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 Oggetto del messaggio: Re: Tradizione e progresso
MessaggioInviato: 04/01/2008, 10:10 
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Iscritto il: 01/05/2007, 16:19
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Una correzione la sciagura zapateriana deve essere chiamata con i nome giusto: TOTALITARISMO!!!!
Lo Stato che si fa garante del contratto tra individui (PACS) è una cosa allucinante...
Un articolo così bello manca però di alcuni preamboli che rischiano di confondere le idee in particolare sul termine liberale.
Liberale nel mondo oggi è identificato con il liberal americano. In Italia, in europa, si declina con democraticismo o laburismo. In quest'ottica è incompatibile una unione tra cattolici e liberali. I Liberali così intesi sono la massoneria torinese finanziata dall'inghilterra nel progetto di "inghilterrizzare" l'Europa che parte da Locke ( non dimenticherei anche Hume), abbraccia Cartesio e dà il via al luminosa tragedia dell'illuminismo ( lasciamo da parte momentaneamente Lutero).
Quindi su questo non ci piove. La "breccia di porta Pia" non può sposarsi con chi la ha causata. ( questo tipo di liberalismo ideologico è di tipo finanziario bancario: capitalismo totalitario....io lo definisco così)
Il Liberale cui invece si deve fare riferimento appartiene in america al Neo-conservatorismo che è quello che prevede una vione del liberalismo divera. Lo rende cioè democratico ( non nel senso veltroniano) ma propio nel senso, direi Guardiniano. Cioè non esiste democrazia che non possa fare i conti con Dio. Quindi non esiste capitalismo che non possa fare i conti con Dio ( si dovrebbe parlare di BUsh....ma sorvoliamo).
In sintesi da una parte c'è una massoneria che fagocita il cattolicesimo sintetizzandolo nel democraticismo ( e per far questo ha avuto bisogno dei giuda partendo da Lutero passando per Kung ed arrivando fino a Prodi...l'ultimo perchè dopo di Lui di cattolico non resterà neulla), dall'altra c'è una massoneria ( intendendo con il termine mondo del capitale) che invece è consapevole che per la sua esistenza stessa è necessaria la Tradizione ( non il tradizionalismo alla Blondet). Un po' come dire il Ladrone alla destra di Cristo che chiede perdono. Poi c'è il centro che è il vero sistema per ingenerare ricchezza. Per usare una parola che in italia è abusata: la vera destra, quella che separa Dio da Cesare, e quindi quella che crea ricchezza sta al Centro. Lì, dalla Croce si dipana poi la costruzione della ricchezza medioevale che ha visto il suo massimo splendore in San Tommaso.
Penso che il primo compito che anche noi di storia libera dobbiamo imporci è quello di ripristinare i significati delle parole.
In italia destra è collegata al fascismo. E' una palla enorme. Il fascismo era di sinistra tanto che Fini ed il suo partito stanno facendo molto i veltroni con le loro aperture zapatere. Il socialismo che hanno nel d.n.a. è evidente.
La destra è elitaria, in senso naturale, in senso di merito sociale ( chi fa più fatica deve avere di più) ed è sussidiaria, cioè federalista ( non leghista intendiamoci) e, su alcune tematiche statalista ( da intendersi come solidaristica) quindi non può essere sganciata dai valori che sono racchiusi nella Croce.
Il dibattito è aperto.....il progresso ( e la citazione di Voegelin la trovo bellissima) è comunione ( comunicazione) con il passato ed il passato è sempre lì, davanti a noi. Si chiama Cristo.
Ottimo articolo ed ottima rivista da abbonarsi.
Il Cireneo


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 Oggetto del messaggio: Re: Tradizione e progresso
MessaggioInviato: 09/01/2008, 19:34 
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Iscritto il: 11/07/2007, 17:21
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Cari Amici di Storia Libera,
se il Ns. caro SL Direttore mi permette,

segnalo a tutti Voi il meritevolissimo, difficile, delicato, importante e prezioso (è il caso di usare tutti questi aggettivi!) progetto culturale/politico/filosofico "TRADIZIONE FUTURO"del grande Prof. Piero Vassallo di Genova.
Progetto che necessita di quante più delle Vs. eccellenti penne, materiali e mediatico/informatiche , delle Vs. qualificatissime riflessioni, delle Vs. profonde ed ottime conoscenze nelle rispettive materie, della Vs. buona battaglia e dei Vs. interventi di Pensiero FORTE!

Chi possa o voglia può mettersi in contatto diretto con l'Amico:

Prof. Piero Vassallo corso Magenta n°25/6 16125 GENOVA

Grazie di cuore, anche a nome suo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Tradizione e progresso
MessaggioInviato: 18/02/2008, 18:41 
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Iscritto il: 11/07/2007, 17:21
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"

L’indifferenza religiosa nasce il giorno in cui uno, uomo o donna, non dice più e bene le orazioni del mattino e della sera. Quel giorno nascono tutti gli assassini, tutti i ladri, tutti gli imbroglioni di questo mondo. Finché si parla con Dio, veramente, almeno due volte al giorno, non si cade nella indifferenza religiosa.
Le orazioni vanno sostenute. Qui vengono in giudizio tutti i genitori che non si occupano perché i loro figli preghino, tutti gli irrisori degli strumenti che servono per avvivare e rendere attivo il senso religioso: pratiche di devozione, piccole rinunce, sacre immagini, sacri simboli, esterni e ben visibili; tutti coloro che in qualche modo nascondono il loro essere di cristiani e di impegnati nell’apostolato.
Vogliamo adunque che il grande processo a questa indifferenza verso il Creatore e la Sua rivelazione di amore, lo faccia la storia con una di quelle esplosioni, che già due volte l’hanno squassata in questo secolo?
Come una umanità può volgersi al Suo Signore vergognandosi di Lui e permettendo che chiunque l’insulti?

Ma contro Dio si può fare tutto! E questi pallidi, tremanti e insulsi che dovrebbero difendere il Santo Nome?
Che è mai questo tacito accordo per cui tutto si può fare contro Dio, mentre nulla si può fare – a parole – contro l’uomo, il paesaggio, le bestie? Eppure a chi rispondono le stelle del Cielo (Sap. 12-13) a chi obbediscono le immutabili e determinate leggi fisiche del cosmo (ib.)? Il sole sorge perché lo fa sorgere Dio; la vita si arresta al cenno di Dio".

(da Card. Giuseppe Siri L’INDIFFERENZA RELIGIOSA
lettera pastorale per la S.Quaresima 1977).


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 Oggetto del messaggio: Re: Tradizione e progresso
MessaggioInviato: 18/02/2008, 18:49 
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Iscritto il: 01/05/2007, 16:19
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Caro luigi,
Benedetto XVI in una occasione disse:" Dio non vince mai, perde sempre".....però ci provano ad ammazzarlo ma non ci riescono.
Sì! La preghiera è il modo di rendere grazie a Dio. Ci vuole una alluvione di Carità per sanare il mondo. E' questione di tempo. Dopo la morte di Dio di quel rincoglionito di Nietzsche, dopo lo spiritualismo hegeliano, dopo la morte dell'uomo con il comunismo, dopo l'inferno sono mgli altri dell'esistenziallismo sartriano...oggi siamo alla morte dell'Io...ma l'IO per eccellenza è risorto. La Vergine se ci dimostreremo degni di Lei sarà di nuovo la salvatrice del mondo.
Cordialità,
Il Cireneo


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 Oggetto del messaggio: Re: Tradizione e progresso
MessaggioInviato: 11/03/2008, 19:48 
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Iscritto il: 11/07/2007, 17:21
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La "Tradizione" ed il "Progresso" sono uniti, tra l'altro e segnatamente, da un particolare filo conduttore: la così definita e/o definibile via Dritta alla gestione ed organizzazione della umanitas e della libertas, quindi per conseguenza della polis, della cives, della civitas. E quindi della storia.
Insomma, della Cristianità tutta, immanente e trascendente, storica e metastorica.

Il concetto cardine di tutto ciò, anche nel suo divenire, è però il primo, cioè la (vera) TRADIZIONE (giudaico-Cristiana-cattolica).

Incardinata in essa, la predetta "via Dritta" alla gestione ed organizzazione della Società - in altri termini la Vera Destra - non è quindi, né può solo essere, un partito, non è una ideologia, non è (solo) storica; è spirituale. Ha a che fare con la metafisica. Con il soprannaturale.
Ne discende che sola avrà una positiva parte preponderante nell'organizzazione delle idee, delle istituzioni e dei sistemi socio-politici per la salvaguardia e rinascita della Società moderna (tramite la lezione di Giambattista Vico) e post-moderna (tramite la lezione di Cornelio Fabro).

Illuminante su tali argomenti, in specie riguardo agli esiti politico/filosofico/sociali novecenteschi con soprattutto i possibili sviluppi all'inizio del terzo millennio, pare la lettura - consigliabile a tutti i "leader", i dirigenti ed i quadri dei partiti di Centro-Destra - dell'eccellente saggio "LE CULTURE DELLA DESTRA ITALIANA" Piero Vassallo Effedieffe 2002 (che fa seguito e perfetta consequanzialità a diversi altri precedenti), di cui riporto la prima parte della efficace Prefazione del bravo Siro Mazza:

"Il volume "Cos'è la destra", curato da Marco Ferrazzoli (Il Minotauro, Roma, 2001) ha definitivamente consacrato Piero Vassallo quale membro "di serie A" della cultura anticonformista italiana, ponendolo accanto ai suoi nomi più noti, come Veneziani, Fisichella, Cardini e Cammilleri.
A dire il vero, chi, come il sottoscritto, da sempre ci collabora e ne conosce in profondità l'opera e il pensiero, ritenendosi orgogliosamente suo allievo (termine che non gli piacerà: diciamo allora suo più giovane "commilitone culturale"), non esiterà ad affermare tranquillamente la sua superiorità rispetto ai summenzionati per la lucidità, la preparazione, l'applicazione indefessa (il tomistico martyrium mentis), il rigore scientifico, la fedeltà alle categorie della filosofia classica e cristiana, e riterrà pertanto un onore presentare ai lettori quest'ultima sua fatica.
Il testo che l'editore Fabio de Fina ha dato alle stampe costituisce l'ennesimo tassello di una produzione saggistica che, senza soluzione di continuità e con assoluta consequenzialità logica, Vassallo porta avanti dal 1994, anno di pubblicazione di "Ritratto di una cultura di morte. I pensatori neognostici" (D'Auria).
Non è certo un'opera prima, non scherziamo: l'autore, genovese classe 1933, fin dagli anni '50, collabora a numerosissimi quotidiani e periodici, forgiando la sua formazione intellettuale sulle orme del cardinale Siri (e del migliore Baget Bozzo) e di Francisco Elias de Tejada. Ha già all'attivo numerose pubblicazioni e studi sui più vari argomenti, da Numenio di Apamea a Giambattista Vico, da Pietro Mignosi ad Aleksandr Soltzenicyn, dal patriottismo cristiano alla reazione pagana del III secolo, e il suo nome è ben noto a chi si occupa del pensiero tradizionale cattolico e della storia della destra, come Giovanni Tassani o Roberto Chiarini.
...
".


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 Oggetto del messaggio: Re: Tradizione e progresso
MessaggioInviato: 12/03/2008, 11:12 
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Iscritto il: 01/05/2007, 16:19
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Grazie del libro!!!!
Sono debitore di un distillato di chiarezza culturale, di oinestà critica e di piena assertività!
Cordialità,
Il Cireneo


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 Oggetto del messaggio: Re: Tradizione e progresso
MessaggioInviato: 17/03/2008, 23:10 
Un articolo così bello manca però di alcuni preamboli che rischiano di confondere le idee in particolare sul termine liberale.
Liberale nel mondo oggi è identificato con il liberal americano. In Italia, in europa, si declina con democraticismo o laburismo. In quest'ottica è incompatibile una unione tra cattolici e liberali. I Liberali così intesi sono la massoneria torinese finanziata dall'inghilterra nel progetto di "inghilterrizzare" l'Europa che parte da Locke ( non dimenticherei anche Hume), abbraccia Cartesio e dà il via al luminosa tragedia dell'illuminismo ( lasciamo da parte momentaneamente Lutero).
Quindi su questo non ci piove. La "breccia di porta Pia" non può sposarsi con chi la ha causata. ( questo tipo di liberalismo ideologico è di tipo finanziario bancario: capitalismo totalitario....io lo definisco così)
Il Liberale cui invece si deve fare riferimento appartiene in america al Neo-conservatorismo che è quello che prevede una vione del liberalismo divera. Lo rende cioè democratico ( non nel senso veltroniano) ma propio nel senso, direi Guardiniano. Cioè non esiste democrazia che non possa fare i conti con Dio. Quindi non esiste capitalismo che non possa fare i conti con Dio ( si dovrebbe parlare di BUsh....ma sorvoliamo).
In sintesi da una parte c'è una massoneria che fagocita il cattolicesimo sintetizzandolo nel democraticismo ( e per far questo ha avuto bisogno dei giuda partendo da Lutero passando per Kung ed arrivando fino a Prodi...l'ultimo perchè dopo di Lui di cattolico non resterà neulla), dall'altra c'è una massoneria ( intendendo con il termine mondo del capitale) che invece è consapevole che per la sua esistenza stessa è necessaria la Tradizione ( non il tradizionalismo alla Blondet). Un po' come dire il Ladrone alla destra di Cristo che chiede perdono. Poi c'è il centro che è il vero sistema per ingenerare ricchezza. Per usare una parola che in italia è abusata: la vera destra, quella che separa Dio da Cesare, e quindi quella che crea ricchezza sta al Centro. Lì, dalla Croce si dipana poi la costruzione della ricchezza medioevale che ha visto il suo massimo splendore in San Tommaso.
Penso che il primo compito che anche noi di storia libera dobbiamo imporci è quello di ripristinare i significati delle parole.
In italia destra è collegata al fascismo. E' una palla enorme. Il fascismo era di sinistra tanto che Fini ed il suo partito stanno facendo molto i veltroni con le loro aperture zapatere. Il socialismo che hanno nel d.n.a. è evidente.
La destra è elitaria, in senso naturale, in senso di merito sociale ( chi fa più fatica deve avere di più) ed è sussidiaria, cioè federalista ( non leghista intendiamoci) e, su alcune tematiche statalista ( da intendersi come solidaristica) quindi non può essere sganciata dai valori che sono racchiusi nella Croce.
Il dibattito è aperto.....il progresso ( e la citazione di Voegelin la trovo bellissima) è comunione ( comunicazione) con il passato ed il passato è sempre lì, davanti a noi. Si chiama Cristo.


Dopo aver letto questo articolo di una esagerazione totalizzante un liberale inglese come me cosa dovrebbe pensare su di lei?
Insomma lei lo fa apposta a travisare i fatti inventandosi boiate cosmiche sulla differenza tra liberali inglesi e americani che sarebbero confluiti nei teocon, i liberali americani sono da sempre stati trasversali anche se di solito alligano nel partito democratito. Ma si rende conto di quello che scrive? Sarei io poi quello che prova odio razziale? ma lei si rende conto che un articolo come il suo rafforza tantissimo la parte ideologica opposta. Ma si rende conto che così si equipara ad un integralista (non integrale) della peggiore specie. Ma che cosa pensate che adesso dopo anni di silenzio potete di nuovo cacciare la testa fuori e sparare c....gigantesche. Per esempio il fascismo ha si un origine acclarata di sinistra (socialista per l'esatezza) ma poi accordandosi con il capitale e la chiesa diventa di destra o se lo è scordato (gli fa comodo così vero)

La destra è elitaria, in senso naturale, in senso di merito sociale ( chi fa più fatica deve avere di più) ed è sussidiaria, cioè federalista ( non leghista intendiamoci) e, su alcune tematiche statalista ( da intendersi come solidaristica) quindi non può essere sganciata dai valori che sono racchiusi nella Croce.
Il dibattito è aperto.....il progresso ( e la citazione di Voegelin la trovo bellissima) è comunione ( comunicazione) con il passato ed il passato è sempre lì, davanti a noi. Si chiama Cristo.

Ma cosa scrive la destra elitaria, merito sociale, e lei che merito avrebbe? oh poveri noi se Berlusconi desse rette alle sue farneticazioni perderemmo di brutto, ma si rende conto che ciò che scrive non assolutamente condivisibile non solo da me ma neanche da un sacerdote. Mi dica tra lei è un telebano che differenza c'é? NESSUNA!!!!!!!! W L'inghilterra e meno male che la sua posizione è minoritarissima.
God save English Liberlism


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 Oggetto del messaggio: Re: Tradizione e progresso
MessaggioInviato: 18/03/2008, 12:16 
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Iscritto il: 11/07/2007, 17:21
Messaggi: 1074
Buongiorno Signor “Liberista inglese”,

Signor “relazionista Internazionale”, i cui parossistici e “avvitati” interventi trasudano un incredibile mix – smentitissimo dalla Storia -di luoghi comuni scientistico/evoluzionisti, di fallaci dietrologie, di esiziali ex lavaggi del cervello da culto delle infondatissime “leggende nere” contro la Verità e la Chiesa Cattolica (per inciso, unica sposa di Nostro Signore Gesù Cristo, Unico salvatore della Storia), di sciagurati "millenarismi neodestri", di deleteri salti logici e cronologici tra tempo, spazio e culture, di malcelate suggestioni neopagane, di pulsioni massonico-alchimistiche, di acrimonie scientistico-iniziate, di sessantottistice infatuazioni bipartisan e di incensamenti delle diplomazie Unicefistico-eutanasiche.

Buongiorno, Signor Emilio, che ci porta una ventata di aria nuova, anzi new-agistica e next-agistica degna dei “predicatori” di Scienthology.

Peraltro, qui, se non se ne è ancora accorto, non siamo da Harrods ma su Storia Libera.

"Meno male" un corno se la posizione de "Il Cireneo" fosse - ma fortunatamente NON E' - "minoritaria" (al superlativo, persino!)
Ma che dice Lei?
Né c'entra il "razzismo" con quanto sostiene giustamente lo stesso Cireneo? Dove lo vede tale fantasma del razzismo?
E quale razzismo, poi! Qui tutto è sviato!
Il razzismo oggi è quello dei Verdi (rosso/verdi e viola di MORTE!), noti eredi primi delle ideologie folli naturaliste, evoluzioniste, cartesiane, scientiste, eugenetiste e scimmiottesche dei vari Maltus, Darwin, Ghigi, i quali come tutti sanno hanno introdotto dal 600/700 pessimi miti ed ancor più deleterie ipotesi pseudoscientifiche, oggi rigettate da molti seri studiosi proprio di area anglosassone, tra l'altro.
Lasci perdere che non Le serve nulla l'uso, a mò di panacea terzomondista, della parola "razzismo", del quale, comunque, non si può assolutamente imputare il Cireneo, che da grande cattolico vi è lontano anni luce!

Qui a Storia Libera, dicevo, si è fermi nella convinzione che mai e poi mai ci salverà Kofi Annan e/o l’ONU ma invece Nostro Signore Gesù Cristo, unico Salvatore del Mondo e della Storia!.

Tantomeno si auspicano oggi sempre possibili “accordi di desistenza mondialista” siglati – magari oggi in un sushi bar - tra nuovi totalitarismi satanico/radicali, ciò che avvenne su altri fonti con ad esempio Stalin ed Hitler.

Qui non si leggono - ma se ne conosce bene il veleno - libercoli massonico-evoluzionistico-scientisti di colore pastello, che continuano a fare grancassa, dopo2/3 secoli, di ideologie decadenti ed aberranti e creanno danni incalcolabili ai giovani lettori sempre più involuti sotto il paravento della tecnocrazia mercatistico-bancaria che tanto piace poiché porta molti telefonini delle ultimissime generazioni.
Qui vigono due parole – che forse non conosce – FIDES ET RATIO!
Fissi bene in mente: Fides et Ratio. E’ la chiave di volta delle sagge cernite di biblioteca.
Fides et Ratio.
Potrà piano piano anche Lei rendersi conto, come lo si è ragionevolmente e da lunghissimo tempo, della importanza e viva necessità di una sana Revisione contro le menzogne della storiografia giacobina e comunista, prima, massonico-radicale, poi, infine mortal-eugenetica avvezza al versamento di barili di bianchetto sulla Verità, non disdegnando l’uso delle maxi matite rosse ed alla fotografia scientifica da camere oscure ed oscuramenti vari.

Così come Ella non si è accorto, nella foga degli inutili attacchi personali al Cireneo – le cui specifiche, fondate e ben motivate argomentazioni, nelle varie materie toccate, in nulla e per nulla sono state scalfite dai Suoi frizzi e lazzi nietschiano/veltronian/holliwoodiani - che i “gradi” del topic sono ovviamente dati solo dal numero degli interventi, così non si è accorto, ad esempio, che stante ut supra persino il De Maistre (massonico “moderato” e compromessista) in epigrafe del sito, ne discende che se in Storia Libera vi sono dei “pregiudizi” essi sono solo e soltanto, come insegna la buona ragion-politica, motivati, necessari, creativi ed edificanti.

Certamente, occorrerebbe, per star dietro all’atletico pasticcio di luoghi comuni ed argomenti mostrato nei Suoi commenti - che mostrano i soliti enormi ed erronei salti di tempo/spazio e quindi quelle tipiche estemporaneità che omettono di calarsi nel contesto delle epoche, dei luoghi e persone - molto e molto più tempo di quello che noi si ha.

Tuttavia quattro minime cosine soltanto.

PRIMO: si tenga fin che vuole la perfida Inghilterra, con relative “epidemie di sesso on line”, con il relativo continuo involuto gossip sui vizi di questo o quel pubblico Mister Bean, soprattutto con gli affacendamenti delle pornoprincipesse, con la sua cultura liberal-massonica che ha pervaso ogni dove ed i suoi aberranti scientismi da laboratori eugenetico-evoluzionisti e con le ubriacature di birre e whisky scozzese dei grandi big-bang-isti che non raramente, all’ultim’ora, per fortuna rinnegano tutto il loro precedente pensiero (vedi Prof. Antony Flew).
Dove a partire da Enrico VIII, con la sempre maggiore corruzione religiosa e morale, ha portato tale nazione esattamente né più né meno che ai 90 gradi attuali verso l’ISLAM, il quale avrà ancor meno difficoltà ad invaderla e ad instaurarvi una sharia, prima “moderata”, poi totalizzante.
D’altra parte, l’anglicanesimo, fondato su immorali capricci, è di suo votato alla caduta in basso e non ha l’ortodossia, né dottrinale né tantomeno morale, da frapporre. Così come il protestantesimo tutto, anche di qua della Manica, rivoltoso e inutilmente lacerante.
Qui siamo dunque orgogliosamente in Italia, la sede della Cattedra di Pietro, la patria della romanità e del diritto, la culla delle fondamenta della civiltà trasmessa poi tramite Monachesimo e Medioevo il quale è ben descritto dal relativo trafiletto del topic;

SECONDO: l’Inghilterra, Signor mondialista-anglosassone, a dispetto della letteratura cinefumettista, ha avuto un ruolo ed un notevole peso in certi disastri globali ed anche all’interno di varie nazioni. Tra le quali preme circa la Nostra, con gli interventi invasivi e la dannosissima spinta protestante-massonica nel Nostro risorgimento sì da qualificarlo ancor più di come già non fosse abbondantemente Anti-Cattolico ed Anti-Romano quindi decisamente e terribilmente contro il Popolo Italiano, contro Roma e contro la Nostra eccellente, sempiterna Cultura Cristiana Apostolica Romana. Della quale ha tentato invano di fomitarne il rigetto da parte del popolo. Si legga, oltre ai grandi De Mattei, Cammilleri, Viglione, Socci, Cipriani, De Leonardis, De Antonellis, Loredo, Cammilleri e Vassallo, il poderoso, eccellente saggio di ampio sguardo d’insieme del Prof. Emilio Biagini “Ambiente, Conflitto e Sviluppo Le Isole Britanniche nel contesto globale” II volumi ECIG Genova 2007;

TERZO: mai e poi mai potrà aversi una Pace del mondo – e qui veniamo alle da Lei tanto amate elezioni americane che a me e tanti fanno niente caldo e poco freddo – se alla casa Bianca non andrà uno che faccia tesoro della grandissima, profetica lezione di Madre Teresa di Calcutta sul crimine post-moderno-mondiale dell’aborto (e guarda caso proprio all’ONU!!), cioè del “come volete che possa e mai potrà instaurarsi una Pace nel Mondo e tra le nazioni se persino le madri si fanno carnefici dei propri bambini!”.
Quindi, non si scaldi sul se alla Casa Bianca andrà un Obama piuttosto che una Clinton! Con al limite i relativi disavventurosi “consorti” quali consiglieri!.
Senta bene: le elezioni americane ci si augura di cuore che si combattano, si decidano e si risolvano sempre più sulla DIFESA DELLA VITA!
Per la VERA Pace non conta proprio – anzi, il contrario! - se alla casa Bianca vi è il multiculturalista sincretistico e sognatore come Obama ovvero un sassofonista rosso/verde come era Bill Clinton.
Tutti questi sono degli abortisti, e Clinton pare della peggior specie poiché sosteneva persino l’orrendo ABORTO a “NASCITA PARZIALE” (del bambino!). Non si creerà mai Pace sulla cultura di Morte.
E con tutto questo NULLA c’entra l’Iraq né l’Afganistan, né l’Africa!
Argomenti che rivelano che Lei, guarda caso, non ha evidentemente capito nulla di qual è il BUON ruolo degli USA nello scacchiere mondiale: NON è quello degli Obama sognatori e multiculturalisti – che stìa certo NON potranno né sapranno mai divenire alfieri azzurri della rivincita dei continenti poveri quale l’Africa - ma invece è stato ed è quello di coinvolgere una vera UE (meno debosciata, pavida e meno massonico-laicista) negli interventi più mirati, meno armati ed efficaci possibile contro tiranni sanguinari afro-orientali; e quindi degli aiuti (nei LORO paesi) allo sviluppo libero e regolato delle culture di libertà, rispetto e moralità democratica, dell’impresa corretta ed efficiente nei settori di base, delle colture agricole, dei prodotti primi e secondi di quei paesi enelle loro terre!
Quanto ai popoli pre-colombiani ed ai conquistadores spagnoli, semplicemente assurde le Sue osservazioni.
Puri luoghi comuni e leggende nere supersmentite.
Non esiste, né mai è esistito, il “Buon Selvaggio”, né in sudamerica, né altrove.
Si legga il puntuale saggio “ELDORADO” del Prof. Dionisio di Francescantonio.
E comunque, neppure leggere, basterebbe che si guardasse gli esplicativi disegni dei popoli precolombiani e vedrà profusione di sacrifici umani, violenze, idolatrie da detti popoli felicemente e graziosamente superate grazie proprio e SOLO alla Cristianità europea, portata là per DOVERE di Apostolato, non per “conquista” di ori (al di là di qualche purtroppo inevitabile abuso di singoli ufficiali licenziosi o approfittatori).
Se non ricorda, le assicuro che la Storia ha registrato in ogni tempo una folla di martiri missionari al riguardo, in ogni paese terzomondista, Mexico, Africa, SudAmerica, Cina, India ecc. ecc.;

QUARTO: e meno male che Lei si definisce di “Destra”; perché si vede ben poco della vera Destra in quel che scrive. La vera Destra è, da millenni, la sequela e nervatura della Cristianità nel civile, nel sociale e nel politico. Non è certo Locke, né Nietsche, né Cartesio, né Hegel, né Leon Bloy né tanti altri cui Ella sembra ispirarsi.
Men che meno è il liberismo esasperato e libertino di stampo radical-anglosassone, appunto.
Quanto a Berlusconi, è meno liberista e neopagano di Lei, e fa meno salti logici ed ideologici.
Destra e Sinistra si sono sempre risolte, e si risolveranno ancor più, nell’essere, o meno, dalla parte “destra” (cioè figlie, amiche e fedeli) di DIO!
E’ questa SOLA la sostanza. Altro che storielle!


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 Oggetto del messaggio: Re: Tradizione e progresso
MessaggioInviato: 19/03/2008, 11:47 
E' morto Arthur Clarke uno dei più grandi scrittori di fantascienza dal suo racconto la sentinella il mitico Stanley Kubrick ne trasse il capolavoro 2001 odissea nello spazio un film dalle implicazioni filosofiche e religiose profonde.


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 Oggetto del messaggio: Re: Tradizione e progresso
MessaggioInviato: 19/03/2008, 12:20 
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Iscritto il: 11/07/2007, 17:21
Messaggi: 1074
Ah, interessante, forse.

Ma nulla ovviamente c'entra con tutto quanto sopra ho riportato; che è quindi una volta di più e definitivamente inconfutato ed inconfutabile.
Buongiorno.


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