO
MessaggioInviato: 30/03/2009, 7:00 
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Iscritto il: 01/05/2007, 16:19
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aristide ha scritto:
il Cireneo ha scritto:
ilTraditore ha scritto:
Complimenti per l'appello.
E grazie al caro Paolo Deott.
ilTraditore.


DOO IL DISCORSO SULLA NON LAICITA' DELLA LEGGE "TESTAMENTO BIOLOGICO" DEL SIG. FINI NON VOTERO' MAI PER IL PDL.
MI RICORDA MOLTO LA DC DI ANDREOTTI; MODERATI NON NEL SIGNIFICATO DELLA PAROLA MA MODERATI NEL CERCARE UN COMROMESSO. ED I COMROMESSI ( IN REALTA' SARTIZIONI) CUI ABBIAMO ASSISTITO NEGLI ULTIMI 30 ANNI CI HANNO LASCIATO IN EREDITA' UNA TRAGEDIA SOCIALE-
VOTERO' PER MAGDI ALLAM.
CORDIALITA',
Il Cireneo


Caro Cireneo, mi consenta.....
Ho grande stima in Magdi Cristiano Allam, ma non è con l'UDC o con un piccolo partitino che possiamo far pesare il nostro voto. Il PDL è, in Europa, parte del il PPE, guidato da Silvio Berlusconi. Io sottoscrivo l'appello di Paolo Deotto e voterò PDL. Non mi preoccupa Fini, credimi, ho molti amici in AN e sono tutti disgustati per come si è svenduto alle massdoneria e sia dibventato un truffaldino spacciatore di relativismo etico. Come cristiano sono soddisfatto di come si stanno comportando in parlamento, alla faccia di Fini, i deputati del PDL sul tema del fine vita. Nel PDL c'è un intruso: Fini. Ma ci sono tanti che meritano il plauso ed il voto dei cattolici, a cominciare dal Sottosegretario On Alfredo Mantovano. Ormai la partita è fra due schieramenti, in Italia ed in Europa. Dobbiamo scegliere. O con loro o contro di loro (Zapatero e socialmassoni vari). Per mandare a casa quel fessacchiotto di Franceschini, residuale utile idiota al servizio del comunismo, abbiamo un solo modo: votare per un plebiscito che faccia stravincere il partito del PDL e Silvio Berlusconi.

Vorrei far presente che il PPE è guidato dal rimo ministro del lussemburgo. Per la cronaca ha fatto fuori il gran duca per imporre l'eutanasia....fate voi!
Meglio piccoli ma sale e lievito della terra!
Cordialità,
Il Cireneo


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 Oggetto del messaggio: Re: APPELLO PER LE ELEZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO
MessaggioInviato: 30/03/2009, 14:07 
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Iscritto il: 11/07/2007, 17:21
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Ognuno di Voi, Amici, ha dei condivisibili argomenti.

E forse tutti sarete d'accordo sul fatto che la "parabola" di Fini - ascendente come carriera e discendente come valori/ideali - faccia sempre più desiderare che qualcuno delle cd. seconde file o addirittura delle "terze" file prenda il suo posto.
Che poi tanto secondi non sono proprio. Anzi.
Come ben dite, molto meglio un Mantovano di Fini; e aggiungo decisamente meglio anche un Gasparri, un La Russa una Meloni un Ronchi etc. !.

Forse la miglior soluzione è che Fini (non Berlusconi!) vada al Quirinale, e ci vada nell'attuale ordinamento costituzionale.

Lì dovrebbe far bene il ruolo.
Tutto sommato, non c'è ancora paragone con Napolitano.
E oso sperare che lì non avrebbe omesso la firma ...



Ricevo da un Amico

"Unisco un contributo di Mario Mauro.

_________________________________________________________________________________________________________________
PDL/ Il futuro è nell’Europa di Mario Mauro

La nascita del Popolo della Libertà segna la svolta storica che tutto il Paese attendeva. Tre giornate di lavori per affermare la vocazione di questo partito: diventare motore di una grande stagione per l’Italia. Una stagione nuova che vede nel popolo e nelle sue speranze il futuro dell’Italia e nella libertà l’unica garanzia di una vera democraticità.

Non è una novità, allora, se in un tempo ricco di sfide (dalla crisi economica ai grandi temi etici) il Pdl sceglie di puntare sull’Unione europea, rivendicando con forza la fiducia nell’Europa e nel rapporto di mutuo scambio tra i Paesi membri.

Il pensiero di chi aderisce al Popolo delle Libertà è espresso nella Carta dei Valori che rappresenta la base fondativa di questa grande formazione politica. All’interno di molti passaggi di questo documento programmatico sono raccolte le idee in cui si riconoscono la maggioranza degli italiani. Sono i valori che stanno a cuore alla grande famiglia politica del Partito Popolare Europeo: la dignità della persona, la libertà, la responsabilità, l’eguaglianza, la giustizia, la legalità, la solidarietà e la sussidiarietà. Questi sono gli ideali comuni alle grandi democrazie occidentali, fondate sul pluralismo democratico, sullo Stato di diritto, sulla non discriminazione, sulla tolleranza, sulla proprietà privata, sull’economia sociale di mercato.

Così si spiega il richiamo alla grande tradizione popolare di don Luigi Sturzo e del suo erede Alcide De Gasperi lanciata dal leader indiscusso di questa nuova formazione politica, Silvio Berlusconi. Nel 90° anniversario del suo celebre appello agli “uomini liberi e forti” il sacerdote siciliano resta ancora un modello perché ebbe la straordinaria intuizione di dare vita al Partito popolare italiano, da cui il Pdl trae origine perché, pur essendo una formazione moderna, non rinnega la propria tradizione.

Significativa è stata quindi la presenza al Congresso del presidente del Ppe, Wilfried Martens, che ha rimarcato, durante il suo intervento, il legame con il Pdl. Martens ha affermato che il Pdl è «un partito che si riconosce nei valori della grande famiglia politica dei popolari europei» che si ancora alla migliore tradizione che riconosce la dignità della persona, la libertà, la giustizia, l'uguaglianza, la democrazia. Il Pdl per il presidente del Ppe «non è che la sintesi di partiti i cui deputati si riconoscono nella storia della democrazia cristiana una grande forza democratica italiana», in «un cammino comune fatto di valori e battaglie politiche combattute insieme». Il Pdl, rifuggendo per sua natura posizioni euroscettice e nazionalistiche,ha «la capacità straordinaria di unire forze che avrebbero potuto seguire percorsi diversi».

Dello stesso tono anche l’intervento di Joseph Daul, Presidente del gruppo PPE-DE al Parlamento europeo che si è detto impressionato dalle coraggiose riforme intraprese dal governo guidato dal presidente Silvio Berlusconi. «Nella crisi che viviamo oggi, e che dobbiamo superare - ha aggiunto - il nostro successo non passerà attraverso scelte settarie o attraverso l'egoismo, ma bensì attraverso la capacità d'ascolto dell'altro e la capacità di compromesso. Il partito del quale ho il piacere di condividere con voi la nascita, ne sono sicuro, sarà caratterizzato da questa capacità di comprensione reciproca». Questo permetterà a un paese come l’Italia, prima a credere nell’Europa perché è stata tra gli Stati fondatori, di conciliare armoniosamente ciò che deriva dal patrimonio dei nostri valori e ciò che verrà dal mondo di domani, cioè l'innovazione.

Si legge a conclusione della Carta dei Valori: «Il Pdl si richiama dunque alla più grande forza politica europea, il Partito dei Popoli europei (PPE), e con essa condivide un’idea spirituale dell’Europa l’idea dei padri fondatori, che è all’origine stessa dell’Europa. Abbiamo un lungo cammino davanti a noi. Un cammino di impegno civile, in cui diritti e doveri si ricongiungono come facce di una stessa medaglia». È per questa idea di Europa che noi dobbiamo impegnarci, è in questa Europa che noi vogliamo credere. Un Europa in cui l’Italia ora può contare davvero"


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 Oggetto del messaggio: Re: APPELLO PER LE ELEZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO
MessaggioInviato: 30/03/2009, 16:51 
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Iscritto il: 01/05/2007, 16:19
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Luigi Torre ha scritto:
Ognuno di Voi, Amici, ha dei condivisibili argomenti.

E forse tutti sarete d'accordo sul fatto che la "parabola" di Fini - ascendente come carriera e discendente come valori/ideali - faccia sempre più desiderare che qualcuno delle cd. seconde file o addirittura delle "terze" file prenda il suo posto.
Che poi tanto secondi non sono proprio. Anzi.
Come ben dite, molto meglio un Mantovano di Fini; e aggiungo decisamente meglio anche un Gasparri, un La Russa una Meloni un Ronchi etc. !.

Forse la miglior soluzione è che Fini (non Berlusconi!) vada al Quirinale, e ci vada nell'attuale ordinamento costituzionale.

Lì dovrebbe far bene il ruolo.
Tutto sommato, non c'è ancora paragone con Napolitano.
E oso sperare che lì non avrebbe omesso la firma ...



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"Unisco un contributo di Mario Mauro.

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PDL/ Il futuro è nell’Europa di Mario Mauro

La nascita del Popolo della Libertà segna la svolta storica che tutto il Paese attendeva. Tre giornate di lavori per affermare la vocazione di questo partito: diventare motore di una grande stagione per l’Italia. Una stagione nuova che vede nel popolo e nelle sue speranze il futuro dell’Italia e nella libertà l’unica garanzia di una vera democraticità.

Non è una novità, allora, se in un tempo ricco di sfide (dalla crisi economica ai grandi temi etici) il Pdl sceglie di puntare sull’Unione europea, rivendicando con forza la fiducia nell’Europa e nel rapporto di mutuo scambio tra i Paesi membri.

Il pensiero di chi aderisce al Popolo delle Libertà è espresso nella Carta dei Valori che rappresenta la base fondativa di questa grande formazione politica. All’interno di molti passaggi di questo documento programmatico sono raccolte le idee in cui si riconoscono la maggioranza degli italiani. Sono i valori che stanno a cuore alla grande famiglia politica del Partito Popolare Europeo: la dignità della persona, la libertà, la responsabilità, l’eguaglianza, la giustizia, la legalità, la solidarietà e la sussidiarietà. Questi sono gli ideali comuni alle grandi democrazie occidentali, fondate sul pluralismo democratico, sullo Stato di diritto, sulla non discriminazione, sulla tolleranza, sulla proprietà privata, sull’economia sociale di mercato.

Così si spiega il richiamo alla grande tradizione popolare di don Luigi Sturzo e del suo erede Alcide De Gasperi lanciata dal leader indiscusso di questa nuova formazione politica, Silvio Berlusconi. Nel 90° anniversario del suo celebre appello agli “uomini liberi e forti” il sacerdote siciliano resta ancora un modello perché ebbe la straordinaria intuizione di dare vita al Partito popolare italiano, da cui il Pdl trae origine perché, pur essendo una formazione moderna, non rinnega la propria tradizione.

Significativa è stata quindi la presenza al Congresso del presidente del Ppe, Wilfried Martens, che ha rimarcato, durante il suo intervento, il legame con il Pdl. Martens ha affermato che il Pdl è «un partito che si riconosce nei valori della grande famiglia politica dei popolari europei» che si ancora alla migliore tradizione che riconosce la dignità della persona, la libertà, la giustizia, l'uguaglianza, la democrazia. Il Pdl per il presidente del Ppe «non è che la sintesi di partiti i cui deputati si riconoscono nella storia della democrazia cristiana una grande forza democratica italiana», in «un cammino comune fatto di valori e battaglie politiche combattute insieme». Il Pdl, rifuggendo per sua natura posizioni euroscettice e nazionalistiche,ha «la capacità straordinaria di unire forze che avrebbero potuto seguire percorsi diversi».

Dello stesso tono anche l’intervento di Joseph Daul, Presidente del gruppo PPE-DE al Parlamento europeo che si è detto impressionato dalle coraggiose riforme intraprese dal governo guidato dal presidente Silvio Berlusconi. «Nella crisi che viviamo oggi, e che dobbiamo superare - ha aggiunto - il nostro successo non passerà attraverso scelte settarie o attraverso l'egoismo, ma bensì attraverso la capacità d'ascolto dell'altro e la capacità di compromesso. Il partito del quale ho il piacere di condividere con voi la nascita, ne sono sicuro, sarà caratterizzato da questa capacità di comprensione reciproca». Questo permetterà a un paese come l’Italia, prima a credere nell’Europa perché è stata tra gli Stati fondatori, di conciliare armoniosamente ciò che deriva dal patrimonio dei nostri valori e ciò che verrà dal mondo di domani, cioè l'innovazione.

Si legge a conclusione della Carta dei Valori: «Il Pdl si richiama dunque alla più grande forza politica europea, il Partito dei Popoli europei (PPE), e con essa condivide un’idea spirituale dell’Europa l’idea dei padri fondatori, che è all’origine stessa dell’Europa. Abbiamo un lungo cammino davanti a noi. Un cammino di impegno civile, in cui diritti e doveri si ricongiungono come facce di una stessa medaglia». È per questa idea di Europa che noi dobbiamo impegnarci, è in questa Europa che noi vogliamo credere. Un Europa in cui l’Italia ora può contare davvero"



Mio caro Luigi...Fini avrebbe omesso la firma.
Buon sangue non mente!
Ciao,
Il Cireneo


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 Oggetto del messaggio: Re: APPELLO PER LE ELEZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO
MessaggioInviato: 30/03/2009, 23:35 
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Io non credo di esagerare dicendo che siamo in guerra, perchè qui si tratta di cessare di esistere, come popolo libero e cristiano, arrendendosi a un laicismo minoritario ma forte e aggressivo, oppure di combattere a difesa della civiltà cristiana, e quindi a difesa della civiltà, perchè è proprio dalla parola di Cristo che nasce la società nuova e umana.
Non dimentichiamo che questa UE è il luogo dove ci si sta preoccupando di diffondere il più possibile aborto, eutanasia, confusione aberrante dei sessi, corruzione della gioventù. E se non è guerra questa...
Orbene, in guerra devo schierarmi e la parte con cui sceglierò di combattere non sarà costituita unicamente da persone che vivono i miei stessi ideali, ma con le quali almeno sia possibile un incontro su alcuni valori fondamentali. Nè questa parte può essere inerme.
Se in guerra vado con una piccola formazione "autonoma", armata per lo più di fionde, contro i cannoni del nemico, faccio davvero un bel servizio al mio Paese, ai miei figli, al futuro dell'uomo?

Qui habet aures audiendi, audiat...

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Paolo Deotto
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