ControEvoluzione

CONTROEVOLUZIONE

Il perché di una presenza

Cos'è l'evoluzionismo? Pochi hanno le idee chiare, ma tutti sono fermamente convinti che l'uomo discenda dalla scimmia (meglio sarebbe dire da un progenitore comune alla scimmia) e questa convinzione viene da tutti difesa strenuamente quasi ci stesse accaparrando chissà quale nobiliare casato di discendenza.
Negli stessi ambienti universitari delle facoltà naturalistiche e biologiche, gli studenti - che lì dovrebbero essere formati in maniera obiettiva - vengono a conoscenza della teoria evoluzionistica come se si trattasse non già di una teoria, ma di un dato oramai completamente acquisito, estremamente chiaro e lineare, senza il benché minimo punto dubbio e da non mettere assolutamente in discussione.

Uno dei testi liceali più diffusi di biologia, Invito alla Biologia, di Curtis/Sue Barnes (Zanichelli, 2002), contiene oltre 100 pagine (20% del totale) sulla sola evoluzione. Dei 30 maggiori testi di Biochimica pubblicati negli USA dal 1970 al 1992, 13 (43%) non hanno alcun riferimento bibliografico sulla teoria dell'evoluzione, mentre nei rimanenti 17 vi sono 138 riferimenti su un totale di 144,000 voci bibliografiche (dati citati da M. Behe, Darwin's Black Box: The Biochemical Challenge to evolution, New York, Simon & Shuster, 1998).

Praticamente si è passati dalla "Teoria evoluzionistica" all' "Evoluzione" come fatto acclarato.

Per operare questo passaggio, non riuscendo a trovare sufficienti riscontri scientifici, la scienza ha dovuto creare un fattore che riuscisse a giustificare tutte le ipotesi evoluzionistiche. Il fattore dell'evoluzione è il "caso": questo diventa il supremo artefice di tutto ciò che avviene.

Il paradosso è che, per giustificare la teoria evoluzionistica che si sorregge su di esso, il caso opera con modalità particolare tanto da ravvisare un preciso finalismo nel suo operare.

Criticando l'evoluzionismo e sottolineando la sua natura filosofico-speculativa e non scientifica non si ostacola l'apprendimento delle materie scientifiche. Per contro, crediamo che fare luce sulle mistificazioni dell'evoluzionismo possa solo essere di aiuto alla scienza che non dovrebbe mai accettare per vere teorie mai suffragate dalle evidenze sperimentali e consentire che chi insegna scienza, la utilizzi solo per un indottrimento ideologico cessando di insegnare scienza ed iniziando ad insegnare filosofia.


I Edizione: 8 dic. 2005
II Edizione: 15 ago. 2007