Logica e Scienze esatte

FISICA

Entropia e termodinamica (1)

Nonostante tutto quello che abbiamo visto finora, però, darwinisti e neodarwinisti insistono che l'evoluzione della specie è un dato di fatto innegabile confermato oltre che dalle scienze biologiche da fisica, geologia e astronomia. Tutto l'universo insomma parla di evoluzione, anche se i suoi meccanismi non sono ancora ben noti.

Ma se passiamo alle scienze fisiche ci accorgiamo che anche lì l'ipotesi evoluzionista ha evidenti inconsistenze.

La prova migliore contro la dottrina dell'evoluzione su cui gli scienziati dei due campi continuano a discutere è la seconda legge della termodinamica che può essere enunciata così: "Esiste una generale, naturale tendenza in tutti i sistemi osservati a passare dall'ordine al disordine, e che riflette la dissipazione di energia disponibile per future trasformazioni, la legge dell'entropia in continuo aumento".

Insomma, se così si può dire, l'universo con tutte le sue creazioni sembra che tenda a deteriorarsi, a disorganizzarsi, a precipitare forse verso il caos. Un piano inclinato. Di fronte a questa tendenza riconosciuta si pone la tendenza della natura, ravvisata dagli evoluzionisti, a forme sempre più complesse di organizzazione biologica, di sviluppo, di sistemazione e di ordine.

E qui sorge una profonda contraddizione che darwinisti e neodarwinisti non hanno saputo mai risolvere. Un loro tentativo di spiegazione è che la seconda legge della termodinamica si può applicare soltanto ai sistemi chiusi. Se invece il sistema è aperto a fonti di energia esterne, allora nel sistema si può determinare e mantenere una complessità a spese dell'energia fornita dall'esterno.

Caso tipico, dicono gli evoluzionisti, il nostro sistema solare. Noi, e non soltanto noi, obiettiamo che un sistema aperto non è poi per se stesso condizione sufficiente per generare e mantenere l'ordine, dato che l'energia incontrollata è distruttiva. Gli evoluzionisti più smaliziati se ne rendono conto.

George Gaylord Simpson, uno dei più famosi scienziati evoluzionisti, ha ammesso che "una semplice erogazione di energia non è sufficiente per sviluppare e mantenere un ordine". "E' come un toro" ha aggiunto "che irrompe in un negozio di porcellane".



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(1) Tratto da Richard Bliss, intervista a Panorama, 2.2.1981.