aristide ha scritto:
Non è facile scegliere gli uomini e bisogna tener conto che tutti gli uomini nascono con il peccato originale, sono soggetti a tentazioni….. ed a volte ci cascano. Anche il papa che nomina i vescovi… a volte sbaglia.
Il sistema della Lega che distingue fra sostenitori e militanti è un buon filtro per i nuovi venuti, che non si conoscono bene e che vanno messi alla prova.
Perché non c'è un modo sicuro per selezionare le persone, evitando di fare errori, ma alcune regole di buon senso da seguire:
1 – Conoscere le persone, valutarne non solo i requisiti e le capacità, ma anche le qualità morali.
2 – Diffidare di chi non ha un lavoro od un’attività economica soddisfacente (potrebbe essere in cerca di un reddito)
3- Diffidare di chi è troppo ambizioso e intende la politica come mezzo di esclusiva gratificazione personale, perchè la politica deve essere anche servizio per gli altri. Diffidare di chi parla bene ma è pigro nell’agire, di chi non rispetta gli impegni, di chi fa solo quello che gli piace e rifiuta i compiti meno gratificanti.
4 – Mettere i nuovi al lavoro. La loro buona volontà non la devono dimostrare sostenendo economicamente la Lega (troppo facile per chi ha i soldi), ma rimboccandosi le maniche e lavorando sul territorio. Naturalmente in proporzione alle proprie possibilità. E’ evidente che un giovane appena laureato e senza occupazione può dedicare molto del suo tempo. Ma vale di più l’impegno di chi lavora 10 ore al giorno e la sera, stanco, ha ancora la voglia di dedicare un’ora all’attività politica.
5 – Metterli alla prova. E’ facile fare cose gratificanti (partecipare a comizi affollati, feste e cene con tanta compagnia). Più difficile, e segno però di buona volontà, fare cose umili (spedire volantini, andare a parlare in un paesino a quattro gatti, presidiare la sede per rispondere al telefono ). Chi è disposto a lavorare nell’anonimato, con serietà ed impegno è da preferire a chi cerca affermazioni per la propria immagine.
6 – Diffidare di chi è ipercritico, parla male degli altri, si appropria dei meriti altrui. Di chi si abbandona a personalismi, non è mai contento, si sente sprecato.
grazie..
esperienza o buon senso??
farò girare con le opportune modifiche i tuoi suggerimenti
attraverso la rete dei militanti più impegnati
il Doge