emmegiemme ha scritto:
Come fai a sapere con certezza che le cose stanno così?
Ovviamente potrei giare la tua domanda, cosa che infatti hai previsto appena sotto.
emmegiemme ha scritto:
E se anche fosse, se anche fosse lei a chiederlo, che diritto avremmo di assecondarla, e di troncare noi il dono di una vita che nessuno di noi le ha dato e che nessuno di noi le potrà poi restituire, mai più.
Tutto questo è vero
se e solo se la vita è sacra, cioè se è creazione di Dio, ovvero se Dio esiste. E se tutto questo non fosse? Voglio dire: poniamo io sia ateo. Perché qualcuno, che crede in Dio, dovrebbe imporre a me la sua volontà? E se lui si sbagliasse e io avessi ragione?
emmegiemme ha scritto:
E del resto, se vedi uno che si sta gettando dal decimo piano, che fai, lo assecondi o cerchi di fermarlo?
Omnis comparatio claudicat, ma non credi che non ci possa essere confronto tra l'esempio che porti e la situaizoni artificiale che fa sì che un cuore non smetta di battere?
emmegiemme ha scritto:
E comunque staccare la spina non basta, perché poi ci saranno giorni di sofferenza di fame e di sete. Prov a aimmaginare te stesso privato di cibo e bevande, giorno dopo giorno, ogni momento più debole e puù assetato, più disperato, fino al limite della resistenza e poi fino alla morte, e a una morte crudele! Persino a Gesù in croce hanno bagnato le labbra: invece Eluana avrà tanta sofferenza, ma neppure questo conforte.
Intanto presupponi che Eluana possa soffrire e provare sentimenti (ma allora perché la scienza moderna - non io né tu - parla di coma irreversibile?); in seconda battuta (se anche fosse... ma sarebbe tutto da dimostrare!) i medici farebbero in modo che lei non soffra, come nel caso di Welby.
Detto questo, la tecnica ha fermato il decorso naturale: naturalmente Eluana sarebbe morta da 16 anni. Forse è il caso che quella situazione artificale venga interrotta, secondo la volontà espressa in vita da Eluana.