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 Oggetto del messaggio: Aborto: trionfo della morte
MessaggioInviato: 27/08/2007, 20:34 
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Il caso è noto: all'Ospedale San Paolo di Milano una donna, in attesa di due gemelli, avuta la notizia che uno dei due è probabilmente affetto da sindrome di Down (mongoloidismo), decide di accopparlo. Ossia, chiede di fare il cosiddetto "aborto selettivo": tengo quello bello, butto via il brutto. Scusate il linguaggio brutale, ma una tale madre non spinge certo ad essere delicati nell'esposizione dei fatti. Che dire di una donna che decide di uccidere la vita ce porta in sè stessa? La prima reazione è di sdegno assoluto; poi, a ben pensare, anche di pena. Questa disgraziata madre assassina è a sua volta vittima di questa ideologia della morte che sta intossicando la nostra società.
Comunque, la madre se ne va in ospedale per far eliminare il figlio (o la figlia?) che rischierebbe di essere brutto e scemo, e magari anche impegnativo (orrore, magari potrebbe anche farle fare delle cattive figure!), perchè l'Amore, la sofferenza, la vicinanza amorosa nel dolore, tutte queste cose non hanno più alcun senso. I figli devono essere belli, sani, anche perchè così sono meno fastidiosi... e qui accade l'imprevedibile. I medici, questi bravi medici che un tempo dovevano fare il giuramento di Ippocrate, e che ora non hanno alcuna remora morale nell'ammazzare, questi bravi medici si sbagliano, e ammazzano il feto sano.
"Cara Signora, scusi, ci siamo sbagliati, abbiamo accoppato il feto sano, sa, può succedere... "
E qui l'orrore si aggiunge all'orrore. La mammina a questo punto si libera da ogni pensiero: "Dai, accoppiamo anche l'altro!".
Quante noie in meno, quanti vestitini da non lavare, pannolini, biberon, quanti fastidi danno questi bambini! Per fortuna, l'ideologia della morte ha vinto anche in Italia, Paese cattolicissimo, e una mammina incosciente e pigra può liberarsi da tanti pensieri, con l'aiuto di una equipe di medici cialtroni.
Ma se in fondo al cuore di questa mammina brilla un barlume di coscienza, le basterà tutta la vita per pentirsi della mostruosità che ha fatto?
Ripenso al grande Papa Pio XII, che scrisse una cosa meravigliosa: "La donna genera ciò che Dio crea". E penso a questa mammina incosciente: a cosa starà pensando ora? Avrà almeno, per il suo bene, un minimo di turbamento? Si renderà conto di aver ammazzato due figli?

Riporto quanto una voce ben più autorevole ha detto riguardo a questa sciagurata vicenda. Qui di seguito potete leggere, tratto dall'Agenzia ZENIT odierna, l'articolo che è apparso sull'Osservatore Romano.
Dio perdoni questa madre e quegli altrettanto sciagurati medici. E ci aiuti a trovare la forza, davanti a tanto orrore, di pregare per loro.

Ecco l'articolo:

Aborto selettivo a Milano: “E’ l'eugenetica che impone le sue leggi”
Commento de “L’Osservatore Romano”

CITTA’ DEL VATICANO, lunedì, 27 agosto 2007 (ZENIT.org).- “L’Osservatore Romano” ritiene che il caso dell’aborto per errore di una bimba al posto della sua gemella Down mostri come “è l'eugenetica che impone le sue leggi”.

La procura di Milano ha aperto d'ufficio un fascicolo di inchiesta rubricato a modello 45 senza ipotesi di reato e senza indagati sul caso dell'aborto selettivo all'ospedale San Paolo di Milano.

I reati ipotizzabili in astratto sono la violazione della legge sull'aborto e la colpa medica.
L’inchiesta riguarda una donna incinta di due gemelle, di cui una affetta da sindrome di Down, che aveva chiesto un aborto selettivo per quest’ultima; per errore, tuttavia, &egrav e; stato eliminato l’altro feto.

In seguito, la donna ha chiesto l’interruzione di gravidanza anche per la bambina Down.

Il quotidiano vaticano nell’edizione che domani sarà nelle edicole commenta il caso affermando che “è la cultura della perfezione che impone di escludere tutto ciò che non appare bello, splendente, positivo, accattivante”.

“E quello che si apre è il vuoto, il deserto di una vita priva di contenuti anche se confezionata a perfezione”.

Con il titolo “Non avete il diritto”, “L’Osservatore Romano” costata che “sono morte due bambine. Uccise nelle conseguenze di un aborto selettivo. Una delle due gemelline, arrivate alla trentacinquesima settimana di gestazione, aveva un'alterazione cromosomica”.

“I genitori hanno deciso di effettuare l'aborto per tenere solo la gemella ‘sana&rsq uo;. Un terribile errore ha portato invece a sopprimere quest'ultima bambina. Una scelta radicale ha poi portato a ripetere l'aborto per la sorellina rimasta in vita”.

Nessun uomo, secondo il quotidiano vaticano, “ha diritto di sopprimere un'altra vita. Nessun uomo ha il diritto di sostituirsi a Dio. Per nessuna motivazione”.

“Eppure innocenti continuano a morire. Le loro parole non dette, i loro sorrisi mai espressi, i loro sguardi mai accolti continuano a non suscitare sdegno o almeno le necessarie, profonde, serie riflessioni”.

“È una scelta illegittima, anche se autorizzata dalla legge, come in Italia”.

“L’Osservatore” esprime infine il “timore” che “una politica troppo presa da sciocchezze varie finisca per definire sciocchezze, come è suo costume talvolta, quelle che sono, o che possono tramutarsi, in disperanti tragedie”.

Commentando la notizia dell’aborto, il Vescovo Elio Sgreccia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha rivolto un appello ad accogliere ogni vita umana.

Davanti a questo caso o ad altri, per il Vescovo è necessaria innanzitutto “l’accoglienza della vita”.

“Soltanto con questo atto fondamentale da parte di tutte le persone interessate si raggiunge la vera serenità, la vera pace della coscienza e il vero bene della società”, ha osservato.

“Dobbiamo sentirci tutti sollecitati, da questo fatto e da molti altri che si ripetono di giorno in giorno, a riprendere un nuovo e diverso impegno per ottenere il rispetto della vita fin dal primo momento, perché queste creature hanno la nostra stessa dignità”.

“Quando anche fossero gravate da un handicap, hanno semplicemente un titolo in più per essere aiutate”.

“Tutto questo finché non cambierà la cultura, finché non cambierà anche la legge. Soltanto accogliendo la vita per quello che è, per il valore che ha e per il bene che porta con sé, la società va verso il bene comune e noi dobbiamo mirare al bene comune, evitando le polemiche ma assumendo le vere responsabilità”, ha aggiunto.

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Paolo Deotto
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 Oggetto del messaggio: Re: aborto selettivo: un nuovo trionfo della morte
MessaggioInviato: 03/09/2007, 13:39 
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Iscritto il: 04/05/2007, 10:16
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Non vedo molte differenze tra questo aborto e il genocidio degli handicapati da parte di Hitler. Il genocidio fu fatto per estirpare la parte "debole" del popolo tedesco che doveva essere riconosciuta come sana e forte. I tempi sono cambiati le logiche no.


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 Oggetto del messaggio: Re: aborto selettivo: un nuovo trionfo della morte
MessaggioInviato: 03/09/2007, 21:45 
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Stuart ha scritto:
Non vedo molte differenze tra questo aborto e il genocidio degli handicapati da parte di Hitler. Il genocidio fu fatto per estirpare la parte "debole" del popolo tedesco che doveva essere riconosciuta come sana e forte. I tempi sono cambiati le logiche no.


E' vero. E non scordiamoci che anche l'eutanasia era pratica comune del nazismo, nonchè l'eliminazione dei malati di mente (alcuni dei quali furono anche usati in Russia come "sminatori"). In tutto ciò non c'è niente di illogico: dal momento in cui si dichiara che l'aborto è un "diritto", ossia si conferisce legittimità giuridica alla soppressione di un essere umano, tutto il resto deriva in modo naturale, perchè si è infranto il principio della sacralità della vita. In questi comportamenti, se ben guardiamo, vi è un fondo di paranoia diffusa, perchè l'uomo che si conferisce il potere di decidere la vita o la morte vuole mettersi, più o meno coscientemente, al livello di Dio. Oppure, rifiuta Dio, lo considera "superato dal progresso". E' la strada per la barbarie: e ci siamo dentro in pieno. Io credo che si debbano seguire due strade. La prima è quella di ricordare le parole di Nostro Signore: "Questa razza di demoni non si sconfigge se non con la preghiera e con il digiuno". Ricordo che anni fa il parroco di San Vincenzo De Paoli, a Milano, comunicando in una predica i dati agghiaccianti del numero di aborti "legali" dell'anno appena trascorso, diceva che questo orrore era anche colpa di tutti quanti non avevano abbastanza fede. Sante parole! La seconda strada da seguire è quella politica: fare tutto il possibile perchè questa classe politica, che è piena di amanti della morte, sia mandata a casa al più presto. Ciò che più mi impressiona del governo Prodi non è la tassazione folle, o il clownismo generalizzato del suo agire. E' il messaggio morale che dà al Paese: una ministra della Sanità che vuole aumentare le dosi di droga "ad uso personale"; un discutere su Pacs, Dico, e altre facezie che mirano a distruggere la famiglia; avere in maggioranza poveri pervertiti come quel signor Vladimiro Guadagno, che si fa chiamare "Luxuria". E si potrebbe andare avanti a lungo a elencare squallori che puzzano di morte. Intanto, l'Unione Europea (ma a che serve? e a chi serve?) si domanda se la Chiesa non goda di inaccettabili privilegi fiscali. Roba da pazzi.
In tutto questo clima di confusione, di caos morale e intellettuale, ne vedremo ancora delle belle; la guerra è appena incominciata, ed è guerra principalmente contro la Chiesa, perchè c'è un folle desiderio di distruggere tutto ciò che la Chiesa è e rappresenta, anche per i non credenti, per i quali è comunque sempre stata un punto di riferimento morale. Sappiamo bene che gli amici della morte non prevarranno, ma prepariamoci al peggio. Le armi le abbiamo, ancora più potenti di quelle evocate dal buon Bossi, in uno dei suoi non rari momenti di eccessiva esuberanza verbale.
PS: per la cronaca, da quando è operante in Italia la legge sull'aborto, sono oltre 4milioni i bambini accoppati legalmente. 4milioni: le vittime incolpevoli della folle guerra contro la Vita e contro l'Amore

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Paolo Deotto
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 Oggetto del messaggio: Re: aborto selettivo: un nuovo trionfo della morte
MessaggioInviato: 03/09/2007, 22:43 
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Secondo le statistiche, in Italia un bambino su 4 (il 25%) viene abortito. Se non ci fosse l'aborto non avremmo bisogno di immigrati, non saremmo a crescita zero.


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 Oggetto del messaggio: Re: aborto selettivo: un nuovo trionfo della morte
MessaggioInviato: 03/09/2007, 23:01 
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Se sono i buoni immigrati (quelli che lavorano e non delinquono) a salvarci dalla catastrofe demografica, ben vengano. Certo, c'è da dire che non ci facciamo di certo onore con le nostre politiche auto-distruttive e di rinnegazione della nostra civiltà. Chi vivrà vedrà..


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 Oggetto del messaggio: Re: aborto selettivo: un nuovo trionfo della morte
MessaggioInviato: 10/09/2007, 15:52 
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E' la cornice sociobiologica quella che riduce l'uomo ad animale quella che crea e da fondo alla giustificazione dei genocidi. Il problema è il microscopio che allontana l'uomo dall'uomo non vede e non sente..............per usare le parole di Beck "rappresentiamo il tempo della ragione minima e della distruzione massima."
Lo s-terminio è ormai un termine senza termine non ha più significato: la morte è vittoriosa sulla vita, la libertà ridotta a mera scelta si suicida. Bisognerebbe rincominciare ( cosa che fa il Santo Padre) ripartire scegliendo la libertà. Senza fini, restano solo i mezzi e senza princìpi restano solo i principi.
Il Cireneo


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 Oggetto del messaggio: Re: aborto selettivo: un nuovo trionfo della morte
MessaggioInviato: 10/09/2007, 20:31 
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Località: L'ombelico del mondo intero...pardòn, "der monno 'ntero"
Premetto di non essere cattolico, e di non credere in Dio: ebbene, un fatto simile ha profondamente colpito anche me.

Non mi sento di condannare le scelte d'un genitore, però culturalmente mi domando: che futuro ha una civiltà umana sempre più protesa alla selezione artificiale di un popolo di "sani", di "buoni",ecc...?

Qualcuno di voi citava, molto opportunamente, il giuramento di Ippocrate: ricorderete senz'altro che in quel testo si invitano espressamente i neo-medici a non somministrare sostanze nocive, come la cicuta, per suicidare i loro futuri pazienti, allora come ha potuto l'anestesista di Welby lasciarlo morire di fame e di sete?

Senza avere la verità in tasca, ecco io mi domando questo: come si può accettare tutto questo?

Che futuro ha una società come la nostra, tutta proiettata verso un illusorio autoperfezionamento?

Badate che non sono affatto il solo non credente, il solo agnostico a dubitare dei propri stessi dubbi, a guardare con pessimismo al futuro, ma anche a guardare con crescente favore alla posizione della Chiesa, che ormai sembra davvero il solo baluardo morale rimasto...

Cordialmente

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 Oggetto del messaggio: Re: aborto selettivo: un nuovo trionfo della morte
MessaggioInviato: 10/09/2007, 20:51 
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JeanClaude ha scritto:
Premetto di non essere cattolico, e di non credere in Dio: ebbene, un fatto simile ha profondamente colpito anche me.

Non mi sento di condannare le scelte d'un genitore, però culturalmente mi domando: che futuro ha una civiltà umana sempre più protesa alla selezione artificiale di un popolo di "sani", di "buoni",ecc...?

Qualcuno di voi citava, molto opportunamente, il giuramento di Ippocrate: ricorderete senz'altro che in quel testo si invitano espressamente i neo-medici a non somministrare sostanze nocive, come la cicuta, per suicidare i loro futuri pazienti, allora come ha potuto l'anestesista di Welby lasciarlo morire di fame e di sete?

Senza avere la verità in tasca, ecco io mi domando questo: come si può accettare tutto questo?

Che futuro ha una società come la nostra, tutta proiettata verso un illusorio autoperfezionamento?

Badate che non sono affatto il solo non credente, il solo agnostico a dubitare dei propri stessi dubbi, a guardare con pessimismo al futuro, ma anche a guardare con crescente favore alla posizione della Chiesa, che ormai sembra davvero il solo baluardo morale rimasto...

Cordialmente


Caro Amico,
sono il moderatore di questo Forum. Citavo appunto il giuramento di Ippocrate, perchè fin dall'antichità, ancora lontani dalla Rivelazione, i "saggi" (una volta esistevano...) difendevano la vita, se non altro perchè, proprio perchè saggi, capivano che c'è un mistero che ci supera, ed è la vita stessa, questa vita a cui è attaccatissimo anche il malato terminale, anche il povero minorato, anche il più disgraziato fra i disgraziati. Certo, se poi il malato terminale (tanto per fare un esempio di trista attualità) non si trova circondato da affetto, ma da persone che esaltano la morte, verrà spinto sempre più nel baratro.
Vedi, io sono cattolico, mentre tu dici di non esserlo e specifichi anche di non credere in Dio. Ma io leggo nelle tue parole un sincero amore per la vita, e l'epoca di barbarie che stiamo vivendo, tutta intrisa di odor di morte, ha proprio bisogno della rivolta di quanti credono nella vita, nella sua bellezza, in ogni modo e nonostante tutto. Forse che un genitore non ama un figlio minorato fisico o mentale? Eppure siamo arrivati anche a questo, visto che con l'aborto selettivo si vuole eliminare il problema in partenza! Schiettamente, io credo che il tuo amore per la vita ti ponga più vicino a Dio di tanti baciapile, opportunisti pur di stare a galla. Tanto per non far nomi, mi viene in mente una politica che sinceramente spero si ritiri al più presto, per il bene suo e dell'Italia, a vita privatissima: Rosy Bindi. Io penso che tu sia vicino a Dio, anche se non lo senti. Ma Lui sente te, e posso solo augurarti che il Suo amore ti prenda per mano quanto prima.

con sincera simpatia e amicizia

Paolo Deotto

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Paolo Deotto
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 Oggetto del messaggio: Re: aborto selettivo: un nuovo trionfo della morte
MessaggioInviato: 10/09/2007, 21:03 
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Località: L'ombelico del mondo intero...pardòn, "der monno 'ntero"
E non sono certo l'unico, di questi tempi...

Alcuni giorni fà m'è capitato, per puro caso, di ascoltare per radio una conferenza-dibattito del Cardinal Ruini - che, per quel poco che posso capire delle vicende interne alla Chiesa, è forse il prelato che più mi risulta simpatico - , in cui tra l'altro egli tornava brevemente sul caso di P. Welby e sulla scelta Cei di non autorizzare per lui i funerali religiosi: ebbene, ho trovato il suo ragionamento perfettamente comprensibile (anche se non "mio", poichè non mi sento - non ancora, quantomeno - membro della comunità cristiana).

Egli s'è spinto anche più in là, rivendicando a sè stesso la suddetta, contestatissima scelta: e non ho potuto non ammirare tutto il coraggio di chi pareva davvero confidare, dentro di sè, nella giustezza delle proprie idee, serenamente ma fermamente.

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 Oggetto del messaggio: Re: aborto selettivo: un nuovo trionfo della morte
MessaggioInviato: 13/09/2007, 10:25 
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UNo dei miei filosofi preferiti, Karl Poppoer, era dichiaratamente agnostico, eppure esaltava e lodava il cristianesimo.
Io penso sempre che ci debba essere la volontà di cercare la fede, di mettere in dubbio il dubbio direbbe Ferrara, di accettare la scommessa pascaliana, di provare almeno a credere.
Abbiamo due ali, la ragione e la fede, si può arrivare alla seconda attraverso la prima ed incarnare la prima attraverso la seconda. E' l'attualità del Vangelo e la figura di Cristo ( consiglio di comprare il libro di BXVI) le realtà che più mi attraggono e mi spingono a piegare le ginocchia di fronte al Crocefisso. Non siamo nulla e non possiamo finire nel nulla e tanto meno arrivare dal nulla.......offenderemo la nostra intelligenza: la capità di intus-legere, capire dentro la realtà.
Detto questo, caro amico,chiudo citandoti Platone ( che Popper, ed io condivido, considerava un totalitario)......“ Chi di noi quindi è saggio e temperato è amico della divinità perché le assomiglia, chi non lo è non le somiglia, le è nemico ed è ingiusto”. Io sono partito da qui e continuo a cercare....è questione di cuore.......
Il Cireneo


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