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Caro Falco la vittima di un'intepretazione capziosa e maniche mi sa che è lei cmq secondo il suo "pensiero forte"
Del resto neppure ho detto che Galileo e Newton avevano un pdv neutro. Al contrario. Ma a me non sembra proprio dear falco Dico semplicemente che la nostra coscienza di uomini non può verificare del tutto (questro lo pensa lei perchè limita il suo spirito di ricerca) se stessa verificante, semplice: vuol dire che non c’è una super-ragione che controlli la ragione e anche se ci fosse il problema si ripresenterebbe, In Pratica parafrasando Berkley boccia ogni passo avanti della ragione (e quindi il rapporto finale con la verità anche la più matematica e razionale è di assenso, fede per il credente, e questo è del tutto razionale). Il sistema tolemaico era ritenuto perfettamente scientifico, quando si è rivelato errato (grazie a calcoli dettati dalla ragione) è stato definito filosofico-metafisico; credo che qualora la scienza, intesa come scienza scientista "sicuramente da lei e dai suoi alleati", giunga ad un altra confutazione clamorosa (non ci speri perchè sarebbe ritornare indietro a meno che anche lei creda che la terra è piatta) come quella operata da Copernico, Galileo, Newton, si premurerà di dire che in quei tempi c'erano ancora pregiudizi ecc (il sogno dei catecumeni limitati)... insomma la scienza è sempre solo quella dell’ultima bevuta! "Scusi non sapevo che è alcolista, scherzi a parte un grane come Popper pensava che la scienza non dovesse avere soluzioni finalistiche ma al contrario ci fossero sempre nuovi quesiti da rispondere, cosa che nel mio piccolo penso anche io. Non capisco come anche lei che sembra un persona intelligente si faccia condizionare e limitare da una visione manichea della scienza e faccia dipendere tutto dalla volontà di Dio. Povero Padre eterno sempre chiamato in causa per ogni spiegazione, ma non sarebbe più ultile umanizzare le piccoli e grandi scoperte della scienza e finirla di demonizzarla. Come finirla di demonizzare la ragione?
Questo modo di fare penso che la accompagnerà finchè ci sarà storia, come all'opposto metterà sempre il cartello "oggi non si fa credito domani sì" (che spiegazione qualunqusita) per rimandare al futuro quello che non riesce a risolvere ora la scienza arriva sempre ad una soluzione lo sa vero?, "sono aspetti fideistici essenziali come quelli di cui tu Emilio, sei vittima e non ti rendi conto".. Ripeto che la vittima dei pregiudizi sei tu e non io e la scienza di cui parlo rifuge da aspetti essenzialistici e tanto meno fideistici. Perché il fideismo pervade tutte quelle coscienze che credono nelle loro verità ma che credono di non credere. In pratica forse mi sono espresso male nel voler usare il termine confutare, am io credo nel Grande Architetto dell'Universo e nella sua migliore creazione. l?Uomo anche se mi delude spesso. La tua venerazione (rispetto e stima direi, chi venera in modo assoluto sei tu mi sa) per gli scienziati del passato mi ricorda molto l’ipse dixit antigalileiano (roba da sacerdoti alla Bellarmino di cui sei fan vero?) degli scienziati di allora per confutarte Galilei. Non travisare e attieniti a quello che ho scritto.
Un’ultima cosa. Se dietro la Ragione non c’è Dio che ci ha creati analoghi a lui, il massimo dell’antropomorfismo sarebbe proprio quello di credere che la ragione non sia antropomorfica, infatti se l’uomo è un essere qualunque e che non esprime essenzialmente la realtà assoluta, mi speghi come fa l’uomo, scientificamente e filosoficamente, a pretendere che tale pdv sia, non dico assoluto come deve pretendere che sia, ma appena valido anche un infinitesimo di validità gnoseologica? Come può rispondere uno storico neofita di storia delle relazioni internazionali a questa domanda così impegnativa? Posso solo dirti che la realtà assoluta non è per tutti gli uomini quella che lei intende, per cui non posso darle vista la mia giovane età e per questo interessante pensiero colto una risposta altrettanto colta.
Perfino il nostro semplice dire la parola “conoscenza”, sarebbe vuota parola sarebbe come giocare a Risiko e credere di conquistare il mondo. Questo è quello che penserei di me se fossi ateo e così dunque mi appaiono tutti i laicisti atei (e ciò seguendo il loro ragionamento senza mai uscirne fuori) Mi spiace ma anche se laico sono relativamente credente e tento nel mio piccolo di inerpicarmi per sentieri sconosciuti per quanto riguarsa la conoscenza e se a volte i miei pdv sembrano qualunquisti non fa nulla, perchè anche se scientista non ho la presunzione di trovare la verità assoluta ma di conoscere conoscere e conoscere per costruire la mia verità personale che conta solo per me. Mi perdonerà l'egosimo intellettuale ma sono troppo giovane e inesperto di conoscenza che farei peccato di grande vanità se le mie risposte fossero enigmatiche e confuse per far bella figura.
Per cui infine mi perdonerà se non sono d'accordo con la sua idea di educazione
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