Non sapevo se postare queste due cose qui o nella sezione "Chiesa sinistrata", comunque ecco qui, purtroppo:
http://fattideuropa.splinder.com/post/1 ... mizzazione1. Il Reverendo Franz Muerer, della parrocchia cattolica di San Teodoro, a Colonia, ha devoluto le offerte di una messa domenicale per la costruzione della grande moschea nel distretto di Ehrenfeld. Sia il comitato della Chiesa Cattolica di San Teodoro sia il consiglio parrocchiale hanno approvato la scelta. La moschea, che sorgerà nel "quartier generale" dell'Unione Turco-Islamica per l'Istituzione della Religione (DITIB), sarà una delle più grandi in Germania. Secondo i progetti la struttura comprenderà due minareti alti 55 metri, una cupola e un ambiente capace di accogliere più di 3.000 fedeli.
http://fattideuropa.splinder.com/post/1 ... rio%3A+scoIl Centro Islamico di Modena, in collaborazione con il Centro Stranieri del Comune di Modena, ha promosso l'iniziativa Moschee aperte 2007, rivolta in particolare al mondo delle scuole. Le classi delle scuole elementari, medie e superiori che ne faranno richiesta, previa prenotazione al Centro Stranieri, potranno entrare nei luoghi di culto islamici. Membri della comunità islamica faranno da guide, spiegando le moschee, il loro significato, le tradizioni culturali e religiose musulmane, e rispondendo ad eventuali domande. Le visite si concluderanno con la distribuzione di materiale informativo a cura del Centro Culturale Islamico. L'iniziativa, oltre alle due moschee di Modena, sarà svolta anche in altri luoghi di culto presenti sul territorio provinciale.
Mentre in nome della laicità si conducono battaglie per togliere i crocifissi dalle pareti degli edifici pubblici o per sopprimere feste, canti e simboli natalizi nelle scuole, insegnanti e istituzioni (in questo caso Comune e Provincia) si fanno complici di iniziative da convertiti che propongono un'inversione dei ruoli: è l'elemento autoctono che è chiamato a conoscere l'elemento allogeno e non viceversa. Perché le scuole, tranne che in occasione di gite scolastiche, non portano i loro alunni a visitare le chiese locali per approfondire la conoscenza della tradizione e cultura cristiana, in materia delle quali vige solitamente una grande ignoranza? Perché questo comportamento di inaudita vigliaccheria da parte di pseudo-educatori nei confronti della religione forte, dominante, come appare quella islamica? Dove sono coloro che, sventolando freneticamente la bandiera della laicità dello Stato, con consueta arroganza, mista a ipocrisia e stupidità, si permettono di impartire lezioni di convivenza civile?
Luigi Cattani, coordinatore della commissione diocesana cattolico-islamica, plaude all'iniziativa, sostenendo la sua piena rispondenza alle esigenze di valorizzazione delle "minoranze di differenti religioni" e alla necessità di eliminare ogni "disparità". Sappiamo perfettamente tutti quanti che le "differenti religioni" di cui parla Cattani sono in realtà una, l'Islam, e che questa non soffre certo di una mancanza di riconoscimento. Luigi Cattani sembra un degno rappresentante di quella ripugnante frangia cattolico-progressista che erige il multiculturalismo a valore supremo e che si presta volentieri a spalleggiare quel processo soffocante che è la mondializzazione in chiave etno-culturale.
Qualcuno dica chi si deve integrare dove.