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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Le foibe
MessaggioInviato: 25/08/2008, 7:06 
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Iscritto il: 10/10/2007, 13:56
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Grazie ai racconti del mio maestro elementare soldato nell'ex Yugoslavia anch'io ho sempre sentito quella parte di territorio come italiana.
I comunisti italiani combattenti contro il fascismo(sparavano anche al mio caro maestro)assieme ai partigiani slavi hanno attaccato tutto quanto richiamasse il fascismo e quindi anche le genti italiane,sbagliando gravemente.

Così facendo si posero sullo stesso piano delle squadracce nere che da quelle parti non penso distribuissero caramelle ai bambini.
L'aberrazione internazionalista del PCI ha portato costoro a sparare sui propri connazionali anche indifesi colpevoli di essere fascisti prima che italiani.

La storia è piena si simili atrocità a cui assistiamo ogni giorno ancora oggi,quando il fanatismo prevale al peggio non c'è mai fine.

Qui stiamo parlando di foibe e di civili assassinati,ma gli italiani ne hanno fatto altrettanto di porcherie in tutto il mondo.

Onore ai caduti innocenti delle foibe,sarebbe buona cosa che anche i partiti " TUTTI" che per ragioni politiche hanno taciuto facessero maggiori pressioni sugli attuali stati interessati per restituire a quei territori la "giusta italianità"risarcendo almeno in parte i gravi torti subiti dalle genti di cultura italiana.

Saluti duosiciliani

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 Oggetto del messaggio: Re: Le foibe
MessaggioInviato: 25/08/2008, 11:03 
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Iscritto il: 26/05/2007, 7:39
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"hanno attaccato tutto quanto richiamasse il fascismo e quindi anche le genti italiane,sbagliando gravemente"
"a sparare a connazionali anche indifesi colpevoli di essere fascisti prima che italiani"
Ci sono due motivi che secondo me, hanno causato il silenzio, che solo da poco si è incrinato, degli storici e dei politici sulla tragedia delle foibe.
Il primo risiede nel fatto che , come è sempre accaduto nella storia i crimini dei vinti vengono ampiamente deninciati e condannati. I crimini dei vincitori sono a lungo taciuti o minimizzati.
Ma il secondo motivo, e lo dico senza intenti polemici, trasparer anche dalle sue parole che ho sopra riportato.
Infatti secondo me, gli infoibati furono vittime di una pulizia etnica. Il fatto che alcuni di loro fossero fascisti (molti non lo erano, come indica Gino Paoli nell'intervista che ho riportato) è un fatto secondario. Si trattò di pulizia etnica e furono colpiti in quanto erano italiani, cioè appartenenti ad una comunita che si voleva cancellare. Che molti di loro fossero fascisti o simpatizzanti del regime il pretesto per annientarli, un elemento secondario.
Si tratto soprattutto di pulizia etnica, come quelle che si sono verificate più di recente nei Balcani.
La distinzine che faccio non è di lana caprina. Perchè se furono infoibati perchè italiani, con la scusa che magari alcuni erano fascisti, cade la riserva mentale per cui si è ritenuto "politicamente scorretto" parlarne per così tanti anni. La riserva mentale bassta su una considerazione di questo tipo. Furono ammazzati dei civili innocenti, erano fascisti, quindi vabbè ci dispiace, ma insomma se l'erano anche cercata. Non è così furono ammazzati degli italiani per odio etnico dal nazionalsimo slavo-comunista approfittando della guerra e della lotta al fascismo. Questa interpretazione ha portato a che i carnefici delle foibe non fossero perseguiti come i carnefici della stragi nazifasciste e che addirittura alcuni di loro abbiano ricevuto la pensione dal governo italiano come ex partigiani. A portato a calare il silenzio sulle foibe perchè intese come un episodio marginale e "giustificabile" della lotta antifascista
Il mio sembra un distinguo puntiglioso e da poco ma, a mio avviso, è importante
Per tutto cio che scrive sui crimini di guerra, commessi anche dagli italiani, mi trova pienamente d'accordo. Purtroppo la guerra è un fenomeno in cui tendono a prevalere come eccezioni atti eroici (Salvo d'Aquisto) ma nel quale più spesso si scatenano gli istinti più bestiali dell'animo umano. La storia lo dimostra.Non esiste nessun polpolo, nemmeno il più civile. che in guerra non abbia dato il peggio di se.
Cordiali saluti.

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 Oggetto del messaggio: Re: Le foibe
MessaggioInviato: 25/08/2008, 11:05 
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Iscritto il: 26/05/2007, 7:39
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aristide ha scritto:
"hanno attaccato tutto quanto richiamasse il fascismo e quindi anche le genti italiane,sbagliando gravemente"
"a sparare a connazionali anche indifesi colpevoli di essere fascisti prima che italiani"
Ci sono due motivi che secondo me, hanno causato il silenzio, che solo da poco si è incrinato, degli storici e dei politici sulla tragedia delle foibe.
Il primo risiede nel fatto che , come è sempre accaduto nella storia i crimini dei vinti vengono ampiamente deninciati e condannati. I crimini dei vincitori sono a lungo taciuti o minimizzati.
Ma il secondo motivo, e lo dico senza intenti polemici, trasparer anche dalle sue parole che ho sopra riportato.
Infatti secondo me, gli infoibati furono vittime di una pulizia etnica. Il fatto che alcuni di loro fossero fascisti (molti non lo erano, come indica Gino Paoli nell'intervista che ho riportato) è un fatto secondario. Si trattò di pulizia etnica e furono colpiti in quanto erano italiani, cioè appartenenti ad una comunita che si voleva cancellare. Che molti di loro fossero fascisti o simpatizzanti del regime fu il pretesto per annientarli, ma un elemento secondario.
Si trattè soprattutto di pulizia etnica, come quelle che si sono verificate più di recente nei Balcani.
La distinzine che faccio non è di lana caprina. Perchè se furono infoibati perchè italiani, con la scusa che magari alcuni erano fascisti, cade la riserva mentale per cui si è ritenuto "politicamente scorretto" parlarne per così tanti anni. La riserva mentale bassta su una considerazione di questo tipo. Furono ammazzati dei civili innocenti, erano fascisti, quindi vabbè ci dispiace, ma insomma se l'erano anche cercata. Non è così furono ammazzati degli italiani per odio etnico dal nazionalsimo slavo-comunista, approfittando della guerra e della lotta al fascismo. Questa interpretazione ha portato a che i carnefici delle foibe non fossero perseguiti come i carnefici della stragi nazifasciste e che addirittura alcuni di loro abbiano ricevuto la pensione dal governo italiano come ex partigiani. A portato a calare il silenzio sulle foibe perchè intese come un episodio marginale e "giustificabile" della lotta antifascista
Il mio sembra un distinguo puntiglioso e da poco ma, a mio avviso, è importante
Per tutto cio che scrive sui crimini di guerra, commessi anche dagli italiani, mi trova pienamente d'accordo. Purtroppo la guerra è un fenomeno in cui tendono a prevalere come eccezioni atti eroici (Salvo d'Aquisto) ma nel quale più spesso si scatenano gli istinti più bestiali dell'animo umano. La storia lo dimostra.Non esiste nessun polpolo, nemmeno il più civile. che in guerra non abbia dato il peggio di se.
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 Oggetto del messaggio: Re: Le foibe
MessaggioInviato: 26/08/2008, 13:21 
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Comunque penso che questo governo nella sua componente più vicina ai valori dell'italianità dovrebbe muoversi fermamente sui versanti del mantenimento della lingua e delle tradizioni italiane.Penso all'Alto Adige, alla Valle d'Aosta, ai ladini che in Italia godono di amplissima autonomia culturale.Sarebbe davvero un piccolo risarcimento riconoscere a tutto tondo i diritti degli italiani in quelle terre martoriate dalla furia ideologica.

Saluti duosiciliani

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 Oggetto del messaggio: Re: Le foibe
MessaggioInviato: 26/08/2008, 13:54 
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Su questo non ci piove e concordo pienamente. Credo che, soprattutto oggi che gli stati nazionali cedono "verso l'alto" parte della loro sovranità per costruire un'Europa dei Popoli, le istituzioni della UE dovrebbero favorire l'autonomia dellle minoranze etniche, linguistice e culturali e salvaguardare i valori di comunità che hanno fatto la storia dell'Europa, a prescindere dai confini nazionali nei quali esse si trovano. Vale per i tirolesi dell'Alto Adige, i corsi, cittadini francesi ma discendenti di pisani e genovesi, i veneti-italiani di Istria e Dalmazia, i ladini e .. tanti altri. Se l'Europa, invece che comportarsi da burocratico superstato fosse l'ccasione per costruire una grande unità sovranazionale non dovrebbe umiliare i particolarismo e le autonmie locali, ma valorizzarle secondo il principio della sussidiarietà.

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 Oggetto del messaggio: Re: Le foibe
MessaggioInviato: 10/02/2009, 9:05 
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Iscritto il: 18/03/2007, 13:09
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Rossana Mondoni
SOPRAVVISSUTO ALLE FOIBE

La vicenda di Graziano Udovisi, combattente italiano al confine orientale, infoibato dai titini, miracolosamente sopravvissuto

Presentazione di Luciano Garibaldi



Graziano Udovisi nel 1943 è un giovane diplomato di Pola, importante base navale italiana in Istria. Dopo lo sbando generale conseguente all'armistizio dell'8 settembre, all'età di 18 anni, decide di arruolarsi insieme ad altri giovani suoi coetanei, nella Milizia territoriale, per difendere Pola dagli attacchi dei comunisti iugoslavi del maresciallo Tito.
Terminata la guerra si presenta al comando di zona, tenuto dai partigiani titini e italiani. Trattenuto, subì torture di ogni genere per alcuni giorni, poi venne infoibato insieme ad altri sventurati. Da quella voragine, riuscì miracolosamente a risalire. Ricorda come la fede gli abbia fatto forza permettendogli di uscire vivo da quell'inferno. Il suo racconto è ricco di particolari riguardo il disegno politico dei comunisti titini che perseguitavano in nome della loro nefasta utopia.
Dopo i titini arriva un'altra terribile insidia: la giustizia italiana. Dopo essere stato curato clandestinamente dalle profonde ferite subite nella foiba, venne tradito. Arrestato, processato, tradotto nelle prigioni di Padova, Venezia, Udine, Gorizia, Trieste. Subì una condanna di oltre tre anni.
Senza soldi e mezzi, con l'avvocato d'ufficio, che non riesce ad avere nemmeno l'appello, dovette subire il carcere. Ancora oggi la sua storia è contestata dai cosiddetti negazionisti. Graziano Udovisi risponde con lucidità ed estrema pacatezza lasciando intravedere una verità che va ben oltre ogni ragionevole dubbio.


Rossana Mondoni (1954), docente di storia e filosofia, insegna al liceo "G. Peano" di Cinisello Balsamo (Milano).
Studiosa del problema del "Confine orientale" dopo la II guerra mondiale, ha scritto un libro su Norma Cossetto, altra figura simbolo delle foibe, dal titolo "La verità per la riconciliazione" (Centro di Studi Storici Silentes Loquimur, Pordenone 2007).
È figlia di Giovanni, deportato a Mauthausen nel marzo del 1944 e liberato dagli americani nel maggio del 1945.




Rossana Mondoni
SOPRAVVISSUTO ALLE FOIBE
Presentazione di Luciano Garibaldi
Edizioni Solfanelli, Chieti 2009
[ISBN-978-88-89756-60-7]
Pagg. 126 - ? 10,00

http://www.edizionisolfanelli.it/soprav ... efoibe.htm

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 Oggetto del messaggio: Re: Le foibe
MessaggioInviato: 29/07/2009, 11:09 
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Iscritto il: 11/07/2007, 17:21
Messaggi: 1101
Chi intende sprecare il proprio tempo sappia che il Signore ce ne chiederà rigorosissimo conto.
Anche di quello per nostra colpa fatto perdere agli altri.


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