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Luciano SERASINI
I rifiuti e noi
Gennaio 2008
E ci siamo di nuovo, altra crisi dei rifiuti nella regione Campania. Ormai è un copione visto e rivisto, anche i filmati delle carrellate video sulle enormi distese di rifiuti nelle strade, tanto che ormai vengono a noia, tanto da non fare più notizia. Avete notato la sparizione dalle prime pagine e dalle notizie di testa dei telegiornali? E mentre i cittadini della regione Campania nuotano e tra un pò affogheranno letteralmente nei rifiuti, non rivediamo purtroppo un copione che ci mostri l'uscita dalla scena politica dei responsabili di tanto sfacelo. Nella antica Repubblica Veneta, per molto meno, al magistrato alle acque, veniva decollata la testa... Oggi nella irresponsabilità, incuria, e più di tutto il LASSISMO della gestione della cosa pubblica che percorre e sollazza nel nostro bel paese, che rischia sicuramente di diventare pessimo paese, se continuerà questo lugubre andazzo, non vediamo neppure la NOTIZIA di doverose, necessarie, inderogabili dimissioni dei responsabili, date per un residuo di onestà, o per interventi di un P.M. d'assalto, o per intervento del capo di stato, o peggio per loro, per la giusta ira della popolazione. No, assistiamo a dibattiti in televisione, ad un indegno scaricabarile, degno di quello che noi chiamiamo paese delle banane, e mentre il paese delle banane a grandi passi ci sta superando alla grande, siamo noi a diventare oggetto del termine dispregiativo in passato tanto abusato.
Assistiamo, invece a chiacchere e chiacchere a non finire, a fatti ZERO, al presidente della repubblica che invece di individuare con certezza da atti pubblici registrati, tutti i responsabili di questa disgrazia e prendersela con gli stessi, applicando una azione tesa a rimuovere i reprobi dai loro uffici, no si scaglia contro la troppa attenzione dimostrata dall'Unione Europea di cui facciamo parte. E' doveroso ricordare che per nostra scelta facciamo parte di una democrazia allargata, non possiamo inneggiare all'unione quando ci fa comodo e non accettare critiche e osservazioni, quando viene messo sotto la lente di ingrandimento il nostro paese. Volenti o nolenti le dobbiamo accettare e chinare il capo, non sono gli altri paesi europei che portano da noi la loro spazzatura. Abbiamo accettato di stare un una confederazione che è soggetta a un Parlamento Europeo che legifera leggi comunitarie, che sono vincolanti per ognuno dei paesi membri e a cui ogni paese si assoggetta, è pertanto una prerogativa dell'Unione, la vigilanza sugli aspetti di violazione dei diritti civili e umani delle popolazioni europee, violazioni che in Campania hanno travalicato ben oltre ogni decenza.
E ora, con la mossa della solidarietà, copione già rivisto altre volte, si sparge la monnezza, in altre discariche di altre regioni, senza che come è logico, vi sia una contropartita: la individuazione certa e la conseguente rimozione da qualunque incarico ricoperto, ipso facto, dei responsabili di tanta vergogna, e l'avvio dei procedimenti per l'irrogazione di sanzioni penali e l'indennizzo delle popolazioni sui cui terreni si scaricheranno i nuovi rifiuti.
Quello che fa specie in questo brutto panorama, è la "solidarieta" fatta questa si sulla pelle di altri cittadini, che con onere, effettuano una raccolta differenziata, senza ricevere grandi sconti, e che quando devono conferire rifiuti sono soggetti, a quanto si legge, a pratiche burocratiche di definizione del rifiuto stesso che, se non conformi, comportano la negativa al ritiro degli stessi. Quale deroga di intende apportare al regolamento per i rifiuti che arriveranno alla discarica di Riolo-Imola? I cittadini devono essere edotti, informati, visto che è sul loro suolo che tali schifezze verranno sversate, dato che si tratta di rifiuti la cui composizione è della più varia e sconosciuta. Ora i cittadini sono stanchi di essere gabellati ripetutamente. E ai cittadini quale sconto verrà praticato sulla bolletta rifiuti della Hera?
E per concludere, non credo che alla società Hera, non sia giunta notizia di un progetto che data dal 2003, messo a punto dal CNR italiano, un sistema chiamato Thor, in grado di recuperare da rifiuti indifferenziati come quelli campani o i nostri compositi, estraendo metalli e vetro e riciclare i restanti rifiuti. Per mezzo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) i materiali di scarto, vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili ottenendone combustibile solido. Leggendo testualmente dal sito del CNR: "Come un ‘mulino' di nuova generazione, l'impianto Thor riduce i rifiuti a dimensioni microscopiche, inferiori a dieci millesimi di millimetro. Il risultato dell'intero processo è una materia omogenea, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico, utilizzabile come combustibile e paragonabile ad un carbone di buona qualità".
E ancora: "Un combustibile utilizzabile con qualunque tipo di sistema termico", aggiunge Paolo Plescia, ricercatore dell'Ismn-Cnr e inventore di Thor, "compresi i motori funzionanti a biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse. Infatti, le caratteristiche chimiche del prodotto che viene generato dalla raffinazione meccanica dei rifiuti solidi urbani, una volta eliminate le componenti inquinanti sono del tutto analoghe a quelle delle biomasse, ma rispetto a queste sono povere in zolfo ed esenti da idrocarburi policiclici". E' possibile utilizzare il prodotto sia come combustibile solido o pellettizzato oppure produrre bio-olio per motori diesel attraverso la ‘pirolisi'. L'impianto è completamente autonomo: consuma infatti parte dell'energia che produce e il resto lo cede all'esterno.
Il primo impianto THOR, attualmente in funzione in Sicilia, riesce a trattare fino a otto tonnellate l'ora e non ha bisogno di un'area di stoccaggio in attesa del trattamento; è completamente meccanico, non termico e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione, anzi può essere acceso solo quando serve, limitando o eliminando così lo stoccaggio dei rifiuti e i conseguenti odori. Inoltre, è stato progettato anche come impianto mobile, utile per contrastare le emergenze e in tutte le situazioni dove è necessario trattare i rifiuti velocemente, senza scorie e senza impegnare spazi di grandi dimensioni, con un costo contenuto: un impianto da 4 tonnellate/ora occupa un massimo di 300 metri quadrati e ha un costo medio di 2 milioni di euro". Etc, etc...
Per chi volesse visitare il sito, è all'indirizzo: http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews.html?IDn=1758
A quanto mi consta, non sono un esperto in rifiuti, sono un chimico, se io l'ho trovato, non credo che la Hera abbia difficoltà a reperire informazioni, contattare chi di dovere e dotarsi di una apparecchiatura, mi dicono dai costi contenuti, in grado di liberarci da sversamenti vari, discariche, ecoballe e... dalle balle di varia natura... Siamo nel 2008... Cosa state aspettando...?
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