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 Oggetto del messaggio: Re: L’invasione e la dominazione silenziosa: la società multicul
MessaggioInviato: 21/07/2007, 19:40 
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IO la faccio molto più semplice. I mussulmani si integreranno benissimo in Europa. Infatti vanno d'accardo con i demokratici. Tutto qui. I cristiani, in particolare i cattolici, rompono l'anima ( metaforica ovviamente) ai laicisti fautori del socialismo economicista.
IL Cireneo


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 Oggetto del messaggio: Re: L’invasione e la dominazione silenziosa: la società multicul
MessaggioInviato: 22/07/2007, 22:37 
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Cambia o... si mimetizza?


Ansa, 22.7.2007
In Usa cambia il volto delle moschee

Sei anni dopo l'11 settembre, la comunità musulmana d'America sembra confermarsi un terreno poco fertile per jihadisti e terroristi. Osama bin Laden non è riuscito in apparenza a trovare seguaci tra i due milioni e mezzo di fedeli dell'Islam negli Usa, ma la situazione potrebbe cambiare: le nuove generazioni mostrano segni di profonda radicalizzazione e Internet, insieme ai network tv islamici e ai soldi sauditi, sta cambiando il volto delle moschee.

Mentre in Italia ci si interroga su quanto emerge dalle indagini di Perugia, il settimanale Newsweek presenta in America i risultati di una vasta analisi dell' 'Islam made in Usa', tastando il polso di quella che è ritenuta nel mondo occidentale la comunità musulmana meglio integrata, più ricca e anche più moderata.

Ne emerge il ritratto di una realtà che ha resistito bene alle tentazioni dell'estremismo, ma che appare sempre più vulnerabile. "La maggioranza dei musulmani in America si pensano in primo luogo come americani", afferma Charlie Allen, responsabile dell' intelligence al ministero della Sicurezza Interna. Ma i giovani stanno andando in un'altra direzione. Secondo uno studio del Pew Institute, il 60% dei musulmani tra i 18 e i 29 anni si ritengono definiti prima di tutto dalla loro religione, non dal passaporto statunitense, e vanno in moschea assai più spesso dei loro genitori. Un altro studio del Pew, qualche settimana fa, aveva suscitato preoccupazioni segnalando che per il 26% dei giovani musulmani americani gli attentati suicidi sono giustificati dall'Islam. Il 38% dello stesso campione, inoltre, non crede al fatto che siano stati degli arabi ad eseguire l'attacco dell'11 settembre. Nei giorni scorsi l'amministrazione Bush ha reso pubblici stralci del National Intelligence Estimate (Nie), uno dei più importanti rapporti prodotti dai servizi segreti americani, ed é emerso che la Cia teme che bin Laden stia ancora cercando modalità per colpire gli Usa con attentati devastanti. Ma l' intelligence americana ritiene che i rischi non siano legati a cellule islamiche nate negli Stati Uniti: le maggiori preoccupazioni riguardano l'Europa e i rischi che le comunità musulmane europee offrano terreno fertile per una nuova generazione di terroristi che attacchi poi l'America. Ma gli Usa, evidenza Newsweek, sono al centro di profondi cambiamenti nelle moschee, con l'arrivo di un'ondata di imam nati all'estero e con almeno il 50% dei centri islamici che risulta ricevere finanziamenti da governi o istituzioni straniere.

L'Islam wahabita abbondantemente finanziato dal governo saudita e la radicalizzazione di molti imam americani che abbracciano l'ideologia salafita, potrebbero offrire occasioni per i reclutatori jihadisti. Secondo Edward Gistaro, un assistente del Direttore nazionale per l'intelligence, è Internet che offre la sfida più insidiosa da questo punto di vista, con il proliferare di siti islamici anche in inglese che appaiono mirati proprio a un pubblico musulmano americano. Al Qaida cerca di approfittarne, con la diffusione in particolare dei video e dei proclami di un terrorista californiano convertito all'Islam, Adam Gadahn (conosciuto come Azzam al-Amriki), che è tra i super-ricercati dell'Fbi. Preoccupazioni a parte, gli Usa si confermano però tra i luoghi più ospitali per gli immigrati musulmani. Il 69% degli americani interpellati in un sondaggio da Newsweek, per esempio, si è detto a favore del velo in classe per gli studenti. Non è un caso che il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan abbia mandato le figlie a studiare negli Usa proprio perché fossero libere di indossare il velo.

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 Oggetto del messaggio: Re: L’invasione e la dominazione silenziosa: la società multicul
MessaggioInviato: 23/07/2007, 0:31 
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Iscritto il: 22/06/2007, 10:43
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Ho avuto modo di leggere un articolo dove si parlava della situazione dell'islam in america, dal quale emerge che l'80% dei musulmani di Chicago reputa la sharia la migliore legge possibile. La situazione dell'islam americano non è affatto rosea. Ricordiamoci che in passato ci fu il movimento dei musulmani neri (appoggiato da Malcolm X, per intenderci) che era molto estremista.


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 Oggetto del messaggio: Re: L’invasione e la dominazione silenziosa: la società multicul
MessaggioInviato: 23/07/2007, 10:19 
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ANSA, 22.7.2007
Terrorismo: scontro Cdl- Unione
La Lega: chiudere tutte le moschee

E' scontro tra Cdl e Unione sulle politiche per l'immigrazione dopo gli arresti per terrorismo compiuti a Perugia. Per Calderoli (Lega) "e' l'ennesima prova provata che gli imam e le moschee con la religione spesso non c'entrano nulla e non resta che chiudere tutte le moschee e riaprirle solo dopo accurate indagini". Piu' drastico Borghezio per il quale bisognerebbe addirittura "buttarne via la chiave". Cicchitto (Fi) chiede all'Unione un esame di coscienza.


PS. Viva la Lega !

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 Oggetto del messaggio: Re: L’invasione e la dominazione silenziosa: la società mult
MessaggioInviato: 22/08/2007, 6:46 
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Iscritto il: 22/06/2007, 10:43
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INTOLLERANZA RELIGIOSA
Non sopporta la statua della Madonna
Immigrato musulmano mura l'edicola

Per l'uomo l'immagine sacra, che si trova davanti alla sua
abitazione, era un'offesa alla sua coscienza religiosa. L'episodio è
accaduto in un paesino in provincia di Lecco, il sindaco: "Iniziativa
arbitraria e incivile"

Quotidiano Nazionale. Milano, 21 agosto 2007 - Non la sopportava
proprio quella statua della Madonna davanti alla sua abitazione,
perchè offendeva la sua coscienza religiosa. Per questo, con cemento,
mattoni e cazzuola, l'ha murata sperando di porre fine una volta per
tutte a quell'affronto.

È quando accaduto nella corte della vecchia Cascina Rimoldo a
Valaperta di Casatenovo, un paesotto della provincia di Lecco quasi
al confine con quella di Milano. Protagonista del gesto, reso noto
dal quotidiano telematico 'Merateonline', un extracomunitario
musulmano giunto da poco e sistematosi in quella cascina con alcuni
suoi connazionali. Da subito aveva manifestato la sua intolleranza
verso quella statua con le braccia aperte come ad accogliere i suoi
figli. Solo il pronto intervento di due donne ha impedito che il
simulacro della Vergine venisse murato definitivamente, mentre nulla
hanno potuto per salvare da questo infame destino i due angioletti
che vegliavano accanto.

È alla metà dell'Ottocento che si può far risalire la nicchia, una
fra le più antiche, dove era custodita la Vergine. Un piccolo
tabernacolo di proprietà dell'intera corte, trattato con grande
devozione e rispetto, anche dai non credenti.

L'uomo dapprima aveva cominciato a manifestare la sua contrarietà
solo con male parole rivolte alla statua per poi passare alle vie di
fatto. Quando è stato sorpreso dalle due fedeli che gli hanno chiesto
conto del suo agire, l'uomo ha risposto stizzito che lui non credeva
per nulla a quella statua, che non aveva alcun valore e che non
voleva più incrociare il suo sguardo ogni volta che faceva il suo
ingresso in casa. Solo l'insistenza di una delle due anziane ha
permesso che restituisse almeno la Madonna, togliendola dalla 'tomba'
nella quale la stava murando.

Sul gesto dell'extracomunitario musulmano è intervenuto il sindaco di
Casatenovo, Antonio Colombo, con una nota i cui precisa che "siamo di
fronte ad un'iniziativa individuale arbitraria ed
incivile". "Tuttavia - ha aggiunto Colombo - questo gesto
inqualificabile ed intollerante non deve pregiudicare gli sforzi che
tutti dobbiamo compiere per una convivenza veramente civile, fondata
sul rispetto reciproco delle idee, delle tradizioni e delle
convinzioni religiose di ciascuno".

Lo stesso primo cittadino ha disposto un sopralluogo da parte della
Vigilanza urbana e del Settore Urbanistica per accertare i fatti e le
responsabilità, prevendendo che "in relazione agli elementi di cui
disponiamo, è presumibile che si giunga immediatamente all'emissione
di un'Ordinanza di ripristino dell'edicola votiva di Cascina Rimoldo".


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 Oggetto del messaggio: Re: L’invasione e la dominazione silenziosa: la società multicul
MessaggioInviato: 31/08/2007, 22:39 
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Iscritto il: 04/05/2007, 10:16
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Nell'occidente odierno si assiste a un progressivo abbandono di alcuni valori cardine della nostra civiltà. Sono tanti coloro che si comportano con qualunquismo e indifferenza di fronte ad alcuni importanti dati di fatto (come ad esempio il riconoscimento del cristianesimo nella formazione della nostra civiltà). La svalutazione e la criminalizzazione del nostro bagaglio culturale porta inoltre a un indebolimento della nostra società che può essere più facilmente erosa e riplasmata da quelle frange islamiste che operano a tutto campo per creare un'occidente islamico fondamentalista. Un Imam algerino una volta disse:
Cita:
Voi con le vostre leggi ci fate entrare (nei vostri paesi) e noi con le nostre vi schiacceremo.
Io considero l'islam una religione monoteistica al pari del cristianesimo e dell'ebraismo e reputo i musulmani fratelli nella fede verso un solo Dio, ma purtroppo sembra che un certo tipo di islam non sia ancora uscito dal suo medioevo.


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 Oggetto del messaggio: Re: L’invasione e la dominazione silenziosa: la società multicul
MessaggioInviato: 01/09/2007, 9:06 
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Iscritto il: 01/05/2007, 16:19
Messaggi: 2957
Mi convince spesso Daniel Pipes...in questo caso mi resta qualche perplessità. Bisognerebbe riscrivere il Corano a mio modo di vedere per modernizzare e moderare l'Islam. In materia sono ignorante ( tranne qualche lettura di Ellul e un ultimo libro sul Jihad edito da Ares di cui non ho a memoria l'autore) ma penso che la soluzione in Italia sia una difesa di quella parte della costituzione che non è negoziabile (i valori cattolici) che invece i democratici ( cattolici) vogliono mutare ( mantenendo inalterata la seconda parte che io chiamo gestionale) ed inserire le radici cristiane nella costituzione UE . Se tu sai chi sono quando vieni a trovarmi ti comporti in una determinata maniera...ma se nemmeno io so chi sono ti autorizzo a fare di me quello che vuoi.O no?
Il Cireneo



Bandire l'Islam?
di Daniel Pipes
New York Sun
29 agosto 2007


Pezzo in lingua originale inglese: Ban Islam?

Di tanto in tanto i non musulmani rilanciano l'idea di bandire il Corano, l'Islam e i musulmani. In questo mese di agosto, ad esempio, lo hanno fatto Geert Wilders, un leader politico dei Paesi Bassi, che ha chiesto di vietare il Corano (che egli paragona a Mein Kampf di Hitler), e due politici australiani, Pauline Hanson e Paul Green, che sollecitano una moratoria sull'immigrazione musulmana.

Che dire di queste iniziative? Innanzitutto, ripercorriamo un po' di storia. Esistono dei precedenti legati a un'epoca passata, quando gli intolleranti governi cristiani costrinsero i musulmani alla conversione (specialmente nella Spagna del XVI secolo) ed altri furono vivamente incoraggiati a farlo, specie i membri dell'elite (come avvenne nella Russia del XVI e del XVII secolo). Ma in epoca moderna, con la libertà di espressione e con quella religiosa che sono alla base dei diritti umani, i tentativi di salvaguardarsi dall'intolleranza bandendo il Corano, l'Islam e i musulmani falliscono in modo ben visibile.

In quello che probabilmente fu il più serio tentativo moderno di bandire il Corano, nel 1984-85, un gruppo indù arguì che i testi sacri islamici contenevano "numerose massime reiterate di continuo nel libro che per motivi religiosi promuovono la disarmonia, sentimenti di inimicizia, odio e rancore tra le differenti comunità religiose e incitano la gente a perpetrare atti di violenza e a turbare la quiete pubblica".

Portare in giudizio questa istanza, conosciuta come il caso "The Calcutta Quran Petition", provocò disordini e morti in Bangladesh. Il caso allarmò a tal punto Nuova Delhi che lo stesso procuratore generale dell'India prese parte al dibattimento, opponendosi all'istanza che, come era prevedibile, fu rigettata.


Pim Fortuyn (1948-2002) ha condotto il più importante tentativo finora mai effettuato di porre fine nei Paesi Bassi all'immigrazione musulmana.


Questa prima istanza ha stabilito un modello per quanto concerne la raccolta di discutibili versetti coranici. Altri tentativi sono stati più retorici e meno efficienti. Quello maggiormente importante fu ad opera di Pim Fortuyn che cercò di porre fine nei Paesi Bassi all'immigrazione musulmana. Se egli non fosse stato assassinato nel 2002, avrebbe potuto condurre la sua crociata dagli scranni del governo.

Nel 2005, in Italia, Roberto Calderoli, coordinatore della Lega Nord, scrisse che "L'Islam va messo fuori legge fino a che gli islamisti non siano disponibili a rinnegare quelle parti della loro pseudo-dottrina politico-religiosa inneggiante alla violenza e alla sopraffazione delle altre culture e delle altre religioni".

Nel 2005, il parlamentare britannico Boris Johnson fece rilevare che l'approvazione di una legge sull'odio razziale e religioso "deve implicare il divieto di leggere – in pubblico o in privato – un gran numero di brani dello stesso Corano". Quanto da lui osservato indusse una delegazione di musulmani a chiedere (e ottenere) assicurazioni al Ministro dell'Interno che tale divieto non sarebbe stato posto. Nel 2006, Patrick Sookhdeo dell'Institute for the Study of Islam and Christianity chiese di proibire una traduzione del Corano dal titolo The Noble Koran: a New Rendering of its Meaning in English poiché "il testo illustra una strategia per uccidere gli infedeli e muovere guerra contro di essi".

Altri paesi occidentali sono stati testimoni di tentativi di minore importanza. Nel 2004, in Norvegia, il Kristiansand Progress Party cercò di mettere al bando l'Islam e nel 2006, in Germania, il Bundesverband der Bürgerbewegungen tentò di proibire il Corano dichiarandolo incompatibile con la Costituzione tedesca. Agli inizi del 2007, l'organizzazione danese Stop the Islamification of Denmark chiese di bandire parti del Corano e tutte le moschee, dichiarandole incostituzionali. Nel 2004, l'associazione religiosa australiana Catch the Fire Ministries così argomentò: "Il Corano contraddice la dottrina cristiana in un certo numero di brani e, in base alla legge della blasfemia, [esso] è pertanto illegale".

Altrove, singoli individui hanno sentito la medesima esigenza. In Svizzera, Alain Jean-Mairet è lo stratega di un piano diviso in due parti, una divulgativa e l'altra giuridica, con l'obiettivo che "tutti i progetti islamici diventino impossibili da realizzare in Svizzera". In Francia, un anonimo autore ha scritto sul sito web Liberty Vox che vorrebbe bandire l'Islam, come pure Warner Todd Huston, negli Stati Uniti.

Tra l'altro, il film uscito nel 2006, "V per Vendetta", ritrae un'Inghilterra dove nel futuro il Corano è vietato.

La mia opinione a riguardo? Comprendo il forte impulso dettato da motivi di sicurezza volto a escludere il Corano, l'Islam e i musulmani, ma questi tentativi sono troppo estesi, mischiando brani pregni di ispirazione religiosa con quelli discutibili, riformatori con estremisti, amici con nemici. Inoltre, essi ignorano la possibilità di un cambiamento positivo.

Sarebbe più pratico e specifico ridurre le minacce di jihad e Shari'a, mettendo al bando le interpretazioni islamiste del Corano, come pure l'islamismo e gli islamisti. Esistono dei precedenti. Un Corano pubblicato coi finanziamenti sauditi è stato rimosso dalle biblioteche scolastiche. Predicatori sono finiti in galera per le loro interpretazioni coraniche. Versioni estremistiche dell'Islam sono state perseguite penalmente. Organizzazioni sono state dichiarate illegali. Uomini politici hanno chiesto a degli islamisti di lasciare i loro paesi.

L'Islam non è il nemico, ma l'islamismo lo è. Tollerare l'Islam moderato, ma sradicare le sue varianti radicali.


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 Oggetto del messaggio: Re: L’invasione e la dominazione silenziosa: la società multicul
MessaggioInviato: 01/09/2007, 10:21 
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Siamo sulla stessa lunghezza d'onda. La "sharia", la legge islamica, non è assolutamente compatibile con il nostro "modus vivendi" e non è una legge che rispetta i diritti dell'uomo. Quanto alla "jihad" la si potrebbe accettare solamente nella interpretazione riduttiva di "sforzo spirituale interiore" ma non certo nella sua accezione di "guerra santa".


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 Oggetto del messaggio: Re: L’invasione e la dominazione silenziosa: la società mult
MessaggioInviato: 01/09/2007, 13:04 
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Purtroppo però la sharia non è una cosa "rinunciabile" dell'islam, è semmai una componente essenziale, che però da molti viene dimenticata o non applicata, ma nonostante tutto essa a livello popolare è piuttosto diffusa, vedi la lapidazione. L'idea di jihad come sforzo interiore è stata inventata dai sufisti, gli altri non l'hanno mai ritenuta una cosa del genere.


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 Oggetto del messaggio: Re: L’invasione e la dominazione silenziosa: la società multicul
MessaggioInviato: 01/09/2007, 13:32 
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Iscritto il: 04/05/2007, 10:16
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Lo sforzo interiore è la interpretazione di "jihad" che stanno adottando i musulmani più moderati, cioè quelli che accettano la nozione di integrazione in un paese non musulmano. Gli islamisti di certo non riducono l'estensione semantica del termine.


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