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L'Anticristo secondo il cardinale Biffi tratto da: Corrispondenzaromana.it Nel corso degli esercizi spirituali al Pontefice ed alla Curia, martedì 27 febbraio, il cardinale Giacomo Biffi ha riflettuto su L'ammonimento profetico di Vladimir S. Solovev. Facendo riferimento all'opera del filosofo russo I tre dialoghi e il racconto dell'Anticristo, l'Arcivescovo emerito di Bologna ha ricordato che «l'Anticristo si presenta come pacifista, ecologista ed ecumenista. Convocherà un Concilio ecumenico e cercherà il consenso di tutte le confessioni cristiane concedendo qualcosa ad ognuno. Le masse lo seguiranno, tranne dei piccoli gruppetti». Secondo quanto riportato da Radio Vaticana, il cardinale Biffi avrebbe spiegato che «l'insegnamento lasciatoci dal grande filosofo russo è che il cristianesimo non può essere ridotto ad un insieme di valori. Al centro dell'essere cristiani c'è infatti l'incontro personale con Gesù Cristo». «Verranno giorni in cui nella cristianità si tenterà di risolvere il fatto salvifico in una mera serie di valori» ha scritto nella sua ultima opera nell'anno 1900 il filosofo russo Vladimir Solovev, che con grande acume aveva profetizzato le tragedie del XX secolo. Ne Il racconto breve dell'Anticristo, Solovev racconta che, incalzati dall'Anticristo, quei piccoli gruppetti risponderanno: «Tu ci dai tutto, tranne ciò che ci interessa, Gesù Cristo». Per il cardinale Biffi questo racconto è di ammonimento: «Oggi, infatti, corriamo il rischio di avere un cristianesimo che mette tra parentesi Gesù con la sua Croce e Risurrezione». L'Arcivescovo emerito di Bologna ha spiegato che se i cristiani si «limitassero a parlare di valori condivisibili saremmo ben più accettabili nelle trasmissioni televisive come nei salotti. Ma così avremmo rinunciato a Gesù, alla realtà sconvolgente della Risurrezione». Per il cardinale Biffi è questo il «pericolo che i cristiani corrono nei nostri tempi», aggiungendo che «il Figlio di Dio, non è traducibile in una serie di buoni progetti omologabili con la mentalità mondana dominante». In conclusione, il cardinale Biffi ha affermato che «se il cristiano per aprirsi al mondo e dialogare con tutti, stempera il fatto salvifico, preclude la sua connessione personale con Gesù e si ritrova dalla parte dell'Anticristo». Sull'Anticristo e il romanzo di Solovev, il cardinale Biffi aveva già svolto una dettagliata relazione il 4 marzo del 2000 in una conferenza organizzata dal Centro Culturale E. Manfredini e dalla Fondazione Russia Cristiana. In quell'intervento Ricordando le parole profetiche del filosofo russo morto nel 1900, il cardinale di Bologna Giacomo Biffi ha detto: «soprattutto è stupefacente la perspicacia con cui [Solovev] descrive la grande crisi che colpirà il cristianesimo negli ultimi decenni del Novecento, crisi che Soloviev vede come l'Anticristo che riesce a influenzare e a condizionare un pò tutti, quasi emblema, ipostatizzazione della religiosità confusa e ambigua di questi nostri anni». «L'Anticristo - ha scritto Solovev - sarà convinto spiritualista, un ammirevole filantropo, un pacifista impegnato e solerte, un vegetariano osservante, un animalista determinato e attivo». Data inserimento:
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