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 Oggetto del messaggio: Re: Cosa significa "democrazia"
MessaggioInviato: 12/10/2007, 8:58 
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Iscritto il: 01/05/2007, 16:19
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Perchè no?
Se non può lui, lo può fare un sindacalista? Un dipendente della stato? Un giornalista della RAI? Un giudice? Tutte persone con qualche conflitto di interesse, non trova?
Può essere che un terrorista nel nome della democrazia sieda al fianco di Bertinotti? Può stare a fianco di Bertinotti uno che ha ammazzato dei poliziotti?
E' il fondamento etico, non il possesso di tot miliardi, quello su cui dobbiamo ragionare. E' etico che uno che ha lavorato ed avuto successo nel suo settore, assolto dopo una valanga di processi, partecipi alla vita politica? Per me sì. E' etico che un governo guidato da un boiardo di stato faccia gli interessi di banche e finanza e dei sindacati ( non dei lavoratori, si badi bene, ma dei sindacati), nel nome di una fantomatica e menzognera equità? No, questo non è etico, perchè disonesto....Bisogna fare sempre i conti con i valori, quando si parla di democrazia, io direi che la democrazia deve fare i conti con Dio, e c'è più di valoriale in Berlusconi che in questi scagnozzi della politica che oggi si preoccupano dei poveri dopo che li hanno ridotti in schiavitù ( vogliamo parlare finalmente dell'euro e di Ciampi?).
Cristo è entrato a Gerusalemme sull'asino ( simobolo della democrazia). Berlusconi che non è sicuramente un santo, non tira giù la Persona umana dal somaro, non toglie il Volto alla democrazia, mentre gli attuali "cattolici" e simil-"cattolici", stanno facendo entrare in Gerusalemme solo l'asino.....e la persona? Già, l'eutanasia!
Cordialità,
Il Cireneo


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 Oggetto del messaggio: Re: Cosa significa "democrazia"
MessaggioInviato: 12/10/2007, 10:10 
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Concordo sulla non opportunità della presenza di ex terroristi sia di destra che di sinistra nel parlamento anche se questi sono liberi cittadini avendo scontato la loro pena,io non li avrei candidati,mentre un certo Previti era lì per non scontare la sua pena di corruttore dei giudici del suo cliente, al quale aveva sfilato 500 milioni,naturalmente Silvio non si era accorto di niente,per portare a casa la vittoria.Berlusconi talmente adirato del gesto del suo difensore lo nomina ministro e di quale dicastero?Grazia e Giustizia!Meno male che poi su pressioni del Colle lo hanno "declassato"alla Difesa.Ora in un partito dove non si vota su niente e il cui capo decide su tutto ci starei un pò a malincuore......direbbe garbatamente il mio vecchio maestro.
Distinti saluti.

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BUON NATALE A TUTTI


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 Oggetto del messaggio: Re: Cosa significa "democrazia"
MessaggioInviato: 12/10/2007, 10:26 
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Eccola la balla di Previti. Già! che sia stato un processo politico, non si può affermare perchè i giudici ( sich!) lo hanno vietato ( democraticamente ovviamente). Resta il fatto che Previti era mooooltttooooo scomodo al CSM; mai letti i suoi libri sulla riforma dell'ordinamento giudiziario ( pre inquisizione togata ovviamente)? Già, le storture, le sparizioni di faldoni, il caso Ariosto ( che non è la polverina da mettere nella pentola per insaporire l'arrosto).dicono nulla?
Già, l'assalto contro la persona per distogliere l'attenzione dai contenuti politici e culturali espressi dal centro destra...comodo no? Demonizzi uno demonizzi tutti!!!! Molto stalinianamente purghista.
Grillo in questo è un gran maestro, un giullare al servizio dei democratici alla wally walter quello che ti garantisce di fare tutto quello che vuoi previa autorizzazione.....democratica ovviamente. Aprire gli occhi ogni tanto? No,è!
Poi sa, io ho avuto la fortuna di andare a scuola dalle Suore....mi hanno insegnato la differenza tra il diavolo e l'aqua Santa: l'acqua santa fa fare fatica e non ti nasconde la Verità, il Diavolo è bello f(a)umoso e permissivo:previa perdita dell'anima....
Poi nessuno è obbligato ad aderire ad un partito in cui il capo decide tutto ( questo io non lo so ad esempio. Lei è per caso un tesserato? oppure la sua è la solita opinione sull'opinione dell'opinione magari degli indipendenti Travaglio, Gomez e Santoro?) io ad esempio non lo ho fatto. Come diceva la mia cara Suora, usa la testa!, non fare il burattino nelle mani di qualche mangiafuoco, bianco fuori e rosso dentro. UN po' come i nostri cattocomunisti, buonisti e forcaioli, rapanelli al contrario.
Un saluto caro e cordialie,
Il Cireneo


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 Oggetto del messaggio: Re: Cosa significa "democrazia"
MessaggioInviato: 12/10/2007, 11:08 
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Iscritto il: 01/05/2007, 16:19
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Dimenticavo sui liberi cittadini.
Hanno scontato la pena. Bene! McDonalds cerca sempre qualcuno per friggere le patatine. No, loro grazie alle bombe ed a qualche innocente vittima, hanno permesso agli impresentabili, moralmente e legalmente, comunisti di andare al potere...ed allora un omaggino, un posticino nei posti di potere se lo sono meritato, ci mancherebbe altro? Ti sei fatto 10 anni per un polizziotto! bene 24000 € di stipendio mese te li sei meritati e la pensioncina dopo un paio di anni pure. Sa,caro Luan, ho lavorato in un carcere, ed ho imparato che è lo stesso sistema che usa la mafia.Le spiego. Tu fatti arrestare con un paio di chili di coca ( cosa vuoi che sia tanto il ministero della salute, sich, non vede l'ora di certificare che 2 chili siano ad uso personale) ti fai 3 anni dentro. Noi ci occupiamo della tua famiglia e quando sei fuori ti garantiamo lavoro e stipendio a vita....già intanto che la polizia era concentrata grazie alla nostra soffiata sui tuoi 2 chili, noi ne importavamo 500 da un'altra parte.
Semplice, no? Resta solo da capire chi dei due ( la mafia o i comuni terroristi) abbia inventato il marchingenio.
Con grande cordialità. Un saluto al Suo Maestro ( soprannominato per caso Baffone?),
Il Cireneo


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 Oggetto del messaggio: Re: Cosa significa "democrazia"
MessaggioInviato: 12/10/2007, 12:58 
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Iscritto il: 29/04/2007, 9:14
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Cari Amici, mi permetto di intervenire anche se il titolo stesso "cosa significa democrazia" è tale da far tremare le vene e i polsi. Vorrei riprendere un concetto di Churchill, uomo di notevole cinismo, ma di grande intelligenza, che definiva la democrazia come un pessimo sistema, ma da usare perchè non ce ne sono altri migliori. E' ovvio che se riduciamo la democrazia a "governo della maggioranza" avremo il perverso risultato per cui l'opinione di dieci imbeccilli vale più di quella di nove intelligenti. Ergo, dobbiamo ampliare il nostro discorso sui contenuti. Qui la strada si fa rischiosa, perchè ognuno ha i suoi contenuti da proporre, sicché abbiamo la comica di personaggi come Pannella, che da una vita rappresenta una manciata di elettori, però si è autonominato "coscienza critica del Paese". Ma come lui, molti altri. Adesso assistiamo al paradosso di un partito che deve ancora nascere - il Partito Democratico - ma che è già in grado di dire che sarà la vera notivà, salvezza, verità, ecc. E io mi permetto, dopo anni e anni di studi storici e politici, di chiedere a qualche amico nel Forum se, per caso, ha capito il programma del Partito Democratico. Io no; e ho la piccola presunzione di non essere del tutto impreparato.
Ma, prima di tornare sul discorso dei contenuti, vorrei fare alcune considerazioni:
- mi fa molta tristezza vedere che l'argomento più ricorrente per alcuni amici di sinistra è Berlusconi. Mi viene da chiedere: ma signori, oltre che odiare e detestare Berlusconi, cosa avete di positivo e costruttivo da proporre? Il Governo attuale è retto - diciamo così - da una coalizione - chiamiamola così - che aveva un solo punto in comune: uccidiamo Berlusconi, sbudelliamolo, disperdiamone le ceneri al vento. Boh. Mi pare poco, e del resto i risultati finora ottenuti da questa "maggioranza" (un po' dubbia, mi si dia atto...) parlano da soli. Si sta molto, ma molto peggio di prima;
- io andrei molto cauto su discorsi moralistici circa la non ammissibilità in Parlamento dei pregiudicati. E mi spiego: dovrebbe esserci piuttosto una capacità di valutazione di opportunità politica, a impedire la candidatura di certi figuri. Ma la sensibilità dei nostri politici... lasciamo perdere. In certi casi, è addirittura chiara la provocazione, come quando si intitola una sala della Camera (presieduta da cachemire - Bertinotti) a quel Giuliani che, comunque la si voglia mettere, si è beccato una pallottola mentre cercava di accoppare un carabiniere. Se un nostro amico di sinistra si vede davanti un figuro che ha in mano un oggetto di 12 - 20 kg (a seconda della capacità) e glielo vuole scagliare in testa, che fa? Apre un tavolo di trattative? Anni fa il solito Pannella fece eleggere in Parlamento una Ilona Staller: ossia una prostituta, seppur esercitasse la nobile arte sotto i riflettori e con le cineprese in azione. Insomma, di squallori ne abbiamo e ne abbiamo avuti. Ma se vogliamo proprio difendere l'opportunità di non candidare ed eleggere persone che hanno avuto guai con la giusitizia, attenzione che la strada è irta di pericoli. E mi spiego:
- la Magistratura. Solo un angioletto che crolli dal cielo e caschi in Italia può dire che la nostra Magistratura è affidabile, indipendente, lontana da ideologie. Certo, magistrati bravi ce ne sono, e tanti, ma laddove inziano le cause che vedono implicati personaggi "di spicco", ne abbiamo viste di cotte e di crude. Proviamo a fare il conto su come è finita Tangentopoli: un numero di processi ridicolo in confronto alle tonnellate di inchieste aperte. E che dire delle notizie che filtrano ai giornali in modo mirato? E dei processi che durano secoli, in modo da tenere per un'eternità una persona in bilico? Con una magistratura di questo livello, mi pare un po' ipocrita esporre la fedina penale - o anche solo i processi in corso - come attestato, o meno, di moralità. Da modesto storico, vorrei ricordare che non siamo mai stati così in basso come amministrazione della Giustizia. Mussolini, che pur era un tantino dittatore, ebbe bisogno di costruirsi una magistratura "fascista" (il Tribunale Speciale), perchè nei magistrati di carriere era ancora vivo il senso dell'onore, del predominio della legge, dell'indipendenza. Altri tempi...
- Ergo, se torniamo alla base più elementare della democrazia, cioè il voto popolare, perchè la maggioranza che voti Berlusconi è scema, influenzata, impreparata, e laddove invece voti a sinistra è matura, formata, cosciente? E, per favore, non continuiamo con la balla delle "influenze mediatiche". Vogliamo ricordarci l'overdose di personaggi di sinistra che da anni ci viene fornita dalle televisioni, ivi comprese quelle del Berlusca?

Insomma, mi pare che per ora stiamo avvitandoci un poco. Se ammettiamo che la maggioranza vinca, dobbiamo anche ammettere che possa vincere un Berlusconi. Altrimenti, entriamo in quei giudizi di contenuti e imbocchiamo un sentiero minato, perchè, mi chiedo, chi li stabilisce i contenuti? Chi ha la Verità in mano? E allora, in politica, rassegnamoci al fatto che comandino gli elettori. E se in futuro, più o meno prossimo, gli elettori manderanno Prodi a coltivare patate (con orrendi rischi per questo ottimo alimento...), che faremo? La rivoluzione?
C'è un solo contenuto, uno solo, che mi piacerebbe fosse da tutti accettato: il rispetto per l'uomo. Guarda caso, discende dalla tradizione cristiana (a tal proposito non c'è bisogno di studiare il catechismo, basta studiare la Storia).

Sarebbe già un bel punto di partenza. Ma attenzione, un punto di partenza da proporre agli elettori: poi, piaccia o meno, dovranno giudicare loro.

Sono già stato un po' troppo lungo, e chiedo scusa. Ma varrà la pena tornare in argomento.

un caro saluto a tutti

Paolo Deotto

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Paolo Deotto
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 Oggetto del messaggio: Re: Cosa significa "democrazia"
MessaggioInviato: 12/10/2007, 13:20 
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Iscritto il: 01/05/2007, 16:19
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Il problema è confondere la politica con la leadership.
IL leader coordina un gruppo di lavoro in funzione di un obiettivo che è ( dovrebbe essere) il bene comune. Bene comune raggiungibile attraverso vie plurali ma elemento di oggettivazione. La dignità della persona umana è a questo proposito l'oggettivante e l'agglutinante. Resta poi da stabilire cosa è norma e cosa è a-norma. Come avere una norma oggettiva. Nel giusnaturalismo. Semplificando: osservo la natura, guardo come funziona e traduco in legge giuridica l'osservazione. A differenza della natura che isola o elimina l'a-norma ( mi viene in mente il pulcino nero tra i pulcini bianchi di Calimero) l'uomo attraverso la tecne re-integra l'a-norma. Pensiamo all'handicapp, ad esempio. Il potere è quindi della persona umana che non cede alcun diritto ad alcun altro uomo o sovrastruttura.
Quindi: fine della discussione. Già, ma la sete di potere obnubila le menti ed allora inventiamoci il relativismo figlio del positivismo giuridico ( se i giudici interpretano la norma allora anche loro devono essere eletti. Questa è democrazia) sposta l'asse sul consenso. Come ottenere il consenso? Mentendo. L'eresia è tale perchè molto simile, similissima alla Verità, ma falsa.
Un po' come dire: volete voi libero Barabba o Cristo. Barabba, il rivoluzionario, quello che scaccia il nemico. Oggi, la rivoluzione non si tinge di rosso, ma di sociologico arancione. Okkupo le scuole, i giornali, la rai, internet, occupo tutto l'occupabile. Si chiama manipolazione ( hanno okkupato fino il premio Nobel dandola al mentitore e psicologicamente terrorista Al Gore...nobel per la pace per intendersi) ideologiche e mancanza di pluralismo.
Poi ti arriva Berlusconi che per vivere deve diffondere le idee dei sinistri ( più che dai ghigni televisivi, sono i contenuti dei vari telefim, fratelli e quant'altro) ma ponendo una netta separazione tra ciò che è fiction e ciò che è realtà: qui c'è il conflitto di interessi berlusconiano ( il resto sono travagliate baggianate).
La soluzione: la indica come al solito l'ultimo uomo politico, non partitico, che ci è rimasto: Benedetto XVI ( possessoree della Verità: l'amore di Dio per l'uomo).
Come da articolo qui sotto.
Con Cordialità
Il Cireneo

BENEDETTO XVI: presenta la legge naturale come fondamento della democrazia

Benedetto XVI ha rivolto un appello a tutte le coscienze per riscoprire nella legge naturale il fondamento della convivenza democratica ed evitare così che gli umori delle maggioranze o dei più forti diventino il criterio del bene o del male. In un’udienza ai membri della Commissione Teologica Internazionale, che riunisce alcuni dei migliori teologi di tutti i continenti, il Papa ha voluto affrontare venerdì 5 ottobre la chiave di quello che considera l’antidoto al “relativismo etico”.

La legge naturale è, come ha spiegato il Papa, quella «norma scritta dal Creatore nel cuore dell’uomo che gli permette di distinguere il bene dal male. Oggi, ha riconosciuto, in parte a causa di «fattori di ordine culturale e ideologico, la società civile e secolare si trova in una situazione di smarrimento e di confusione: si è perduta l’evidenza originaria dei fondamenti dell’essere umano e del suo agire etico e la dottrina della legge morale naturale si scontra con altre concezioni che ne sono la diretta negazione».

«Tutto ciò ha enormi e gravi conseguenze nell’ordine civile e sociale» ha spiegato. «Presso non pochi pensatori sembra oggi dominare una concezione positivista del diritto. Secondo costoro, l’umanità, o la società, o di fatto la maggioranza dei cittadini, diventa la fonte ultima della legge civile», ha constatato.

«Il problema che si pone non è quindi la ricerca del bene, ma quella del potere, o piuttosto dell’equilibrio dei poteri. Alla radice di questa tendenza vi è il relativismo etico, in cui alcuni vedono addirittura una delle condizioni principali della democrazia, perché il relativismo garantirebbe la tolleranza e il rispetto reciproco delle persone. Ma se fosse così, la maggioranza di un momento diventerebbe l’ultima fonte del diritto. La storia dimostra con grande chiarezza che le maggioranze possono sbagliare».

«La vera razionalità non è garantita dal consenso di un gran numero, ma solo dalla trasparenza della ragione umana alla Ragione creatrice e dall’ascolto comune di questa Fonte della nostra razionalità», ha proseguito il Papa.
«Quando sono in gioco le esigenze fondamentali della dignità della persona umana, della sua vita, dell’istituzione familiare, dell’equità dell’ordinamento sociale, cioè i diritti fondamentali dell’uomo, nessuna legge fatta dagli uomini può sovvertire la norma scritta dal Creatore nel cuore dell’uomo, senza che la società stessa venga drammaticamente colpita in ciò che costituisce la sua base irrinunciabile», ha avvertito.
La legge naturale diventa così «la vera garanzia offerta ad ognuno per vivere libero e rispettato nella sua dignità, e difeso da ogni manipolazione ideologica e da ogni arbitrio e sopruso del più forte».
«Nessuno può sottrarsi a questo richiamo. Se per un tragico oscuramento della coscienza collettiva, lo scetticismo e il relativismo etico giungessero a cancellare i principi fondamentali della legge morale naturale, lo stesso ordinamento democratico sarebbe ferito radicalmente nelle sue fondamenta».

«Contro questo oscuramento, che è crisi della civiltà umana, prima ancora che cristiana, occorre mobilitare tutte le coscienze degli uomini di buona volontà, laici o anche appartenenti a religioni diverse dal Cristianesimo, perché insieme e in modo fattivo si impegnino a creare, nella cultura e nella società civile e politica, le condizioni necessarie per una piena consapevolezza del valore inalienabile della legge naturale».
«Dal rispetto di essa infatti dipende l’avanzamento dei singoli e della società sulla strada dell’autentico progresso in conformità con la retta ragione, che è partecipazione alla Ragione eterna di Dio», ha concluso Papa Benedetto XVI.


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 Oggetto del messaggio: Re: Cosa significa "democrazia"
MessaggioInviato: 12/10/2007, 13:27 
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Riporto qui una frase di Lippman:
“La democrazia muore dove manca l’autocritica e la curiosità intellettuale"...una società perfetta, come quella tecnocratica che ci stanno costruendo intorno a suon di fiducia, circolari ministeriale e direttive UE ( deficit democratico pauroso questo) è piena assenza di democrazia.
Il Cireneo


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 Oggetto del messaggio: Re: Cosa significa "democrazia"
MessaggioInviato: 12/10/2007, 14:18 
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Eccola la balla di Previti. Già!
Gia!Dimenticavo Previti si è "dimesso" non l'hanno cacciato dopo più di anno di vergognoso tira e molla in commissione.Lo vada a raccontare all'ex ministro della Giustizia MANCUSO(f.i.)il quale ebbe il coraggio di dire che Previti lo teneva per le palle a Berlusconi(nome nomen).Saluti

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 Oggetto del messaggio: Re: Cosa significa "democrazia"
MessaggioInviato: 12/10/2007, 15:20 
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Sempe lì...mai a ragionare sempre a fare nomi ed ad insorgere.....madre natura ha dotato tutti di cervello.
Il suo maestro che doveva essere figlioccio di marx, freud e nietsche non le ha insegnato a ragionare senza tirare fuori le solite travagliate sul conflitto di interessi e su previti?
Se le ricorda le molotov di D'Alema? Se ragionassimo come Lei non ci sarebbe fine....meglio prevenirvi. L'ideologia sinistra è come un profilattico...solo che non è calato su di un organo riproduttivo, castrante l'area sessuale, ma sulla testa...castra il pensiero.
Se tutti quelli che stavano sulle palle a Mancuso fossero stati cacciati dubito che sui banchi dei baffini e dei baffetti ci sarebbe stato qualcuno...ancor meno di togati nelle aule di tribunale.
Sa, caro Luan, meglio uno che ruba di uno che uccide. Bernanos diceva se vedo uno che prima di rubare si fa il segno della Croce, lui è mio fratello! Il ladrone si è pentito ed è andato in paradiso, quello a sinistra se ne è andato comodamente all'inferno.
Mai sentito un sinistro pentirsi.....mai. Piegare la realtà alle proprie idee questo si, ma mai il contrario.Al massimo ti dicevano: io c'ero ed ho fatto carriera ma non ho mai condiviso l'ideologia. Onesto prima ed onesto adesso. Urca! che coerenza!
Con tanti saluti al suo maestro baffone,
Il Cireneo


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 Oggetto del messaggio: Re: Cosa significa "democrazia"
MessaggioInviato: 12/10/2007, 16:20 
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A proposito di cervello,tre gradi di giudizio più una commissione parlamentare guidata da un forzista alla fine sono riusciti a partorire le "dimissioni a tempo"mica di un senatoruncolo qualunque,ma il legale dell'uomo più potente d'Italia al secolo cav.Silvio Berlusconi.Capisco che si possa parteggiare perchè in fondo se uno ha fatto i soldi e di certo meglio degli altri e mette molta suggezione e poi i potenti è meglio osannarli che criticarli si sa mai avessimo bisogno,abbiamo tutti famiglia e basta con ste solite balle comuniste.Saluti.
P.S.il mio maestro è un pluridecorato delle seconda guerra mondiale agli ordini di Mussolini in Yugoslavia cattolicissimo e fascista dalla testa ai piedi ma non lanciava granate nelle case con donne e bambini come certi camerati.

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