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II Guerra Mondiale: La consegna ai sovietici dei prigionieri russi al termine della Guerra
Quando le armate tedesche invasero l'Unione Sovietica, in molti considerarono il Nazionalsocialismo l'occasione per liberarsi dalla ben più tremenda oppressione comunista. Questi esuli, che costituirono anche l'Esercito Russo di Liberazione, combatterono al fianco dell'Asse e alla fine della Guerra si arresero agli anglo-americani nella speranza di non essere consegnati a Stalin. Ma gli Alleati, tradendo questa fiducia e senza alcuna ragione, abbandonarono decine di migliaia di persone - militari e civili - ad una tragica fine.
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Gli anticomunisti mandati al macello - Piero BUCARELLI
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19/05/2006 |
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L'infamia nella valle della Drava - Piero BUCARELLI
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25/03/2007 |
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Maggio-giugno 1945: il rimpatrio forzato di cosacchi e altri crimini di guerra "eccellenti" - Marco RESPINTI
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14/06/2009 |
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Per l'eccidio dei cosacchi c'è solo l'oblio - Marco RESPINTI
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17/10/2010 |
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Schiavi di Mosca e vittime di Yalta - Roberto de MATTEI
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04/06/2009 |
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5 Documenti presenti
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Comunismo: dal sogno all'incubo [ StoriaLibera.it > Temi ]
BIBLIOGRAFIA:
Nikolai Dmitrevic TOLSTOY MILOSLAVSKY, The Minister and the Massacres, 1986.
Nikolai Dmitrevic TOLSTOY MILOSLAVSKY, Victims of Yalta, Hodder & Stoughton Ltd, 1978.
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