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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Le foibe
MessaggioInviato: 23/08/2008, 14:17 
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Iscritto il: 13/06/2008, 14:46
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Mai venuto il sospetto che, ogni tanto, si dovrebbe anche parlare dell'altra parte, ossia dei crimini italiani compiuti in terra slava? Tanto per equilibrare un po' la discussione...


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 Oggetto del messaggio: Re: Le foibe
MessaggioInviato: 24/08/2008, 13:42 
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Iscritto il: 26/05/2007, 7:39
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I crimini comunisti in terra slava li hanno compiuti soprattutto i comunisti per ottanta anni ( mai sentito parlare del Gulag) e, nel periodo bellico, i nazisti.
Se si riferisce a crimini compiuti dagli italiani in Istria e Dalmazia (che non è terra slava), tanto per equilibrare la discussione, come dice Lei, è opportuno parlare delle vittime dimenticati dalla storiografia ufficiale, negati dalla propaganda di sinistra. Proponendo l'argomento delle foibe e degli eccidi dei titini comunisti, Storia libera sta meritoriamente facendo proprio questo: "riequilibrare la discussione", trattando di un argomento cancellato dai prorammi della scuola pubblica italiana, ignorato dagli storici della cosiddetta resistenza, manipolato dalla propaganda comunista. In italia, grazie alla TV (di stato o di Berlusconi) tutti sanno dei crimini "fascisti" (veri o presunti). Nessuno parla delle foibe, tutti conoscono i crimini nazisti, ma delle fosse di Katin nessuno parla. La storia è anche storia di orrori e di crimini. Di quelli dei vincitori sono piene le biblioteche e li leggiamo quotidianamente su giornali e riviste. Lei dovrebbe solo riproporre argomenti da propaganda "antifascista" che ormai sono talmente usurati da non interessare più nemmeno Bertinotti.
Delle vittime scomode (degli infoibati) non ne parla mai nessuno, non ne parlano nelle scuole pubbliche italiane succubi del pensiero unico di cui lei si vanta di essere impiegato solerte.
Questo per farle capire, ammesso che un propagandista politico come lei che si spaccia per storico riesca a capire, Lei è Off Topic. Dirò di più. La sua è una squallida provocazione
che tende ad inquinare. Quando ad un comunista come Lei si parla delle vittime del comunismo, rispolvera l'antifascismo. Lei caro il mio storico, propagandista comunista, è stato cancellato dalla Storia. Rimetta il suo orologio che si è fermato del 1989.

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 Oggetto del messaggio: Re: Le foibe
MessaggioInviato: 24/08/2008, 13:49 
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Iscritto il: 13/06/2008, 14:46
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aristide ha scritto:
Lei è Off Topic. Dirò di più. La sua è una squallida provocazione


E perché mai? Non si accorge che i vari topic sono unilaterali? Non ci vuole un genio per capirlo...


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 Oggetto del messaggio: Re: Le foibe
MessaggioInviato: 24/08/2008, 14:25 
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Iscritto il: 26/05/2007, 7:39
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Lei usa le parole a suo comodo.
In altra occasione mi ha scritto che il mio post era Off Topic (e non era vero)
Ora glielo l'ho scritto io. Ed è vero. Perchè l'argomento di cui vorrebbe trattare è fuori tema.
I topic non sono unilaterali, sono "a tema" Questa è una verità talmente lapalissiana che forse Lei non riuscira a capire.
Se vuole, da bravo comunista, farci due palle sui crimini fascisti in terra slava, o amerikani nei Balcani, su Storia libera troperà il Topic più adeguato. Scriva le sue bischerate su quello e lasci perdere il suo meschino tentativo di infangare la memoria dei martiri delle foibe.

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 Oggetto del messaggio: Re: Le foibe
MessaggioInviato: 24/08/2008, 14:27 
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Iscritto il: 13/06/2008, 14:46
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aristide ha scritto:
Se vuole, da bravo comunista, farci due palle sui crimini fascisti in terra slava, o amerikani nei Balcani, su Storia libera troperà il Topic più adeguato. Scriva le sue bischerate su quello e lasci perdere il suo meschino tentativo di infangare la memoria dei martiri delle foibe.


La ringrazio: adesso so di essere comunista. Lo dovrò dire ai miei colleghi?


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 Oggetto del messaggio: Re: Le foibe
MessaggioInviato: 24/08/2008, 16:37 
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Iscritto il: 18/03/2007, 13:09
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Prego di moderare i toni.
Non è possibile parlare di storia senza offendersi?

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 Oggetto del messaggio: Re: Le foibe
MessaggioInviato: 24/08/2008, 18:07 
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Iscritto il: 10/10/2007, 13:56
Messaggi: 638
Nella Germania di Hitler erano comunisti quei cattolici che non accettavano la follia nazista.

L'argomento è molto interessante,mi riporta ai racconti del mio maestro elementare soldato nell'ex Yugoslavia.

Mi riesce difficile pensare che il mio caro maestro potesse fare del male a qualcuno,-dai fucili non escono confetti-con voce seria rispose alla mia domanda se avesse mai sparato a qualcuno.
Credo che molto ancora dovrà essere detto e riportato alla luce su quel periodo così triste.

Non che i fascisti facessero tanti complimenti e portassero magliette con su scritto "Italiani brava gente" e facessero distinzioni tra ammazzare un padre di famiglia o un orfano senza parenti.La guerra è la guerra,ci saranno state vittime di civili e angherie da ambo le parti.
E' giusto che L'Italia pianga i suoi morti e che voglia sapere tutta la verità senza dimenticare che per fare una guerra bisogna essere almeno in due.


Saluti duosiciliani

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BUON NATALE A TUTTI


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 Oggetto del messaggio: Re: Le foibe
MessaggioInviato: 24/08/2008, 21:25 
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Iscritto il: 26/05/2007, 7:39
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A luan che scrive
E' giusto che L'Italia pianga i suoi morti e che voglia sapere tutta la verità senza dimenticare che per fare una guerra bisogna essere almeno in due.
Le foibe non fanno parte di nessuna guerra. Gli infoibati erano civili inermi, in gran parte donne ed anziani. Si è trattato di una pulizia etnica. Gli infoibatori titini la guerra l'anno fatta da soli, contro civili inermi e disarmati. Della verità sulla tragedia delle foibe mi sembra che in Italia non si sappia a sufficienza. Nella scuola non ne parlano (Veda un qualunque libro di testo). Come dice giustamente lei, l'Italia invece dovrebbe sapere, soprattutto i giovani.

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 Oggetto del messaggio: Re: Le foibe
MessaggioInviato: 24/08/2008, 22:17 
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Iscritto il: 26/05/2007, 7:39
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A Luan, perchè mi dica se questa fu guerra fra due o criminale pulizia etnica:
" Il 25 settembre1943 partigiani comunisti italiani e croati irruppero in casa della famiglia Cossetto razziando quel che poterono trovare e sparando per spaventare le persone. L'indomani quegli stessi partigiani catturarono Norma portandola nell'ex caserma dei Carabinieri di Visignano, poi nella caserma della Guardia di Finanzaa a Parenzo assieme ad altri abitanti italiani del luogo che avevano rifiutato di collaborare con le milizie titoiste. Dopo un paio di giorni, durante la notte furono tutti trasferiti nella scuola di Antignana trasformata in prigione dove incominciarono le sevizie e le torture sessuali; Norma fu legata nuda a un tavolo e violentata da molti partigiani (secondo alcune testimonianze erano 17). L'episodio della violenza carnale fu poi denunciato da una donna abitante davanti l'ex caserma, che, attirata da gemiti e lamenti, appena buio osò avvicinarsi alle imposte socchiuse vedendo Norma legata al tavolo. Norma fu gettata, forse ancora agonizzante, nella foiba di Villa Surani durante la notte tra il 4 e 5 ottobre.
Dopo l'occupazione tedesca dell'Istria, il 10 dicembre 1943 i vigili del fuoco di Pola ritrovarono il corpo di Norma nella foiba profonda 136 metri. Era caduta supina, nuda, con le braccia legate con il filo di ferro, su un cumulo di altri cadaveri; aveva ambedue i seni pugnalati, un pezzo di legno conficcato nella vagina e altre parti del corpo sfregiate. Emanuele Cossetto, che identificò la nipote Norma, riconobbe sul suo corpo varie ferite d'arma da taglio e altrettanto riscontrò sui cadaveri degli altri. (Il padre di Norma era disperso, si scoprì poi che era finito infoibato pure lui)
L'Università di Padova dove Norma Cossetto studiava, su proposta del rettore, il professore comunista Concetto Marchesi, le conferì la laurea ad honorem sei anni dopo la morte e per questo il grande latinista Concetto Marchesi fu attaccato dall’allora PCI.
L'8 febbraio 2005, dopo sessanta anni, l'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha insignito Norma Cossetto della Medaglia d'oro al merito civile."

Riporto dal racconto della sorella Licia Cossetto:
« Ancora adesso la notte ho gli incubi, al ricordo di come l'abbiamo trovata: mani legate dietro alla schiena, tutto aperto sul seno il golfino di lana tirolese comperatoci da papà la volta che ci aveva portate sulle Dolomiti, tutti i vestiti tirati sopra all'addome.... Solo il viso mi sembrava abbastanza sereno. Ho cercato di guardare se aveva dei colpi di arma da fuoco, ma non aveva niente; sono convinta che l'abbiano gettata giù ancora viva. Mentre stavo lì, cercando di ricomporla, una signora si è avvicinata e mi ha detto: "Signorina non le dico il mio nome, ma io quel pomeriggio, dalla mia casa che era vicina alla scuola, dalle imposte socchiuse, ho visto sua sorella legata ad un tavolo e delle belve abusare di lei; alla sera poi ho sentito anche i suoi lamenti: invocava la mamma e chiedeva acqua, ma non ho potuto fare niente, perché avevo paura anch'io"»

Per capire che si trattò di pulizia etnica le indico un libro molto ben documantato (purtroppo ne esistono pochi) dovre potra trovare episodi come quello di cui parlo sopra ed altre efferatezze dei comunisti di Tito ai danni di italiani inermi.
Infoibati (1943-1945). I nomi, i luoghi, i testimoni, i documenti - Guido Rumici - Mursia - 2002 - pp. 498

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 Oggetto del messaggio: Re: Le foibe
MessaggioInviato: 24/08/2008, 23:21 
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Iscritto il: 26/05/2007, 7:39
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Delle foibe, solo da poco qualcuno comincia a parlare.
Vi riporto la prima parte di un'intervista di Aldo Cazzullo al cantautore Gino Paoli, tratta dal Corriere della Sera del 21 Dicembre 2005.
La potete leggere integralmente alla seguente pagina dell'archivio del Corriere:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cron ... aoli.shtml
<<Gino Paoli: i miei parenti finiti nelle foibe.
Il cantautore ligure: la sinistra è responsabile culturalmente, sono state coperte le connivenze tra titini e partigiani rossi.
Intervista di Aldo Cazzullo tratta dal Corriere della Sera del 21 dicembre 2005
La vita e la storia devono essere davvero più complicate di quanto si creda, se accade di scoprire quasi per caso, in fondo a due ore di conversazione, che Francesco De Gregori non è l’unico cantautore simbolo della sinistra (mai rinnegata) ad aver vissuto in famiglia i crimini compiuti dai comunisti, sul confine orientale, al finire della guerra.
Racconta Gino Paoli che «mio padre, figlio di un operaio analfabeta delle ferriere di Piombino, aveva fatto l’accademia di Livorno ed era arrivato ai cantieri di Monfalcone come ingegnere navale. Là aveva sposato mia madre, che invece veniva da una famiglia benestante, i Rossi. Io sono nato nel 1934 e ho vissuto i primi mesi Monfalcone, poi ci siamo trasferiti a Genova. Dieci anni dopo, parte della famiglia di mia madre morì infoibata.
I miei parenti non erano militanti fascisti, erano persone perbene, pacifiche. Ma la caccia all’italiano faceva parte della strategia di Tito, che voleva annettersi Trieste e Monfalcone. I partigiani titini, appoggiati dai partigiani comunisti italiani, vennero a prenderli di notte: un colpo alla nuca, poi giù nelle foibe. Mia madre e mia zia non hanno mai perdonato. Mi ricordavano spesso i nomi dei loro cari spariti in quel modo, senza lasciare dietro di sé un corpo, una tomba, una memoria. Peggio: una memoria negata. Per questo mia zia odiava gli jugoslavi; e per me è stata una bella sorpresa, da adulto, andare per la prima volta in Jugoslavia e scoprire che non erano affatto tutti così».

Mi risulta che Gino Paoli sia di sinistra, Aldo Cazzullo pure. Non parlano di crudeltà di guerra, bensì esplicitamente di pulizia etnica.

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