Rivista di scienze storiche e sociali
Rivista semestrale scientifica fondata nell’anno 2015
ISSN 2421-0269

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Nuovo numero - n. 12 - Anno: 2020

Editoriale. Il secondo dibattito su «StoriaLibera»

SAGGI E ARTICOLI
Guglielmo PIOMBINI, Anarco-capitalismo versus anarco-comunismo, p. 10-34.
Beniamino DI MARTINO, Libertarismo. Alcune riflessioni su tattica e strategia (III parte), p. 35-79.

NOTE E INTERVENTI
Pietro MONSURRÒ, La Scuola Austriaca. Capitolo 7. La moneta e le banche, p. 81-91.
Giovanni FORMICOLA, Diritto e Rivoluzione, p. 92-121.

DOCUMENTI E TESTIMONIANZE
Murray N. ROTHBARD, I libertari sono “anarchici? (circa 1955), a cura e traduzione di Paolo Amighetti, p. 123-134.
Murray N. ROTHBARD, Are Libertarians “anarchists”? (about 1955), p. 134-143.
Murray N. ROTHBARD, Il desiderio di morte degli anarco-comunisti (1970), a cura e traduzione di Novello Papafava, p. 144-150.

FORUM E DISCUSSIONI
Dibattito sulla strategia libertaria
Rivo CORTONESI, p. 152-158
Alessio PIANA, p. 159-164
Guglielmo PIOMBINI, p. 165-168
Roberto BOLZAN, p. 169-176
Antonino TRUNFIO, p. 177-183
Fabio FIORENTINI, p. 184-190
Rosa CASTELLANO, p. 191-196
Aurelio MUSTACCIUOLI, p. 197-206
Michele GELARDI, p. 207-214
Antonio CARAGLIU, p. 215-217
Francesco ORABONA, p. 218-235
Nunziante MASTROLIA - Roberto BOLZAN, p. 339-264
Lorenzo MAGGI, p. 265-269
Antonio MARTINO, p. 270-278
Alberto DE LUIGI, p. 279-285
Lucia SORRENTINO, p. 286-290

Autori, p. 291.


Evidenze

Roger V. Scruton (1944-2020)

Il grande filosofo britannico, membro del Comitato Scientifico di «StoriaLibera», ha lasciato questa Terra all'età di 75 anni.

Un suo intervento è sul n. 5 della nostra rivista, in coincidenza con la sua adesione alla nostra attività editoriale. 

Dal sito del filosofo«It is with great sadness that we announce the death of Sir Roger Scruton, FBA, FRSL. Beloved husband of Sophie, adored father to Sam and Lucy and treasured brother of Elizabeth and Andrea, he died peacefully on Sunday 12th January. He was born on 27th February 1944 and had been fighting cancer for the last 6 months. His family are hugely proud of him and of all his achievements».


 A 100 anni dalla conclusione della Prima Guerra Mondiale (1918-2018)...

Il nuovo libro del direttore di «StoriaLibera»

La Grande Guerra 1914-1918. Stato onnipotente e catastrofe della civiltà

ISBN 978-1946374073
280 pagine.  € 18,00 / $ 18.00 / £ 13.00

Versione E-book .epub e .mobi € 8 / $  9,77

La Prima Guerra Mondiale «fu il risultato di una lotta lunga ed aspra contro lo spirito liberale e l’inizio di un’epoca di contestazione ancor più aspra dei principi liberali». Questo pensiero di Ludwig von Mises consente di rendere subito chiara una spiegazione delle cause remote e prossime della Grande Guerra, spiegazione molto differente da quelle più comuni. Questo testo intende documentare come l’accrescimento dei poteri politici sia all’origine della conflittualità che portò al disastro: una “guerra totale”, inevitabile conseguenza della costruzione dello “Stato totale”.

«Con questo suo nuovo libro, Di Martino ci dona una lettura inedita della Grande Guerra, che appare come un grande conflitto tra un liberalismo ottocentesco che non pervenne mai a reale maturazione, e le nuove forze liberticide e centralistiche che terranno per oltre mezzo secolo in pugno l’Europa e il mondo, e la cui presenza è ancora purtroppo molto viva all’inizio del terzo millennio».
— Paolo L. Bernardini (Accademia dei Lincei – Università dell’Insubria)

«Dopo i riconoscimenti ricevuti per il libro Rivoluzione del 1789, Di Martino ha confermato le sue notevoli doti di storico pubblicando uno studio su un altro avvenimento decisivo della storia contemporanea: la Prima Guerra Mondiale».
— Guglielmo Piombini (saggista ed editore)

«Don Beniamino Di Martino ha realizzato un altro grandioso lavoro di interpretazione storica, scrivendo un libro sulle cause della prima guerra mondiale che amplia notevolmente alcuni suoi precedenti studi sulla stessa epoca. Per Di Martino la Grande Guerra è stata una catastrofe della civiltà occidentale provocata dalle ideologie statolatriche».
— Guglielmo Piombini (saggista ed editore)

«Il centenario della Grande Guerra ha visto la pubblicazione di una cospicua quantità di studi sull’argomento, ma il saggio di Di Martino si caratterizza per un’interpretazione decisamente originale e innovativa».
— Giuliana Iurlano (Università del Salento)

«Una rassegna critica delle principali interpretazioni con una personale, convincente riflessione di Di Martino. Mi complimento, con l'autore perché è riuscito a coniugare tante idee e condurle allo scopo»
—  Marcello Pera (professore emerito di Filosofia della scienza, già presidente del Senato della Repubblica Italiana)


Un commento alla "Rerum novarum"

"Rerum novarum". Due prospettive liberali sulla proprietà e la libertà
 

Il libretto che il direttore di «StoriaLibera» ha scritto con p. Robert Sirico, fondatore dell'Acton Institute (USA)

Il libretto è disponibile in formato cartaceo e in formato digitale

 

Contro il socialismo l’enciclica Rerum novarum fissò una forte difesa del diritto di proprietà in quanto diritto naturale e morale e quale condizione necessaria di giustizia; fraintendendo la natura del liberalismo, però, rimase diffidente verso la libertà economica. Gli autori esplorano questi punti di forza e di debolezza dell’enciclica.


Il governo italiano approva il cosiddetto reddito di cittadinanza (o di inclusione)

«L’obiettivo di sconfiggere la povertà è così nobile che i governi hanno utilizzato con successo il fine per giustificare i mezzi. I mezzi sono stati l’alta tassazione dei membri produttivi della società e schiere di burocrazie che regolano in modo crescente le vite di tutti noi» - Charles A. Murray (1943-viv.), politologo

«Maggiori sono le sovvenzioni pubbliche, minore sarà il tenore di vita di ognuno» - Murray N. Rothbard (1926-1995), economista

«La sovvenzione statale della povertà tende ad aumentare la povertà stessa, che a sua volta aumenta l’ammontare del sussidio pagato ed estorto a coloro che non si sono impoveriti» - Rothbard

«Il sussidio di disoccupazione, invece di contribuire a eliminare la disoccupazione, come spesso si immagina, in realtà la sovvenziona e la intensifica» - Rothbard

 


La Dottrina Sociale della Chiesa. Sviluppo storico

 

L'ultimo libro del direttore di «StoriaLibera» sulla Dottrina Sociale della Chiesa (formato cartaceo e formato digitale).

 

Il tono che accompagna il commento ai grandi documenti della Dottrina Sociale della Chiesa è, generalmente, celebrativo. Questo testo si allontana da tale atteggiamento quasi obbligato. Ad imporre questa misura è il dovere per il rigore dello studio e per la serietà della ricerca che impegna lo studioso a non sottrarsi al compito di segnalare i punti deboli e i limiti dei testi oggetto di analisi. Con tono distaccato e con sguardo critico vengono, così, passati in rassegna i più noti titoli - dalla Rerum novarum alla Caritas in veritate - che hanno rappresentato gli imprescindibili riferimenti dell’insegnamento sociale della Chiesa cattolica.


Ricossa (1927-2016)

Quattro anni fa (2 marzo 2016) la morte di Sergio Ricossa

Il grande pensatore ed economista torinese viene ricordato da Lorenzo Infantino con un articolo sul n. 5 di «StoriaLibera» (p. 77-91)

 

«Sergio Ricossa occupa un posto di grande rilievo nell’albero genealogico della cultura liberale italiana. Egli si colloca dopo Luigi Einaudi e Bruno Leoni. È colui che ha fatto da punto di riferimento a tutta una generazione, cresciuta in una fase della vita sociale in cui ogni cosa sembrava negare l’idea della libertà individuale di scelta» (Lorenzo Infantino).


Editoriali

Editoriale n. 1. La nuova rivista «StoriaLibera»