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 Oggetto del messaggio: Re: Scuola da riformare. W la Moratti e la Gelmini
MessaggioInviato: 27/12/2008, 21:35 
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SL Direttore ha scritto:
Idea: aboliamo la scuola pubblica
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=316930
È una provocazione, ma potrebbe anche essere la soluzione meno assurda. La scuola statale italiana è talmente malridotta che nemmeno i figli dei responsabili ideologici (dello sfascio, s’intende) ci vanno più. E allora: perché non abolirla? Chiudiamo la scuola pubblica e mettiamo in concorrenza tra di loro le private. Lo Stato non produca istruzione, ma paghi un buono scuola alle famiglie, da spendere negli istituti scolastici che ritengono più adeguati.

L'articolo del Giornale citato è questo:
È una provocazione, ma potrebbe anche essere la soluzione meno assurda. La scuola statale italiana è talmente malridotta che nemmeno i figli dei responsabili ideologici (dello sfascio, s’intende) ci vanno più. E allora: perché non abolirla? Chiudiamo la scuola pubblica e mettiamo in concorrenza tra di loro le private. Lo Stato non produca istruzione, ma paghi un buono scuola alle famiglie, da spendere negli istituti scolastici che ritengono più adeguati.
Questa è una proposta purtroppo irrealizzabile e, oggi come oggi incomprensibile ai più. Perchè in Italia vive ed è troppo forte la statolatria, la visione secondo la quale lo Stato è la Grande Dea Madre alle cui mammelle tutti debbono nutrirsi. E' evidente a tutti che questa Grande Madre è in realtà una matrigna corrotta ed inefficiente che da poco latte ai cittadini ma succhia loro fino all'ultima goccia di sangue e di energia. Ma, da quando fu malamente unificata l'Italia, la statolatria è purtroppo un dato acquisito. Oggi tutti si proclamano liberali e liberisti. Ma lo sono in senso giacobino, favorevoli a colpire i corpi intermedi, espressione e fondamento della società organica e naturale cosi come è raccomandata dalla dottrina sociale della Chiesa. Tutti questi liberali, compresi i Pidiessini alla Veltroni ed alla Bersani si guardano bene dello scalfire lo strapotere dello Stato. Uno stato idolo che, anche secondo loro, deve continuare a gestire cose di cui non dovrebbe occuparsi (educazione e sanità).
Penso che il buon Berlusconi, che è u liberale ma con la consapevolezza che esiste un diritto naturale, antecedente allo stato, sarebbe in tesi favorevole alla soprascritta “proposta provocatoria” . Ma credo che dovrebbe governare almeno altri venti anni per proporla con qualche possibilità di esito positivo alla massa di italioti ammalati di statalismo. Che non hanno la minima idea di che cosa significhi il principio di sussidiarietà, che non conoscono la bellezza e la efficienza che può avere una società con uno Stato ricondotto ai suoi compiti fondamentali e non invasivo nella società reale. “Meno stato, più società” è un motto che esprime una verità che, oggi come oggi, solo qualche raro leghista riece a comprendere. PURTROPPO.

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 Oggetto del messaggio: Re: Scuola da riformare. W la Moratti e la Gelmini
MessaggioInviato: 27/12/2008, 22:41 
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aristide ha scritto:
SL Direttore ha scritto:
Idea: aboliamo la scuola pubblica
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=316930
È una provocazione, ma potrebbe anche essere la soluzione meno assurda. La scuola statale italiana è talmente malridotta che nemmeno i figli dei responsabili ideologici (dello sfascio, s’intende) ci vanno più. E allora: perché non abolirla? Chiudiamo la scuola pubblica e mettiamo in concorrenza tra di loro le private. Lo Stato non produca istruzione, ma paghi un buono scuola alle famiglie, da spendere negli istituti scolastici che ritengono più adeguati.


L'articolo del Giornale citato è questo:
È una provocazione, ma potrebbe anche essere la soluzione meno assurda. La scuola statale italiana è talmente malridotta che nemmeno i figli dei responsabili ideologici (dello sfascio, s’intende) ci vanno più. E allora: perché non abolirla? Chiudiamo la scuola pubblica e mettiamo in concorrenza tra di loro le private. Lo Stato non produca istruzione, ma paghi un buono scuola alle famiglie, da spendere negli istituti scolastici che ritengono più adeguati.



Questa è una proposta purtroppo irrealizzabile e, oggi come oggi incomprensibile ai più. Perchè in Italia vive ed è troppo forte la statolatria, la visione secondo la quale lo Stato è la Grande Dea Madre alle cui mammelle tutti debbono nutrirsi. E' evidente a tutti che questa Grande Madre è in realtà una matrigna corrotta ed inefficiente che da poco latte ai cittadini ma succhia loro fino all'ultima goccia di sangue e di energia. Ma, da quando fu malamente unificata l'Italia, la statolatria è purtroppo un dato acquisito. Oggi tutti si proclamano liberali e liberisti. Ma lo sono in senso giacobino, favorevoli a colpire i corpi intermedi, espressione e fondamento della società organica e naturale cosi come è raccomandata dalla dottrina sociale della Chiesa. Tutti questi liberali, compresi i Pidiessini alla Veltroni ed alla Bersani si guardano bene dello scalfire lo strapotere dello Stato. Uno stato idolo che, anche secondo loro, deve continuare a gestire cose di cui non dovrebbe occuparsi (educazione e sanità).
Penso che il buon Berlusconi, che è u liberale ma con la consapevolezza che esiste un diritto naturale, antecedente allo stato, sarebbe in tesi favorevole alla soprascritta “proposta provocatoria” . Ma credo che dovrebbe governare almeno altri venti anni per proporla con qualche possibilità di esito positivo alla massa di italioti ammalati di statalismo. Che non hanno la minima idea di che cosa significhi il principio di sussidiarietà, che non conoscono la bellezza e la efficienza che può avere una società con uno Stato ricondotto ai suoi compiti fondamentali e non invasivo nella società reale. “Meno stato, più società” è un motto che esprime una verità che, oggi come oggi, solo qualche raro leghista riece a comprendere. PURTROPPO.


Scusate ma avevo "impaginato" senza interruzioni, in modo che l'articolo de Il Giornale non si distingueva dal mio commento. Riposto il mio messaggio separando opportunamente l'articolo dal mio commento.

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 Oggetto del messaggio: Re: Scuola da riformare. W la Moratti e la Gelmini
MessaggioInviato: 01/01/2009, 22:08 
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Iscritto il: 03/05/2007, 14:56
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Tra i molti motivi di compiacimento per l'attuale compagine governativa, e, in particolare, per il ministro Gelmini, c'è da registare la sua fede semplice e "robusta"; un fatto recente: pare che Maria Stella Gelmini sia andata a trovare la sorella di Antonietta Meo, detta "Nennolina", una bambina morta a 7 anni, nel 1937, che sarà presto beatificata (la Santa più giovane). Ha voluto vedere la casa della piccola beata, le sue cose, ascoltare dalla voce della sorella le vicende della sua breve vita e del suo amore alla Chiesa. Trovo che questo sia molto bello.


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 Oggetto del messaggio: Re: Scuola da riformare. W la Moratti e la Gelmini
MessaggioInviato: 02/01/2009, 8:32 
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Iscritto il: 18/03/2007, 13:09
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Qualcuno può cercare in rete qualche notizia in più circa Nennolina?
Vogliamo eleggerla a patrona del miglioramento morattiano-gelminiano della nostra scassatissima scuola nazionale?

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 Oggetto del messaggio: Re: Scuola da riformare. W la Moratti e la Gelmini
MessaggioInviato: 02/01/2009, 9:28 
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Iscritto il: 11/07/2007, 17:21
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Dall'ottima notizia della brava Veronique, l'eccellente idea del nostro caro, e grande, Direttore!


Pare che le molte (forse 150?) "letterine" di Antonietta "Nennolina" Meo - grandissima ed edificante figura della "vera" Ns. Italia - possano costituire una sorta di "trattato teologico-mistico" (molto, ma molto, più sensato, valido ed utile di certi "tomi" di migliaia di pagine, ad esempio di vari "teologi" di area austro/tedesco/svizzera; quelli che, come direbbe il grande Tito Casini, più non compongono appoggiando la fronte alla porticina del Tabernacolo!).


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 Oggetto del messaggio: Re: Scuola da riformare. W la Moratti e la Gelmini
MessaggioInviato: 04/01/2009, 10:34 
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Messaggi: 416
SL Direttore ha scritto:
Qualcuno può cercare in rete qualche notizia in più circa Nennolina?
Vogliamo eleggerla a patrona del miglioramento morattiano-gelminiano della nostra scassatissima scuola nazionale?

Si può trovare molto (e forse tutto) al sito a lei dedicato:
http://www.nennolina.org/let_index.htm


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 Oggetto del messaggio: Re: Scuola da riformare. W la Moratti e la Gelmini
MessaggioInviato: 04/01/2009, 15:08 
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Molte grazie!

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 Oggetto del messaggio: Re: Scuola da riformare. W la Moratti e la Gelmini
MessaggioInviato: 05/01/2009, 10:57 
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«Sapienza in mano a 300 criminali»
Il sindaco Alemanno: università in ostaggio, bisogna cambiare

ROMA — «L'università La Sapienza è in ostaggio di 300 piccoli criminali». Un'affermazione dura, che suona come un attacco. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha scelto il dibattito di «Cortina Incontra » per fare il punto sulla situazione e sulle tensioni nel più grande ateneo d'Europa. Ma più che un commento, l'intervento è stato interpretato come l'annuncio di imminenti novità. «Dobbiamo essere consapevoli che ci sono dei cambiamenti culturali da fare », ha sottolineato Alemanno nel corso dell'appuntamento, al quale hanno partecipato Enrico Cisnetto, Beppe Severgnini, Antonio Caprarica e Giovanni Veronesi. «La Sapienza è tenuta in ostaggio da gente di cui ci dobbiamo liberare: vengono invitati i terroristi rossi e al Papa è impedito di parlare. Bene ha fatto il nuovo Rettore Luigi Frati a prendere di petto la questione». La presa di posizione di Alemanno è arrivata all'indomani dell'annullamento della lezione dell'ex brigatista rosso Valerio Morucci proprio alla Sapienza, prevista per il prossimo 12 gennaio. Lo stop del rettorato alla presenza nell'ateneo di uno dei capi storici delle Br, che fece parte del commando che 31 anni fa rapì Aldo Moro e massacrò la sua scorta, ha sollevato roventi polemiche fra maggioranza e opposizione. «Parli, stesso giorno e stessa ora, ma in via Fani dove furono massacrati degli innocenti », era stato l'invito, l'altro ieri, proprio di Frati (che nei giorni scorsi ha rinvitato Ratzinger alla Sapienza), eletto all'inizio di ottobre alla guida della Sapienza.
Ma Alemanno ha anche fatto riferimento a quello che è successo poco meno di un anno fa quando Papa Ratzinger annullò la visita all'università per l'apertura dell'anno accademico in seguito alle proteste dei collettivi studenteschi e di alcuni professori. E' stato, quello, solo il primo di una serie di episodi che nel 2008 hanno portato La Sapienza al centro delle cronache. Proprio in previsione della mancata visita del Santo Padre l'ateneo venne blindato dalle forze dell'ordine nel timore di incidenti durante la cerimonia ufficiale e di contestazioni a Walter Veltroni e Fabio Mussi, all'epoca sindaco e ministro dell'Università. Un clima da anni Settanta, sfociato a maggio in risse e aggressioni in strada fra estremisti di sinistra e destra. Anche allora Alemanno sottolineò come «dentro l'università il problema principale sia dato da un fortissimo estremismo di sinistra, che crea problemi a tutti coloro che vogliono parlare». Negli stessi giorni il preside della facoltà di Lettere Guido Pescosolido denunciò di essere stato minacciato e assediato da studenti dei Collettivi per alcuni minuti in presidenza insieme con sette collaboratori e di «temere» per i suoi figli. Era il periodo del convegno sulle foibe organizzato da Forza Nuova e successivamente annullato sempre da Luigi Frati, allora prorettore, per il clima incandescente che aveva creato. E poi, dopo l'estate l'Onda degli studenti di sinistra che con le sue proteste ha bloccato l'attività didattica.
Rinaldo Frignani
Il Corriere della Sera, 05 gennaio 2009
http://www.corriere.it/cronache/09_genn ... aabc.shtml

Finalmente un Sindaco di Roma che parla chiaro. Bravo Alemanno!
A quanto riportato nell'articolo aggiungo solo una cosa.
L'intolleranza e la violenza sono di casa all'Università la Sapienza, ben prima della contestazione a Benedetto XVI. Nel 1992, un grande storico e professore che aveva meritoriamente insegnato per anni proprio in quella Università, Renzo De Felice, fu accusato di revisionismo e duramente cotestato durante una sua leione.
Per quanto riguarda invece terroristi e cattivi maestri, c'è da ricordare anche il precedente del terrorista di Potere Operaio Oreste Scalzone che fu invitato a tenere una lezione alla Sapienza nel 2007.

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MessaggioInviato: 10/01/2009, 17:09 
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Iscritto il: 28/09/2008, 11:33
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Supplentopoli, prof pagati per non lavorare
di Nino Materi in Il Giornale n. 252 del 2008-10-21

In 150 all’anno accettano l’incarico e poi dicono: "Sono in maternità". L’inchiesta di Napoli: tangenti da 300 euro per scalare le graduatorie. Ogni anno la caccia al prof sostituto costa allo Stato 110 milioni di euro.......

A proposito di questo articolo che si può leggere comodamente in rete voglio riportare un fatto realmente accaduto:
"Solo L., quando attendeva E., ebbe una supplenza a qualche mese dal parto ma non si sottomise a questo gioco. Il direttore ricorderà molto bene questo particolare che è una cosa bella ascrivibile alla ns Storia.
In seguito, la direttrice della scuola, ricordo ancora il nome: T.T., meravigliata dal comportamento di L. (direi: nostro) le prolungò la stessa supplenza fino all'inizio del regolare periodo della maternità
".
Come dire: solo il fatto cristiano autentico genera una libertà autentica.


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 Oggetto del messaggio: Re: Scuola da riformare. W la Moratti e la Gelmini
MessaggioInviato: 12/01/2009, 0:08 
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Messaggi: 2220
Grazie "traditore"...

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